Petizione per lo scialpinismo libero in Valle d’Aosta

Rimuovere le limitazioni per promuovere lo sport e l’immagine della Regione

10 gennaio 2021
A soli tre giorni dal lancio, una petizione avviata su Change.org per lo scialpinismo libero in Valle d’Aosta ha superato le 1800 firme.

Lo scialpinismo in Valle d’Aosta è fortemente limitato dalle ordinanze regionali che, dall’11 dicembre scorso, vincolano la pratica di questo sport all’accompagnamento da parte di una guida alpina o maestro di sci (ulteriori informazioni qui).

La petizione lanciata il 7 gennaio da Diego Bertazzi e Roberto Thuegaz, Istruttori della Scuola di Scialpinismo “Amilcare Crétier” del Cai Verrès, chiede di «rimuovere, pur nel rispetto dei protocolli sanitari in essere, qualsiasi limitazione alla pratica dello scialpinismo in Valle d’Aosta, così come avviene per le altre attività invernali in montagna che non richiedono l’uso di impianti di risalita (es. sci di fondo e racchette da neve)».

Lo scialpinismo dovrebbe tornare libero, proprio come tutti gli altri sport individuali che si svolgono all’aria aperta, perché è a basso rischio COVID. Inoltre non è realistico temere un “sovraccarico” del sistema sanitario come conseguenza dei potenziali incidenti: lo scialpinismo non è uno sport di massa e gli interventi di salvataggio riguardano piccoli numeri – basta osservare le statistiche annuali del Soccorso Alpino.

Ma, come si legge nel testo della petizione, c’è anche un’altra buona ragione per ripristinare la libera pratica dello scialpinismo: «Oltre al turismo – e quindi l'economia – locale, ne guadagnerebbe sicuramente l'immagine della Regione e di tutte le altre parti coinvolte».

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