La Brigue - Up-Climbing

La Brigue

 
 
La Brigue è una bella e vasta  falesia posta in una valletta laterale dell’alta Val Roya a due passi dal Col di Tenda ma in terra francese (dal 1947). E’ formata da numerosi settori, che godono tutti di una bella vista sul panorama circostante. Seve Scassa nei giorni scorsi ha sistemato la chiodatura di un tiro attrezzato dal francese Laurent Cilia e ne ha fatto la prima libera. Si tratta di Amickael, 35 metri 7c+ (con una catena a metà 7a+).
 
 
 
 
Reportage da La Brigue  di Monica Bottero
  
“…L’amickael. Gioco di parole. Crasi di “ami e Mickael”, personificazione e unione dell’amicizia in quella persona, oppure semplice dedica di una linea a “l’ami Mickael”, l’amico guida alpina scomparso in montagna (Michaël Boulet, Mika). Due anni fa, Seve ed io, abbiamo incontrato Laurent (Cilia) e Michaël (Boulet), la prima volta che siamo saliti a La Grotte. Seve stava scrivendo la guida delle falesie del cuneese e avevamo contattato tutti i chiodatori per ragguagli, informazioni o aggiornamenti.
 
Ci avevano così invitati all’”inaugurazione” dei settori nuovi, Les Balcons e La Grotte appunto. Il tempo è poi trascorso veloce, sono passati due anni e tante cose non sono più come prima. La chiodatura è però continuata. La falesia ha visto nascere itinerari molto belli, oltre a quelli già chiodati da Patrice Glairon Rappaz e amici. Quasi inutile accennare a Severance, uno dei e ambiti degli ultimi due anni della zona del cuneese. Altre persone si sono nel frattempo ingaggiate nell’apertura di nuovi itinerari, quasi una nuova corsa all’oro in una falesia che in fondo è stata sotto gli occhi di tutti per decine d’anni.
 
L’amickael ha però un significato speciale. A Laurent (Cilia) interessava che Seve portasse a termine il suo lavoro, come aveva già fatto con alcune vie rimaste incompiute di Patrice. E così in questo strano inverno privo di neve e molto assolato, Scassa ha pulito l’itinerario, spostando alcuni spit e aggiungendo una catena a metà via, laddove lo stile cambia da verticale e tecnico, a fisico di continuità. La roccia, superfluo a dirsi, è splendida. La via adesso è pronta per le ripetizioni.
 
 
SCHEDA TECNICA di Severino Scassa  
 
Nome:  Amickael
 
Grado: 7a+ alla prima sosta e 7c+ alla vetta
 
Numero movimenti: 45 nella prima parte e 90 in totale
 
Numero rinvii: 8 nella prima parte e 14 in totale, sosta esclusa
 
Chiodatura: Laurent Cilia e amici nell’autunno 2009. Riveduta, corretta e pulita da Seve Scassa nel Dicembre 2011. E’ stato alzato il primo fix, abbassato il sesto, aggiunto un fix e catena all’ottavo. Nella seconda parte sono stati spostati l’undicesimo e dodicesimo fix per allinearli con gli altri e così ridurre al minimo il tiraggio della corda.Tasselli fix da 10mm e qualche fix da 12mm con placchette Faders. Sosta Fixe
 
Lunghezza : 35 metri
 
Prima libera: Seve Scassa il 29 Dicembre 2011
 
Descrizione : Magnifica via stile Rodellar, meno unta e senza la coda di scalatori alla base. La lunghezza propone una prima parte verticale e una seconda parte strapiombante fisica in traverso verso sinistra, con sezioni impegnative alternate da buoni riposi. La via passa accanto ad un paio di ginepri secolari che non ho voluto tagliare e non sono da considerarsi degli appigli !!!
 
 
LA BRIGUE
 
La falesia di La Brigue sovrasta e contorna il bel villaggio medioevale omonimo, in una valletta laterale dell’alta Val Roya, in territorio francese dal 1947. La falesia è formata da numerosi settori, che godono tutti di una bella vista sul panorama circostante. L’opera di chiodatura della struttura è iniziata parecchi anni fa ed è tutt’ora in atto. Numerosi sono stati nel corso degli anni i chiodatori; ricordiamo fra gli altri: Lucien Bérenger, J.M. Viale, O. Entringer, J. Boggero e l’italiano Orazio Pellegrino. Per i nuovi settori, i nomi di riferimento principali sono Patrice Glairon Rappaz e Laurent Cilia.
 
