Orsa Minore, 120 m, V+

Nuova via su roccia ai Piani di Pezza (AQ)

14 ottobre 2020
Luca Gasparini, Mauro Pietrantoni e Cristiano Iurisci hanno aperto Orsa Minore, una nuova via su roccia nell’area dei Piani di Pezza (AQ).

Per quanto breve, Orsa Minore è una via che richiede un certo impegno e per questo è sconsigliata ai principianti. La roccia è in gran parte ottima, a eccezione di alcuni brevi tratti di roccia rotta e dell’ultimo facile tiro, piuttosto friabile. Ambiente vasto e isolato.

 

Colle dell’Orso, Appennino (Abruzzo)
Contrafforte nord-orientale o Scoglio dell’Orso (toponimo proposto) 2140 m, parete nord
Orsa Minore
Luca Gasparini, Mauro Pietrantoni, Cristiano Iurisci, 14 luglio 2020. Prima ripetizione Francesco e Luca Giuliani, 29 luglio 2020
120 m, 4 L, D; IV, V, V+

 

Materiale. Classico da roccia con 2 mezze corde, serie completa di friends, cordini, 3-4 chiodi. Le soste sono attrezzate, qualche chiodo e cordone lungo la via.

Accesso. Piani di Pezza (AQ), località raggiungibile da Rovere o da Rocca di Mezzo attraverso il valico di Pezza. Percorrere i piani (sterrato transitabile con attenzione) fino alla località Capo Pezza, 1535 m (4 km dal valico). Da Capo Pezza proseguire a piedi su sterrata per ca. 100 m di fino a un cartello (bivio). Lasciare la sterrata e prendere un sentiero che piega decisamente a destra verso la Val Cerchiata, sotto la lunga cresta che chiude a destra i Piani di Pezza. Al bivio per il Rif. V. Sebastiani (1793 m, 35’) piegare a sinistra in direzione del Colle dell’Orso e della parete, già visibile. Avvicinarsi alla parete percorrendo un breve tratto fuori sentiero. 1 h 40’.

Relazione.

L1: Attaccare presso il punto più basso della parete, per una placca di roccia ottima appena a destra di una rampetta erbosa. Salire per 5 m (IV+, friend), piegare a destra ed entrare in una nicchia (V, ch.). Continuare dritti più o meno sul filo dello spigolo e superare un piccolo strapiombo (V, cordino su cl.). Andare ancora dritti su roccia discreta (IV+, ch.) e uscire presso un ripiano erboso sottostante uno strapiombo giallastro. Scalare lo strapiombo sul lato destro grazie a un breve diedro (IV) e sostare poco oltre su spit. V, 30 m;
L2: traversare a sinistra a un cordino su spuntone, proseguire verso sinistra leggermente in diagonale fino a una clessidra con cordino (V-). Salire dritti a 1 ch. (V-), poi per rampetta su roccia discreta deviare a destra verso uno strapiombo. Superarlo (V+, ch. con cordone) e uscire su rocce più facili in vista della sosta su spit, chiodo e cordone. V+, 26 m;
L3: affrontare la parete sopra lo spit puntando a un cordino visibile (5 m, IV+), salire sempre sulla stessa costola rocciosa a 1 ch. (V), superare una pancetta (ch. con cordino) e scalare uno strapiombetto su buone prese di roccia ottima (ch. a lama, non divagare a sinistra o a destra, rocce mobili). Proseguire dritti con percorso logico fino alla sosta su evidente spuntone (cordone), V, 35 m;
L4: per rocce rotte raggiungere uno spigolo e un cordino su spuntone (7 m, II), piegare a destra (3 m, rocce rotte), poi ritornare a sinistra e seguire lo spigolo (6 m, IV-) fino a un cordone in cima. Continuare su tratti erbosi e rocciosi (I), tenendosi sul lato sinistro del filo, fino alla vicina vetta. Sostare su spuntone con cordone, IV-, 30 m.
 

Discesa. Scendere a sinistra (faccia a monte) della parete per ritrovare il percorso di andata.

Immagini e relazione fornite da Cristiano Iurisci.

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