Sfizzi della Vita

Nuova via in uno degli angoli più silenziosi e solitari dell'Alpe Devero

14 novembre 2019
Durante l’estate 2019 Tommaso Salvadori, Tommaso Lamantia, Gianluca Zambotto e Claudio Castiglione hanno completato la salita di "Sfizzi della Vita", una nuova via sul Pizzo Fizzi, in uno degli angoli più silenziosi e solitari dell'Alpe Devero.

Di seguito il racconto di Tommaso Salvadori.

“Le scure acque del lago, una breve, piccola e suggestiva valle, una povera baita addossata a un ciclopico masso e, disegnata nel cielo, una grande muraglia innalzante una tregenda di greppi. E sono le vette del Fizzi, del Crampiolo sud, della Walter e del Grampielhorn. Unica cornice spiccatamente romantica che apre allo sguardo un estremo lembo di Devero: la Val Deserta” (Luciano Rainoldi – 1976).

Già leggendo queste righe mi sono innamorato di quella valle, da me visitata per la prima volta nel 2016 per aprire due vie con Jimmy e Giacomo: “Ciao Tico” e “Deriveapprodi”.

Nel 2017, con Claudio Castiglione, individuo una linea in Val Deserta e chiodo i primi tiri. Nel 2019, dopo un anno di stop, decidiamo che è arrivato il momento giusto per concludere il progetto. In primavera, per rimettermi in forma, apro una nuova via ad Agaro (“Ul Balurd d'Agher”) insieme a Gianluca Zambotto. Gianluca viene così assoldato per completare la via in Val Deserta, come pure Tommaso Lamantia.

Alle 4 del mattino del 25 agosto 2019 inizia la nostra avventura. Risaliamo i primi tiri e all’ottavo, Gian si supera e chioda un tiro tanto bello quanto obbligato con un'uscita in placca che “gli fa fare un viaggio mistico”. Salendo mi faccio bloccare da Gian e penzolo verso la “Fessura Vanini”, a pochi metri alla nostra linea, alla ricerca del suo chiodo, di un cordone… ma non scorgo nulla. Mi impressiona pensare che lì, nel 1955, due visionari siano saliti in un ambiente così intatto e isolato con scarponi e tanto coraggio. Prosegue poi Tommy, le fessure sono veri e propri camini, lui con delicatezza sale e si protegge usando pochissimi chiodi. L'ultimo tiro lo porta proprio in cima e, quando anche noi arriviamo, ci abbracciamo e iniziamo a commentare questi massi enormi che giocano con la gravità, uno scherzo della natura e un'icona della precarietà.

Sono le 17.08. Non ci credo! Le doppie fortunatamente corrono bene, e proseguiamo a piedi sulle ali dell'entusiasmo.

Non ci dimenticheremo mai di questo momento, e di questo “sfizzio” che ancora una volta ci siamo tolti e che continuerà a vivere nella solitudine e nel silenzio di questa splendida cima. Dopo le vie dedicate a persone scomparse lasciamo dietro di noi questa impronta di vita. Il mio pensiero per questa via va ai grandi Dino Vanini e Armando Chiò, a Mario “Rosso” e al “Capitano Arlot”.

Un grazie a Radames Bionda Parco Veglia Devero, Paolo Stoppini, Frabrizio Manoni, Pietro Corti, al Comitato Tutela Alpe Devero e agli sponsor che ci supportano (Salomon, Suunto, Blue Ice e Df SportSpecialist).

 
Valle Devero, Alpi Lepontine (Piemonte)
Pizzo Fizzo (detto anche Pizzo Fizzi) 2757 m, parete nord-est
Sfizzi della Vita
Tommaso Salvadori, Tommaso Lamantia, Gianluca Zambotto, Claudio Castiglione, 2017-2019
390 m, 6b+ (6b obbl.), RSIII, ED-
 

Materiale: classico da roccia con due corde da 60 m e serie di friends (fino a n.2 BD). L’attrezzatura è a fix da 10 mm ma è necessario integrare le protezioni. Soste attrezzate per le calate.

Accesso: dall’Alpe Devero (VB) salire alla diga sul Lago di Devero-Codelago e seguire il sentiero sulla riva destra idrografica dello stesso. Raggiunto l’alpeggio di Larecchio (o Alpe Codelago) superare un ponticello e piegare a sinistra sul sentiero che si inoltra in Val Deserta. Presso l’alpeggio omonimo (baita sotto a un grande masso) attraversare il Rio di Val Deserta e salire lungo il grande pendio pietroso caratterizzato da un isolotto roccioso biancastro che si trova sulla verticale della parete. L’attacco, segnalato da uno spit con cordone giallo, si trova 40 m a sinistra del punto più alto del pendio (nevaio frequente).

Relazione: L1: 5c, 5 fix, 50 m; L2: 6a+, 5 fix, 40 m; L3: 6a, 5 fix, 40 m; L4: 6b, 2 fix, 25 m; L5: 6a, 2 fix, 35 m; L6: 6a, 4 fix, 45 m; L7: 5c, 2 fix, 40 m; L8: 6b+, 4 fix, 35 m; L9: 6a+, 3 fix, 35 m; L10: 6a, 3 fix, 40 m. Uscita in vetta: 5 m di 5b.

Discesa: in doppia lungo la via.

 

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