Ferrino: Set Zaino Dry-Run 12 + Bastoncini Jet

Test dell’accoppiata vincente per il trail running firmata Ferrino

27 luglio 2021

Il marchio Ferrino si è sempre distinto nel mondo outdoor per i suoi prodotti di qualità, non fa eccezione il settore trail running dove abbiamo avuto la possibilità di testare lo zaino Dry-Run 12 e i bastoncini Jet. L’accoppiata è stata vincente sotto molti punti vista: leggerezza, praticità, performance, versatilità e molto altro.

Di seguito trovate le relazioni dei due prodotti, sottoposti a diversi test “sul campo”. Vi auguriamo buona lettura e tante divertenti attività in montagna!

Zaino Dry-Run 12

Lo zaino Dry-Run 12 nasce come elemento leggero della linea Ferrino OutDry® Backpacks ed è costruito con la tecnologia OutDry®: si tratta di una membrana applicata internamente che si adatta al tessuto e sigilla perfettamente le cuciture e qualsiasi altro punto di ingresso dell'acqua. Garantisce una tenuta di 10.000 mm di colonna d'acqua anche in corrispondenza delle cuciture. Si tratta quindi di un eccellente compagno di viaggio per distanze lunghe e lunghissime, per i trail di più giorni in cui si è seriamente esposti a intemperie come pioggia e neve, e anche per i terreni tecnici in cui si necessita di viaggiare leggeri ma molto ben equipaggiati.

Sarà molto probabile vederlo sulla schiena di partecipanti a competizioni come la Petite trotte à Léon (PTL®), il TOR, o comunque percorsi lunghissimi in semi autonomia, orientamento e quote ostili ai più.

Caratteristiche generali
Dry-Run 12 è uno zaino piuttosto avvolgente equipaggiato nella parte a contatto con la schiena e negli spallacci di un morbido tessuto reticolare. Questi ultimi sono regolabili in lunghezza su 3 taglie al fine di garantire un la visibilità corretta anche in funzione dell’attività: che sia trail, fast hiking, o alpinismo veloce. È possibile effettuare una regolazione sul pannello frontale porta borracce in lunghezza, sul petto tramite due clip e sull’ampiezza utilizzando la fettuccia della fascia ventrale.

All’interno del variegato mercato degli zaini da trail, nel quale tutti sembrano pensare agli zaini solo in configurazione vest, Ferrino prosegue con la scelta in controtendenza di separare la fascia ventrale dal frontale porta-borracce. Sicuramente una decisione presa in funzione della lunghezza leggermente fuori norma della sacca porta materiali, ma che durante l’azione aggiunge la presenza di qualche laccetto di troppo a cui pensare.

Riguardo al volume di stivaggio e al peso abbiamo 12 litri di capienza per 500 grammi di peso. Si tratta di un peso molto al di sopra la media per la categoria (es Trail Force 10 di camp pesa la metà, Salomon ADV Skin 12= 277 g), una feature sicuramente dettata da un tessuto che per garantire l’impermeabilità deve essere solido, e quindi pesante.

Stivaggio materiali
Iniziamo ad analizzare dove abbiamo la possibilità di riporre il materiale.
Sul fronte abbiamo due tasche in rete posizionate sugli spallacci: sono compatibili con borracce da 500ml e sono dotate di un elastico per stabilizzare il beccuccio. Sullo spallaccio destro si trova un ulteriore tasca porta-materiali per accessori di piccole dimensioni come cellulare o un dispositivo gps.

Sulla fascia ventrale sono presenti 2 tasche con cerniera zip, che a un primo sguardo appaiono piccole, quasi inutili ma durante l’utilizzo pratico si rivelano essere inaspettatamente profonde, capienti e di facilissimo accesso per stivare un importante quantitativo di gel, barrette, e materiali comprimibili (per esempio un antivento light).

Passando alla parte posteriore del Dry-Run 12 abbiamo la possibilità di analizzare l’elemento caratterizzante di questo zaino, unico nella sua categoria: la sacca impermeabile da 12 litri. Dotata di una chiusura superiore a roll-up per garantire l'impermeabilità totale, si tratta della classica dry bag da arrotolare e serrare con due clip, con il fine di non fare entrare né uscire l’aria. Sui fianchi della sacca sono posizionate due fascette tiranti laterali per aggiustare la compressione del carico. Al di sopra della chiusura è presente una solida fascetta di colore rosso con chiusura a gancio metallico con la doppia funzione di compressione del carico della tasca stagna, e che può fungere da porta materiali, come ad esempio uno spezzone di corda leggero. In caso di emergenza (ad esempio alleggerire un amico troppo carico e affaticato) si può anche viaggiare con la sacca totalmente aperta senza correre troppo il rischio di perdere il carico, ampliando così la capacità (stima) fino a 25 litri.

