Trail Running d'autunno: alcuni tra i migliori posti in Lombardia

Finita la stagione estiva, corriamo nello spettacolo dei colori autunnali

28 settembre 2018

I mesi più caldi dell'anno sono ormai passati e con loro terminano anche i disagi dati dall'afa e dall'umidità, che sicuramente non aiutano nella corsa e nelle escursioni in montagna.

Inizia adesso il periodo probabilmente migliore per dedicarsi alla corsa in montagna. Pensate alle temperature più miti, all'aria fresca che lascia respiare di più (e sudare di meno!) senza patire ancora il freddo dei mesi invernali.

Le montagne si svuotano dal turismo di massa e rimane solo chi vuole viverle per davvero. Inoltre il meteo si fa meno imprevedibile, con quelle tipiche giornate terse ed i pasesaggi che in questo periodo vivono quell'affascinante fenomeno che è il foliage, ovvero la trasformazione del colore delle foglie dal verde a tutte quelle sfumature gialle, arancioni, rosse e marroni tipiche autunnali.

Insomma, l'autunno sembra il periodo migliore per correre in montagna e allora ne approfittiamo per consigliare qualche posto prima dell'arrivo della stagione invernale:

 

VAL MASINO


La Val Masino è una valle laterale posta in Valtellina, nota per l'alpinismo, il bouldering e le grandi vie di granito ma anche per la corsa in montagna e lo skyrunning - pensate al celeberrimo Trofeo Kima.

Visitare la Val Masino in questo periodo significa addentrarsi nelle sue foreste incantate di faggio e conifere, dove si resta affascinati dal foliage che in queste valli diventa particolarmente suggestivo.

In auto si possono raggiungere i Bagni di Masino e da qui percorrere la Val Porcelizzo fino ad arrivare ai piedi del Pizzo Badile e del Pizzo Cengalo.

Oppure in auto ci si ferma al paese di San Martino per iniziare una corsa nella mitica Val di Mello. Si può risalire tutta la valle, ammirando dal basso i colossi di granito, oppure affrontare una delle sue valli laterali (sviluppate tutte sul lato destro orografico) tra le quali: val Cameraccio, val Torrione, val di Zocca, val Ferro, val Qualido.

Il Sentiero Roma collega la parte alta di tutte queste valli, quindi i più preparati possono salire una valle e ridiscenderne un'altra. Fate attenzione alle quote, perchè i collegamenti tra le valli si trovano tutti attorno ai 2500 metri di quota e in queste zone è molto facile trovare la prima neve già in questo periodo. Nulla vi vieta di restare all'inizio della val di Mello dove una serie di accoglienti rifugi e piccoli ristoranti vi daranno il benvenuto coi sapori tipici valtellinesi ...

Non si possono infine citare i Piani di Predarossa, ai piedi del Monte Disgrazia, raggiungibili in auto dalla località Filolera. Si può lasciare l'auto al rifugio Scotti ed arrivare di corsa fino ai Piani di Predarossa, oppure partire proprio da questa località ed addentrarsi nella valle fino al rifugio Ponti, così ammirare da vicino la mole del Disgrazia.

 

GRIGNE

Il Gruppo delle Grigne (o più semplicemente le Grigne) è un massiccio montuoso posto nella provincia di Lecco. Possiamo dire che il massiccio è formato principalmente da due cime: Grignetta (2177 m) e Grignone (2410 m).

In auto si possono raggiungere i Pian dei Resinelli, punto migliore per iniziare le escursioni sulla Grignetta. Per il Grignone invece, bisogna entrare in val Sassina e raggiungere la località Pasturo.

Tantissimi sono i percorsi da affrontare per la Grignetta, tutti attraversano bellissimi boschi di faggi che in questa stagione trasformano il paesaggio circostante coi colori caldi ed accesi delle loro foglie.

Noi consigliamo il sentiero delle Foppe o il più impegnativo (ma molto soddisfacente) sentiero della Direttissima. Entrambi portano al rifugio Rosalba, punto di appoggio per chi ha intenzione di salire fino in cima alla vetta.

Per chi volesse fare qualcosa di speciale, c'è la possibilità di partire dal lago e raggiungere la cima della Grignetta tramite un percorso di sola salita di più di 2000 metri di dislivello!! Bisogna parcheggiare l'auto a Mandello del Lario, passare dalla località Rongio e successivamente dalla bocchetta di Portorella (1080 m), continuando la salita fino al rifugio Rosalba.

Tanti sono i percorsi anche per il Grignone, ma quello che ci sentiamo di consigliare è quello della mitica ZacUP SkyRace del Grignone, che quest'anno ha ospitato il Campionato Italiano Assoluto di Skyrunning. Cimentatevi col percorso tecnicissimo e confrontatevi coi tempi di gara.

