Scialpinismo solo con la guida, si dimette il presidente delle guide Valle d’Aosta

Pietro Giglio si è dimesso dalla carica di presidente dell'Unione valdostana guide di alta montagna

17 dicembre 2020
In seguito alle polemiche suscitate dall’ordinanza 552 dell’11 dicembre, che di fatto permette lo scialpinismo in Valle d’Aosta solo con l’accompagnamento di un professionista, il presidente delle guide Valle d’Aosta si è dimesso.

Pietro Giglio, già presidente del Collegio nazionale guide alpine, ha rassegnato le dimissioni dalla carica di presidente dell'Unione valdostana guide di alta montagna. Si dimette anche il vicepresidente delle guide valdostane, Mario Ogliengo.

L'ordinanza regionale numero 522 dell'11 dicembre 2020 recita, al punto 11: «La pratica dello sci di alpinismo, al di fuori dei comprensori sciistici e con l’accompagnamento di guida alpina o maestro di sci, le escursioni con le ciaspole su sentieri e percorsi tracciati si svolgono anche nei comuni vicini a quello di residenza, domicilio o abitazione…». Il provvedimento consente quindi lo scialpinismo in Valle d'Aosta, al di fuori del proprio Comune di residenza, esclusivamente con l'accompagnamento di guida alpina o maestro di sci.

Questo provvedimento, motivato dall’intento di non gravare sul sistema sanitario con eventuali incidenti, è stato fortemente contestato tanto dagli appassionati che dai professionisti, valdostani e non. Citiamo per esempio dal comunicato stampa del Collegio guide alpine Lombardia: "La montagna è un luogo libero, in cui nessuno ha più diritto di un altro di stare. Partecipare a uscite o corsi tenuti dai professionisti della montagna deve rimanere una scelta e non un obbligo".

Perfino il CAI ha espresso un parere sfavorevole. Se l’intento dell’ordinanza era quello di ampliare le possibilità di spostamento all’interno della Regione per fare sport, la scelta di vincolare la pratica dello scialpinismo all’accompagnamento di una guida o di un maestro di sci è discriminante per gli sportivi e costituisce un pericoloso precedente giuridico di limitazione della libertà in montagna nel nome di una poco realistica “sicurezza assoluta”.

All’atto delle sue dimissioni, Pietro Giglio ha ringraziato il presidente della Regione Erik Lavévaz per il riconoscimento alla professionalità delle Guide alpine come elemento atto a limitare incidenti per non gravare sul sistema sanitario.

La questione però non è chiusa: lo scialpinismo in Valle d’Aosta continua a essere vietato al di fuori dei Comuni di residenza, a differenza di quanto avviene ormai in tutte le altre Regioni alpine, malgrado la situazione sanitaria in Regione sia valutata come "in miglioramento".

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