COVID e sport outdoor - l’ora d’aria dei francesi

Sport individuali all’aperto autorizzati per un’ora ed entro 1 km dal domicilio nel nuovo lockdown dei nostri vicini d’Oltralpe

30 ottobre 2020
Da oggi in Francia è tornata la quarantena obbligatoria, il “lockdown” generalizzato imposto a seguito dell’aggravarsi dell'emergenza COVID-19.

La nuova chiusura annunciata da Macron, che sarà in vigore almeno per un mese, prevede tra le altre cose una forte limitazione degli spostamenti e la chiusura di tutte le attività ritenute “non essenziali”. Il telelavoro sarà obbligatorio nei casi in cui è possibile, le scuole resteranno aperte.

E lo sport? Niente da fare per le attività amatoriali, comprese quelle innocue dal punto di vista dei potenziali contagi. Infatti lo sport individuale all’aperto sarà consentito solo in un raggio di 1 km dalla propria abitazione e per un’ora al giorno. Il che significa che sarà di fatto impossibile, specialmente per chi risiede nelle aree urbane.

Non è cambiato nulla quindi da quanto avvenuto durante la primavera scorsa: lo sport outdoor individuale è - inspiegabilmente - ancora nella “lista nera” delle autorità, anche se non sono noti focolai o numeri significativi di contagi da coronavirus nel contesto di questo tipo di attività.

Sul versante francese del Monte Bianco sono chiusi tutti gli impianti di risalita. La Chamoniarde è chiusa al pubblico ma è possibile contattarla al telefono o via mail (vedere qui).

Non mancano le reazioni degli appassionati di sport di montagna francesi. Montagnes Magazine ha pubblicato un articolo che "Invita il Ministero dello sport a considerare di allentare le restrizioni alle attività all'aperto dal primo riesame delle misure", previsto fra quindici giorni. "Anche se non è nostra intenzione mettere in discussione la decisione di imporre nuovamente il lockdown, vorremmo richiamare l'attenzione sul fatto che le attività all'aperto sono state nuovamente sanzionate dalle politiche di sanità pubblica. Il Presidente della Repubblica ha dichiarato che le misure di contenimento sarebbero state alleggerite rispetto a quanto deciso in primavera ma le regole sugli spostamenti non sono cambiate. A differenza della primavera scorsa i parchi, i giardini, i boschi e le spiagge rimangono aperti, ma questi spazi di libertà sono accessibili solo a chi vive nelle immediate vicinanze. Per tutti gli altri camminare da soli nella natura rimane vietato, anche se il rischio di infezione all'aperto è basso".

Marco Romelli

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