Intervista: Simone Pedeferri

Presenta La Divina Commedia

15 gennaio 2015   E’ stata pubblicata ieri la versione integrale della salita sulla via La Divina Commedia al Buco del Piombo di Erba ad opera dei due fuoriclasse Simone Pedeferri e Luca Schiera. Vista la spettacolarità delle riprese di Michele Caminati, non abbiamo perso tempo e abbiamo subito contattato Simone per farci raccontare qualcosa di più su questa supervia della quale, a luglio dello scorso anno, ha fatto la prima e per ora unica salita completa. Che tipo di via è? E’ una via che chiede una bella preparazione fisica. Ci vuole forza e resistenza, sei sempre in strapiombo o tetto quindi è ovvio che di “pompa” ne devi avere e per molti movimenti. Fisicamente devi proprio essere ok, al 100%. Quando è partito il progetto “Divina Commedia”? L’idea ci è venuta nel 2013, verso novembre. Sia io che Luca avevamo in programma altri progetti ma visto il tempo pessimo che c’è stato, perché non solo il 2014 ha fatto schifo ma anche l’anno prima, abbiamo dovuto rivedere un po’ la questione. Quindi parlando è saltata fuori questa idea di chiodare il Buco del Piombo e la cosa mi è piaciuta parecchio perché tra l’altro quella è la zona dove ho iniziato a scalare. Vuoi dire che le tue prime uscite sono state lì ad Erba? Non solo le prime uscite ma anche le prime volte che stavo all’aperto con gente che scalava. A cinque anni ero già alla base del Sasso d’Erba (una falesia dirimpetto al Buco del Piombo) con i miei genitori e soprattutto con mio zio. E’ con lui che ho provato i primi tiri lì al Sasso proprio, ai tempi in cui si scalava con le pedule e la fascia in fronte. Aver realizzato questo progetto lì mi riempie di gioia. Avete interamente chiodato voi la via? Come avete fatto a chiodare una via del genere? Noi ed alcuni amici, che magari per una mezza giornata ci hanno dato una mano. Chiodarla non è stato semplice per due motivi. Il primo per lo sviluppo della via: le parti strapiombanti sono sempre complesse da attrezzare, devi avere una certa esperienza e capacità. I primi tre tiri e parte del quarto li abbiamo infatti attrezzati dal basso, per il resto della via invece ci siamo calati dall’alto e abbiamo finito i lavori. La seconda componente difficile è stata la qualità della roccia: non era delle migliori. Abbiamo dovuto pulirla a lungo e soprattutto sul secondo tiro abbiamo trovato una polvere bianca sottilissima, tipo talco, veramente fastidiosa. Particolari problemi? In termini di chiodatura il terzo tiro, quello più duro e strapiombante; per la pulizia i primi due come ho già detto. Per la salita in libera invece, sempre il terzo. Ha dentro un passo di boulder molto duro. Nel complesso è un tiro di continuità ma quella lunghezza ha anche un metro e mezzo davvero pesante. Inoltre è esattamente il punto che rimane bagnato a lungo. Su tutta una via, proprio quel metro e mezzo! Una sfiga guarda… La salita in libera di tutta la via ti ha richiesto molto tempo invece? Io volevo salirla tutta in libera da primo ed ovviamente in giornata perché non è lunga. Però comunque sono dovuto tornare quattro volte dopo la chiodatura per riuscirci. Cioè, mentre chiodavamo, provavamo i tiri e li abbiamo pian piano liberati, poi però c’era da fare la salita dei tiri in sequenza e quello appunto è stato un altro discorso. Tu che hai sempre una componente di ricerca dell’estetica così forte, su la Divina Commedia hai “creato” quello che volevi? In parte sì ma non è stato come per altre vie aprendo dal basso, dove cerchi e segui una determinata logica. Su certe pareti non ti puoi esprimere al meglio ma ci sono delle condizioni dove non puoi fare diversamente proprio. Abbiamo anche appena concluso altre vie aperte interamente dall’alto: non puoi fare altrimenti ma se hai occhio e fantasia, vengono fuori comunque delle gran belle vie. Ti ha dato qualcosa di più o di diverso La Divina rispetto alle altre vie? Sicuramente la questione che è legata ad una zona che mi ha visto nascere come scalatore. Poi l’esperienza con Luca nel suo complesso, con il quale è sempre bellissimo condividere ogni progetto e trascorrere del tempo. Ti ricorda altre vie che hai fatto? Che ho fatto io no, direi che è abbastanza unica. Mi hanno invece ispirato molto alcune delle vie che ci sono in Cina ad esempio e che verranno fuori anche in altri posti più avanti. Super itinerari che seguono enormi grotte. Non sono facili da attrezzare, è per questo che ancora se ne possono scoprire molte. Cosa consigli a chi vuole fare la prima ripetizione? Di prepararsi bene e di arrivare allenato, sia nella resistenza che nei passi di forza. Pianificare anche il periodo adatto perché alcuni punti restano bagnati a lungo. La via è quasi tutta a nord. La prima parte in grotta non crea molti problemi ma c’è sempre aria sotto; la parte alta prende un po’ di sole ma solo al mattino, quindi è abbastanza accessibile per quasi tutto l’anno. La chiodatura come si vede dal video è veramente generosa, in ottica puramente sportiva. Luchino comunque è vicino a chiudere tutti i tiri e già altri mi hanno chiesto molte info. Andate e provate! Via La Divina Commedia (6L, 8b+ max) Buco del Piombo, Erba (CO) Apertura: 2013-2014, Simone Pedeferri, Luca Schiera & Soci Prima salita libera: luglio 2014, Simone Pedeferri. Foto e video: www.michelecaminati.com Intervista Stefano Michelin    
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