 

 

PRESOLANA

La Presolana, la Regina delle Orobie, luogo mitico dove i migliori alpinisti non solo bergamaschi si sono allenati sulle sue difficilissime vie di calcare, si presta moltissimo al trail running.

Tra i boschi misti di latifoglie e conifere in basso e i ghiaioni mediamente tecnici nelle zone alte, si può partire dal Passo della Presolana (1297 m) e salire la bellissima valle che percorre tutto il lato sud delle Presolana con le sue famose pareti verticali fino alla Grotta dei Pagani, punto in cui, muniti di casco e della dovuta attrezzatura di sicurezza, si affronta la via normale fino alla cima più alta del gruppo, la Presolana Occidentale (2521 m).

Continuando a parlare di trail, dalla Grotta dei Pagani si può proseguire fino al il Passo di Pozzera e dopo una divertente discesa verso l'adiacente Valzurio si raggiunge il rifugio Olmo, oppure dal rifugio Cassinelli (ad un'ora circa dal Passo della Presolana, dove abbiamo lasciato l'auto) salire fino in cima al Monte Visolo (2370 m) dopo un bel percorso tutto in salita di più di 1000 metri di dislivello.

Oltrepassando invece il Passo della Presolana ed arrivando al paese di Colere in auto (siamo già in Val di Scalve), si può raggiungere in poco tempo il rifugio Albani, con una vista incredibile sulla parete nord della Presolana.

Tuttavia il percorso più consigliato della zona è l'impegnativo periplo della Presolana: partendo dal Passo della Presolana si passeranno il rifugio Cassinelli, la Grotta dei Pagani, il Passo di Pozzera, il rifugio Olmo (come abbiamo già descritto prima). Da qui continuare in senso orario il giro fino al passo di Polzone, scendere al rifugio Albani e successivamente affrontare la via ferrata Passo della Porta che porta fino in cima al Monte Visolo. Dalla cima scendere fino al rifugio Cassinelli quindi tornare al Passo della Presolana. Attenzione alla via ferrata assolutamente da non sottovalutare, sono obbligatori casco e kit da ferrata.

Il periplo della Presolana è uno dei percorsi più consigliati da fare in questa zona ed anche i trailer più esperti dovranno prevedere una giornata per affrontarlo non tanto per la lunghezza (24 km e 2200 m D+) quanto per la tecnicità del percorso.

 

 

LIMONE SUL GARDA

Se per le prime tre località bisogna prestare molta attenzione al meteo ed alla prima neve che può arrivare già in questo periodo autunnale, rendendo di fatto impraticabili alcuni tracciati, sul Lago di Garda il clima mite ci permette di correre anche durante i mesi più freddi dell'anno.

Se diciamo Lago di Garda pensiamo a Limone sul Garda, splendida località che tra ulivi e limoneti ospita da ormai molti anni eventi prestigiosi come Skyrunner World Series (ad ottobre) e la Bassa Via del Garda (ad aprile).

Qui la chiave della bellezza sta nella vista dall'alto del lago, quindi più in alto si sale più si sarà ricompensati. Provate a restare (letteralmente) senza fiato sul percorso delle Creste della Mughera, 1100 metri di dislivello su uno sviluppo di 3 km. Oppure, giusto per non restare subito senza fiato, correte il suggestivo e amabilissimo Sentiero del Sole che dal paese di Limone costeggia il lungolago con un dislivello sicuramente più permissivo.

Per i percorsi più lunghi, il Passo Nota (1208 m) servito dal Rifugio degli Alpini, luogo di grande interesse sia storico che paesaggistico, è raggiungibile dal paese di Limone a circa 3 ore di distanza.

Per chi volesse servirsi di Limone come base logistica, il percorso della BVG Trail offre innumerevoli spunti. La bassa via del garda attraversa tanti luoghi, noi citiamo i percorsi tecnici ed i ghiaioni del Monte Prabione (con vista dall'alto di Limone sul Garda) oppure a qualche chilometro di distanza il Santuario di Montecastello con il suo crinale panoramico ed uno strapiombo che cade a picco sul lago centinaia di metri sotto, le gole del Torrente San Michele.

 

Noi diamo alcuni spunti, voi lasciatevi ispirare dai luoghi che amate di più.

 

C. Regazzoni

 

Photo Credits
Val Masino, Val di Mello: Vittorio Vaninetti / ClickAlps
Rifugio Rosalba: eccolecco.it
Presolana: Claudio Regazzoni
Limone: Limonextreme webiste

 
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