Particolarmente interessante risulta l’offerta di questa struttura rocciosa, che non smette di sorprendere e di regalare nuove opportunità a chiodatori (moltissimi) e scalatori. In passato, quando il genere di scalata avveniva principalmente su placca o muri verticali con brevi ed intensi strapiombi, La Brigue ha potuto garantire belle vie di continuità, molto tecniche e spesso lunghe, su muri verticali a gocce d’acqua e  tacchette, in genere su ottimo calcare grigio, grigio-rosso (la roccia migliora man mano che si sale e ci si allontana dal paese), alternate a vie di placca con passaggi d’aderenza pura veramente impegnativi.
 
Attualmente invece, vista l’evoluzione della scalata e la ricerca di vie molto più strapiombanti e lunghe, i cugini francesi hanno semplicemente spostato lo sguardo su altri settori limitrofi, trovando così a pochi passi dai primi muri chiodati, tutto ciò che mancava a rendere questa falesia veramente completa ed appetibile. Sono nati così i settori Les Balcons e La Grotte, dove i tiri sono di solito lunghi e decisamente più strapiombanti: qui la scalata è atletica, si alternano canne e buone prese, buchi e buchetti. Anche in questi nuovi settori non mancano le vie verticali su calcare rossiccio, da buono a ottimo.
 
Mentre per la maggior parte della falesia, l’esposizione varia da sud a sud-ovest, e per questa ragione infatti la struttura è molto frequentata nei mesi freddi, per il settore La Grotte (parte sinistra) si è orientati ad est. Il luogo risulta quindi adatto ai caldi pomeriggi estivi. Qui per’altro spira spesso un fresco venticello e si consiglia una maglia anche nelle calde giornate estive.
 
La chiodatura varia parecchio, vista anche la moltitudine di chiodatori. Si sconsiglia la frequentazione a chi è proprio alle prime armi, anche se in genere la struttura offre una scelta abbastanza ampia. Si può frequentare la falesia durante tutto l’arco dell’anno. Ovviamente in inverno, neve permettendo, andranno scelte le ore calde della giornata, mentre in estate si dovranno preferire mattina e sera, cercando di sfruttare al massimo la piacevole ventilazione tipica della valle.
 
ACCESSO
Da Cuneo si prende la SS20 del Colle di Tenda e la si segue oltrepassando il confine italo francese fino all’abitato di St.Dalmas de Tende (N204). All’ingresso del paese si svolta a sinistra sulla D43, che conduce al villaggio monumentale di La Brigue All’inizio del paese, nei pressi di una grande casa di riposo per anziani, si parcheggia l’auto sul ciglio della strada e si prende il sentiero sterrato che in pochi minuti conduce ai primi settori della falesia. I settori più alti richiedono invece minimo una ventina minuti di cammino dal paese.
 
Se s’intende raggiungere il settore La Grotte, si procede ancora per 100 m dopo la casa per anziani, lungo la strada principale. Sempre sulla sinistra si prende un sentiero che origina fra due case (attenzione che si tratta di proprietà privata) ed è segnalato come “Sentier de la Falaise” (segni bianchi). Questo percorso è praticamente quello di uscita della Via Ferrata. Per i settori alti, in alternativa al sentiero che principia dal paese, è possibile e anche più conveniente seguire la strada che, all’uscita dell’abitato di Tende, sulla sinistra, conduce al Col de la Loubaïra.
 
Questa strada, all’inizio asfaltata e in seguito sterrata, conduce agevolmente vicino alla sommità della falesia. Si parcheggia in prossimità di una casa con recinzione e cavalli. Si prosegue a piedi in discesa per il settore Col de la Loubaïra, che si raggiunge in meno di 10 min. Si prosegue invece un poco in salita fin oltre l’antenna per poi piegare a destra lungo il “Sentier de la Falaise”, sentiero molto ben marcato con segni bianchi, che conduce prima a L’Ecole de Campagne e successivamente al settore Chaberta. Volendo lo si percorre in discesa fino a Les Balcons, La Grotte ed infine in paese. Naturalmente se si sceglie di raggiungere Les Balcons e La Grotte da questo secondo itinerario, si dovrà tener conto del ritorno in salita (25min. da La Grotte). 
 
TOPO: Andonno e cuneese

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