Tutta la parte esterna inferiore della sacca impermeabile è ricoperta da una rete elasticizzata rossa, che funge da tascone super-ampio per l’accesso quasi immediato agli oggetti di prima necessità. Qui potete mettere tutti gli oggetti di medie e grandi dimensioni che vi servirà avere a portata di mano durante le vostre uscite.

Sempre su questo tascone sono alloggiati i porta bastoni a configurazione posteriore, costituiti da due laccioli elastici che fissano la parte superiore, mentre quella inferiore si può infilare appunto nel tascone elasticizzato. In corrispondenza delle fasce elastiche si trovano delle bande rifrangenti per aumentare la visibilità in caso di corsa notturna. Tra la sacca e il dorso è posizionata una tasca per stivare un sistema di idratazione, come una camel-bag con capienza fino a 3 litri e, in assenza di questa, dell’altro materiale di uso secondario, come il telo termico o un pantalone antivento, molto ben piegato in modo che non crei fastidiosi sfregamenti sulla schiena durante l’utilizzo prolungato.

Test Zaino Dry-Run 12
Lo zaino è stato testato nel periodo tra la fine primaverile e l’inizio estate a quote medie sulle Orobie Bergamasche. Grazie a un inverno (2020-21) particolarmente ricco di neve, in tali periodi la quota neve è rimasta piuttosto bassa, rendendo praticamente impossibile non doverci fare i conti, anche per lunghi tratti, a partire da quota 1800mt.

Quello che non è stato difficile trovare sono le condizioni avverse, infatti nei lunghi giri effettuati con il fine di mettere alla prova il prodotto ci siamo imbattuti in temporali improvvisi, repentini cambi di temperature e intemperie, dai quali non ci siamo mai fatti cogliere impreparati grazie alla copiosa dotazione di materiali che ci ha garantito la sacca stagna da 12 litri.

Anche se è parzialmente protetto da uno strato in rete reticolare traspirante, la sacca impermeabile in Nylon Ripstop a contatto con la schiena fa sudare un po’ più del normale; in ogni caso siamo in giro anche per quello. Se dovessi rispondere alla domanda che «cosa manca?» commenterei: una tasca a rete interna, magari con chiusura a cerniera zip per gestire i piccoli oggetti (come le chiavi dell’auto) da stivare all’interno nella sacca.

Sicuramente segnaliamo questo attrezzo come ottimo compagno di viaggio per affrontare delle uscite giornaliere impegnative, fatte di grandi dislivelli su terreni tecnici, così come gare in ambiente invernali o di più giorni in condizioni avverse. Per quanto riguarda la mia tipologia di utilizzo questo prodotto risolve la piccola “paranoia” di chi deve portare con se una macchina fotografica professionale e che vive con l’ansia da temporale, ben sapendo che la classica busta di plastica sigillata potrebbe fare qualche scherzo.


Bastoncini Jet

I bastoncini in alluminio Jet, disponibili nelle classiche misure 110, 120 e 130 cm, si sono dimostrati degli ottimi compagni d’avventura durante i nostri test lungo i sentieri di montagna.
La misura testata (110 cm) pesa 364 grammi la coppia, è composta da quattro sezioni a montaggio/smontaggio ultrarapido grazie al cavo interno, ed è dotata di manobpola antiscivolo e punta in tungsteno. Nella confezione inoltre è presente la rotella da trekking e il puntale silenzioso, ottimo per l’attività di nordic walking.

Test bastoncini Jet
I Jet sono bastoncini molto leggeri, perfetti per attività di trekking e trail di lunga distanza; il diametro 14mm unito all’alluminio fa si che siano anche molto robusti, non abbiamo avvertito una particolare flessibilità del fusto cosa comune tra i bastoncini a sezione; il montaggio è molto rapido grazie al cavo interno: basta tirare il filo e incastrare il nodo nell’apposito incavo; anche lo smontaggio è altrettanto rapido, inoltre una volta richiusi hanno un ingombro di 35cm, che permette di sistemarli ovunque o di tenerli in mano.

Un bastoncino per tutte le attività
Questi bastoncini, oltre alle attività di trekking e trail running (indicate da Ferrino), sono ottimi per tutte quelle giornate in cui avere i bastoncini non è indispensabile ma molto utile, come ad esempio gli avvicinamenti prima di una scalata: visto il poco peso e ingombro, una volta utilizzati possiamo riporli sul fondo dello zaino e dimenticare di averli con noi.

Tester & Relazione: Gabriele Ghisalberti & Alberto Orlandi
Photo: Alberto Orlandi

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