CLIMBING SPOT: VAL DI TOGNO - Up-Climbing

CLIMBING SPOT: VAL DI TOGNO

Alla scoperta di un’area boulder per intenditori, lontano dal clamore e in piena connessione con la natura

Situata in Valmalenco, poco sopra Sondrio, la Val di Togno si presenta come un’area decisamente isolata e selvaggia, situata in un ambiente ancora incontaminato. La logistica di accesso, il sentiero poco agevole tra i blocchi e l’isolamento non attireranno sicuramente le masse, rendendola così un rifugio perfetto per chi ricerca una dimensione intima e primigenia del bouldering, con ancora un notevole potenziale per nuovi progetti.

I massi della Val di Togno. Foto: Coll. Pavan

I massi qui presenti sono il risultato di un’antica frana staccatasi dal Corno Mara, che li ha dispersi sul pendio sottostante creando una caotica pietraia che si sviluppa per 100 metri di dislivello lungo la strada sterrata che sale alle baite della Val di Togno. Tutto ciò a solo mezz’ora di macchina dal capoluogo valtellinese!

Quest’area è stata scoperta e valorizzata da Andrea Pavan a partire da fine 2015, al quale, dal 2017, si sono poi aggiunti Stefano Balgera & Co che hanno portato avanti l’esplorazione e l’apertura dei primi passaggi. Al momento sono presenti una novantina di linee su uno gneiss di qualità sempre alta, che presenta un’arrampicata su tacche in strapiombo e placche. I passaggi liberati sono stati accuratamente ripuliti e molte basi sono state sistemate per evitare atterraggi pericolosi. Sono comunque necessari 2/3 crash pad grandi e un buon paratore.

Andrea Pavan in Val di Togno. Foto: Coll. Pavan

Il potenziale per nuovi passaggi è molto elevato e restano ancora molte linee da pulire: considerare che la roccia dei massi tende a ricoprirsi di licheni che la rendono molto scivolosa in caso di umidità elevata; è necessario quindi pulirla accuratamente.

Il periodo migliore per il boulder va da marzo a giugno e da fine settembre a fine novembre, ma data l’esposizione a sud-ovest è possibile scalare anche in pieno inverno, sempre che la neve lo permetta. Il sole arriva verso le 11 di mattina e tramonta verso le 15 in inverno e verso le 18 in estate. La zona è ventilata e poco umida e quindi anche in estate è possibile fare blocchi, specialmente individuando quelli esposti a nord o in ombra. Dato l’isolamento di quest’area, la copertura cellulare è scarsa.

 

ACCESSO

Accesso alla Val di Togno. Fonte: Valtellina Bloc

Accesso alla Val di Togno. Fonte: Valtellina Bloc

Da Sondrio seguire le indicazioni per la Valmalenco. Oltrepassato l’abitato di Mossini svoltare a destra in direzione Arquino. Dopo avere oltrepassato il torrente Mallero, svoltare a sinistra all’altezza di una fontana e dopo circa 250 m svoltare a destra per imboccare la strada sterrata. Percorrerla per circa 7 km per arrivare all’area blocchi (un fuoristrada non è necessario ma può essere preferibile. Prestare quindi attenzione alle caratteristiche del veicolo che si intende utilizzare per visitare quest’area). Il transito lungo la strada che porta in Val di Togno è a pagamento ed è necessario acquistare il pass giornaliero (7€) presso il bar di Ponchiera. In alternativa è possibile acquistare un pass annuale (25€) presso il comune di Spriana (contattare direttamente il comune).
Per il settore basso fermarsi al tornante, per quello del traversone parcheggiare lungo la strada, per il settore Frana Bassa e il settore Frana Destra parcheggiare allo slargo principale. I blocchi nel settore alto della frana sono raggiungibili dal settore Frana Bassa in 10-15 minuti oppure parcheggiando al termine della strada sterrata nei pressi del rifugio Val di Togno da cui un comodo sentiero attraversa il torrente e in 10 minuti porta ai massi. Nella zona della frana i collegamenti principali tra i vari blocchi sono segnati con ometti in pietra.

 

 

BLOCCHI CONSIGLIATI

Mappa dei massi della Val di Togno. Fonte: Valtellina Bloc

Blocco 1 – B – UCCELLI DI ROVO 7A Sit start con top su lamone
Blocco 2 – A – GOLA PROFONDA 7A Partenza sit dalle due tacche buone e verso destra con dura spallata a prendere tacca verticale
Blocco 4 – B – IL RE È NUDO 7B+ Muro a tacche che sale a sinistra verso lo spigolo ed esce su placca
vertcale; sit start
Blocco 7 – A – STANDING OVATION 5C Bel passaggio su buone prese
Blocco 8 – D – MURO NERO 6A Placca verticale con prese piatte; sit start
Blocco 9 – A – TACCHINO SELVAGGIO 7C+ Liste in strapiombo con uscita non banale. Parte accovacciato con tacca buona per la mano sinistra e piattina da 1 cm per la mano destra
Blocco 11 – A – A TUTTO GAS 7b Microtacche poi buone prese in leggero strapiombo; sit start. Non si usa lo spigolo sinistro del masso
Blocco 11 – D – LISTONE GIORDANO 6B+ Singolo a partire; sit start
Blocco 13 – A – RICORDI DI UNO SMEMORATO 6B Parte tacca mano destra e presa buona mano sinistra. Allunghi su buone prese in strapiombo; sit start
Blocco 16 – A – IL PESCE PALLA 6A Parte sit su tacche e sale la placca verticale
Blocco 17 – B – RINO GAETANO 7A+ Parte come A ma traversa a destra ed esce con allungo al bordo; sit start
Blocco 17 –E – GINO PAOLI 5B Parte da buona presa a sale dritto; sit start
Blocco 20 – B – SOLO RICAMBI ORIGINALI 7B+ Parte con la mano sinistra su tacca 1 cm e la mano destra su tacca 1 cm bianca poi sale leggermente a sinistra; sit start
Blocco 24 – A – COPPERFINGER 7C Parte dalla banchetta e traversa a sx su una serie di tacche con dinamico finale; sit start

 

I massi della Val di Togno e tutte le altre aree della Valmalenco sono recensiti nella guida Valtellina Bloc edita da Versante Sud, dove sono riportati le descrizioni di tutti massi illustrati nella mappa.

Albertaccia

Foto di Anteprima – Andrea Pavan in Val di Togno. Foto: Coll. Pavan

Condividi: