Oldies but Goldies, VII, 750 m

Nuova via di quasi trenta tiri in Vallagarina

14 aprile 2022
Lodovico Gaspari, Stefano Zampini, Gianluca Bellamoli, Francesco Vinco e Massimo Caloi, noti anche come gruppo "Cinghiali in Parete", hanno aperto Oldies but Goldies, una via di ben 29 tiri in Vallagarina.

Il nuovo itinerario supera di gran lunga lo sviluppo delle altre vie già tracciate sulle pareti dell’area Vallagarina/Valle dell’Adige, alzando l'asticella fino a 965 m (750 su roccia), e permette di raggiungere la sommità della caratteristica struttura rocciosa chiamata Corno Gallina, ben visibile anche dall’autostrada del Brennero all'altezza di Avio.

Di seguito la presentazione degli apritori:

Si tratta di una salita alpinistica, dall’arrampicata classica “vecchio stile” lungo le linee naturali della parete, alla riscoperta del puro spirito d’avventura che sta all’origine di questa disciplina. Aperta interamente dal basso a comando alternato a più riprese, chiusure Covid-19 permettendo, privilegiando sistemi di assicurazione tradizionali, ricorrendo alla foratura solo quando non poteva più essere garantito un accettabile margine di rischio. Tutto il materiale usato è rimasto in parete e successivamente integrato, pertanto la via risulta ora sufficientemente attrezzata per una ripetizione in relativa sicurezza. Soste generalmente su fix.

Caratterizzata dalla successione di tre fasce rocciose interrotte da cenge, la via sale quella sorta di prua protesa nel mezzo della Valle dei Molini sopra Avio. In caso di necessità dalla prima cengia è possibile abbandonare la salita uscendo a destra per una stretta cornice poi, per traccia con ometti, traversare lungamente a destra per fare ritorno alla forestale utilizzata per l’accesso.

Dalla seconda cengia, la più grande, si esce invece verso sinistra (faccia a monte) sul sentiero n. 685 utilizzato per l’accesso alla ferrata Gerardo Sega, che a ritroso riporta comodamente a valle.

Da ogni sezione di parete è comunque possibile una eventuale ritirata lungo le linee di calata indicate da frecce rosse nelle foto (necessarie corde da 60 m).

Attenzione: la salita è impegnativa e caldamente sconsigliata a cordate poco esperte. Per una ripetizione integrale calcolare almeno 10-15 ore a seconda della capacità della cordata.

Manuel Leorato e Christian Confente hanno realizzato la prima ripetizione integrale con un bivacco, incalzati a un giorno di distanza da Walter Polidori e Ivan Moscardi che sono usciti in giornata. Ulteriori indicazioni dei ripetitori:

La natura della via, nonostante l'ottima attrezzatura a chiodi e a fix nei tratti improteggibili e alle soste, è piuttosto selvaggia. Si passa da tiri con l'obbligatorio alto su roccia bella e compatta a tiri più facili ma su roccia friabile, con erba e terra. Una salita adatta a chi è in grado di muoversi su questo tipo di terreni avventurosi.

Il grande diedro della prima fascia rocciosa è spesso battuto da scariche a causa del passaggio di numerosi camosci nel bosco soprastante. Occhio anche alle zecche, specialmente sulla traccia di avvicinamento. È possibile bivaccare comodamente sia alla grande nicchia della sosta n. 22, sia in prossimità dello spigolo della terza fascia, in una grotta riparata. L'acqua potabile si trova solo durante la discesa (fontana all'altezza della grande cascata nella Valle dei Molini). Da evitare durante la stagione calda vista l'esposizione a sud-est.

 

Vallagarina, Prealpi Bresciane e Gardesane (Trentino-Alto Adige)
Corno Gallina 1172 m, parete sud-est
Oldies but Goldies
Lodovico Gaspari, Stefano Zampini, Gianluca Bellamoli, Francesco Vinco, Massimo Caloi. Ultimata il 20 novembre 2021
Dislivello 670 m, sviluppo 755 m (svil. complessivo 965 m circa). VII/R3/III (obbl. VI+ e A1)

 

Materiale. Classico da roccia, alcuni chiodi assortiti, serie completa friends (BD fino al n.4).

Accesso. Dall’abitato di Avio (TN), direzione S. Valentino/Monte Baldo SP208, percorrere la Valle dei Molini fino al primo tornante presso il parcheggio utilizzato come partenza per la ferrata Gerardo Sega. Lasciare l’auto e proseguire a piedi per pochi metri lungo la strada asfaltata, poi prendere la scorciatoria a sx (indicazioni arancio fluo) e tornare sulla strada poco oltre il terzo tornante. Risalire il pendio lato monte oltre la strada, accedendo a una vecchia mulattiera (ponticello in traversine di legno) che più in alto immette su una forestale. Seguirla lungamente, infine abbandonarla presso un ometto costruito alla base di un albero sul lato sx della strada. Scendere lungo la scarpata seguendo gli ometti, attraversare il letto di un ruscello normalmente in secca e proseguire nel bosco verso sx fino a una radura erbosa. Da qui avanzare ancora pochi metri a sx in piano e raggiungere a una piccola dorsale erbosa. Non abbassarsi ma salire in diagonale per esile traccia quasi sul bordo della depressione, in direzione del pilastro, fino a un nuovo ometto. Scendere a sx per traccia, ora più evidente, alla valletta sottostante. Salire ora fiancheggiando un canale fino ad alcuni ometti che indicano il punto adatto ad attraversarlo. Raggiungere in breve la base del pilastro, continuare a sx fino a un grosso ometto e salire per una corta paretina lungo la quale, in traverso a sx (ometti), si raggiunge l’attacco della via, in corrispondenza di un piccolo gruppo di alberi e poco sopra una zona gradinata (cordino in clessidra). Passi di II-III, circa 40’.

Relazione. Vedere le immagini pubblicate sopra.

Discesa. Dall’uscita della via raggiungere la vetta del Corno Gallina passando nella stretta fenditura che divide i due grandi blocchi sommitali. Raggiunta l’abetaia della cima, scendere sul lato opposto fino ai prati e seguire la strada forestale verso sinistra in direzione sud-ovest (sv. n. 685), transitando per la chiesetta dedicata alla Madonna della Neve. Al bivio prendere a sx il sentiero n. 652, il quale riporta a valle al primo tornante della SP208 del parcheggio. 2 h ca. Notare che dalla cima e per tutto il tratto del Terzo Muro è possibile scendere in doppia fino al sentiero della ferrata. Calate dalle soste n.29-28-26-25-22A-21-19.

 

MR. Informazioni e immagini fornite da Manuel Leorato e dagli apritori.

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