Third stone from the sun, 180 m, VII+

Nuova via in Grignetta

14 luglio 2018
Saverio De Toffol presenta una nuova via in Grignetta: Third stone from the sun alla Mongolfiera.

Proprio di fronte al versante est della Torre Costanza, la Mongolfiera esibisce un’imponente parete verticale e inesplorata, fatta eccezione per due vie che corrono lungo i sistemi di fessure della sua porzione destra. Third stone from the sun si sviluppa invece proprio nel bel mezzo della parete.

La via è stata aperta dal basso, in cinque riprese dal 15 ottobre 2017 al 2 novembre 2017, da Saverio De Toffol con Adrian Martinez e Jorge Palacios. L6 è stata salita in occasione della prima ripetizione, il 26 maggio 2018, da Alessandro Monti e Saverio De Toffol. Prima libera: Alessandro Monti. Si segnala un primo tentativo di Gerardo Re Depaolini “Gerri” e Gian Maria Mandelli nel 2007.

Grigna Meridionale (Lombardia)
La Mongolfiera 1771 m, parete SO
Third stone from the sun
S. De Toffol, A. Martinez, J. Palacios, ottobre-novembre 2017
180 m, 6 L, VII+ (VI- obbl.)
 

Materiale: soste attrezzate prevalentemente a fix. Lungo la via chiodi e un fix alla partenza del terzo tiro. Portare 2 mezze corde da 60 m, friends (0.5-4 BD), qualche nut medio, almeno 17 rinvii, cordini e qualche moschettone semplice per allungare le protezioni. Utile il martello e qualche chiodo.

Accesso: salire ai Piani dei Resinelli (Lecco). Oltrepassare il piazzale di parcheggio e prendere la strada che sale a dx appena prima della chiesetta. Svoltare a sx al primo bivio. Scendere all'ex Rifugio Alippi, dove si dirama una sterrata sulla dx (divieto d’accesso) che porta all'inizio del Sentiero delle Foppe per il Rif. Rosalba (n° 9). Attraversato il ghiaione della Val S’Cepina, salire fino a un tratto pianeggiante tra i faggi. Prendere una ripida traccia a dx, poi traversare a sx e fare ingresso nel Canalone del Diavolo. Lasciare a destra la deviazione per la Punta Giulia e procedere nel solco principale del canale, lungo una debole traccia, superando alcuni saltini rocciosi fino a un ripiano con massi. Salire lungo un canalino roccioso a sx e proseguire fino ai ripidissimi prati che si trovano tra la Torre Costanza a sx e la Mongolfiera a dx. Seguire la traccia verso la Torre Costanza, quindi traversare a dx con attenzione fino a una comoda piazzola che si trova alla base della Mongolfiera. Ore 1,20.

Relazione:

L1: l’attacco della via si trova alla base del contrafforte che si appoggia alla parete formando una grande fessura, già visibile dai Resinelli. Raggiungere un cordone in clessidra e salire per rocce facili ma friabili. Superare un vago diedro, salire a un piccolo pulpito e piegare a dx. Protezione difficile a monte del secondo chiodo. S1 su fix e clessidra, 1 clessidra e 2 ch. lungo il tiro, IV+, 35 m;
L2: salire per rocce facili e sane fiancheggiando la fessura. S2 su 2 fix, 1 ch., IV-, 25 m;
L3: piegare decisamente a dx affrontando una pancia; traversare a dx e continuare in diagonale a dx su difficoltà inferiori. Salire quindi verticalmente, uscendo verso sx con un breve tratto tecnico obbligato. Nota: il primo fix può essere raggiunto in traverso da sx (più tecnico, VI+), oppure direttamente dal basso (più atletico e meno proteggibile). S3 su 2 fix, 1 fix e 8 ch., VI+ 20 m;
L4: proseguire in diagonale verso dx. S4 su 2 fix, 1 clessidra e 6 ch., V-, 20 m;
L5: scalare una breve placca bianca, dapprima appoggiata, poi verticale, raggiungendo una colata nera. Superarla traversando decisamente a dx con un difficile allungo tecnico. Passo chiave: è consigliabile proteggersi con friend 0.5 prima del traverso. (N.B.: immediatamente dopo il chiave c’è un chiodo nascosto nell’appiglio). Poi salire dritti per rocce più facili fino a una lunga placca tecnica. Al termine traversare un paio di metri a dx su lama rovescia, quindi seguire un diedro fino a un mugo. Traversare ora lungamente a sx su rocce più facili. S5 su 2 fix, 1 clessidra e 14 ch. sul tiro, VII+, 35 m. Dalla S5 conviene iniziare la discesa.
L6: piegare a sx e salire con molta attenzione per rocce facili ma friabili ed erbose; piegare infine a dx fino in vetta. S6 su 2 ch., 2 clessidre sul tiro, III+, 45 m. Sconsigliabile.
 

Discesa: in doppia sulla via di salita: S6-S5-S3-S1. In caso di necessità è possibile calarsi da S4 e raggiungere la S1 del tentativo di Gerri Re Depaolini del 2007: 2 chiodi e un fix.

Relazione e immagini di Saverio De Toffol.

 

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