DAL FIUME AL MARE: NUOVA LINEA IN GRAN SASSO - Up-Climbing

DAL FIUME AL MARE: NUOVA LINEA IN GRAN SASSO

dedicata a tutti i Palestinesi che lottano contro i sionisti

 

Ho insegnato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è la politica. Sortirne da soli è l’avarizia.
Don Lorenzo Milani

Per sortire dai problemi è necessario riconoscerne con coraggio le cause politiche e combatterle, perché la politica è origine e soluzione di ogni problema umano e sociale.
La causa del disastro umano di Gaza, che ora è lecito definire come genocidio, è senza dubbio il progetto politico del Sionismo. Sostenere di avere a cuore il problema palestinese senza avere il coraggio di prendere una posizione politica, è pura ipocrisia.
Quindi la Redazione di Versante Sud Edizioni è solidale con Lorenzo Trento, Simone Calabrese e Eloisa Izzo,  non solo condannando la censura che hanno subito, ma facendo proprio il loro messaggio politico.

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La via corre sulla grande parete est dell’Anticima Nord della Vetta Orientale del Corno Grande, con uscita presso la Ferrata Ricci.
Si tratta di un itinerario alpinistico in stile classico, aperto con soli chiodi e protezioni veloci. Anche se gli apritori, durante la prima salita, hanno bivaccato sotto la luna, la via può essere percorsa in giornata.

Gran Sasso, Appennini (Abruzzo)
Corno Grande, Anticima Nord della Vetta Orientale 2756 m, versante est
Dal fiume al mare
Simone Calabrese, Eloisa Izzo, Lorenzo Trento, 8-9 agosto 2025
600 m, VI+

Materiale: classico da roccia, due mezze corde da 60 m, una serie di friend (utile raddoppiare le misure medie), chiodi e martello.
Accesso: lungo la Cengia dei Fiori superare la rampa d’attacco della via La Riforma Agraria. Prima di aggirare lo spigolo che porta all’attacco di Orient Express, individuare l’attacco tra due alberi, uno grande a destra e uno piccolo a sinistra. Sul posto un chiodo con cordino.

 

Dal Fiume al Mare - Gran Sasso - tracciato via multipitch.

Dal Fiume al Mare – tracciato della via (© Coll. apritori)

Relazione:
L1
: risalire alcune placche con vegetazione per accedere a una rampa erbosa. Sostare su friend in una nicchia. IV, 55, m;
L2: traversare 6 m a sinistra fino in prossimità di uno spigolo. Non oltrepassarlo ma risalirlo, affrontando un primo piccolo strapiombo su roccia non buona. Tendere quindi leggermente a sinistra e superare un altro strapiombino fino ad arrivare su roccia giallastra. Sosta difficile da comporre su cengetta. Lasciato un chiodo brutto e un cordino rosso. VI+, 35 m;
L3: dalla sosta salire un metro e traversare a destra per 3 metri, puntando a uno spigolo. Aggirarlo e fare ingresso in un diedro a sinistra. Due metri prima di uscire traversare a sinistra. Continuare in verticale fino a sostare su grande clessidra (cordino lasciato). Da qui sono visibili, in alto a sinistra, gli strapiombi gialli che sovrastano la rampa da raggiungere. VI, 45 m;
L4: traversare a sinistra 3-4 metri fino ad incontrare una fessura, che conduce dopo circa 8-10 metri a un forcellino erboso sulla sinistra. Dal forcellino, in discesa, raggiungere una rampa appoggiata che sale in diagonale verso sinistra (attenzione agli attriti). Sostare quando la rampa diventa più verticale. IV+, 45 m;
L5: continuare sulla rampa (chiodo sulla destra), superare la sezione verticale sulla sinistra, poi tornare sulla rampa ben proteggibile. All’esaurimento della rampa uscire con un passaggio aereo che conduce a una zona erbosa (“pratino dei sogni”) dove sostare. VI+, 30 m;
L6: salire in verticale su roccia grigia, seguendo una fessura che porta a uno strapiombo giallo da aggirare sulla destra. Superare una placca in diagonale verso destra (dado martellato). Da qui seguire una rampa verso sinistra fino a un sasso incastrato dove fare sosta. VI, 40 m;

© Coll. apritori

L7: procedere in diagonale a sinistra seguendo una rampa con erba fino alla sua fine, dove si sosta. II, 25 m;
L8: traversare 2 m a destra, salire in verticale prendere una rampa inclinata verso sinistra, quindi sostare (chiodo). V, 25 m;
L9: seguire la rampa e al suo esaurimento, salire leggermente a destra di un piccolo bombé. Dopo il passo continuare leggermente a destra fino a raggiungere alcune cenge erbose, dove sostare su friend. VI, 55 m;
L10: dirigersi in diagonale ascendente a sinistra per 30 m su cengia erbosa, poi puntare a uno stretto camino sulla destra e sostare. II, 55 m;
L11: entrare nel camino (cordino su spuntone – passaggio in comune con la via La Riforma Agraria), percorrerlo fino a una cengia e sostare. V, 20 m;
L12: entrare in un canalino, raggiungere un terrazzino erboso con passaggio boulder e continuare fino a un camino-fessura (cordino su clessidra) in diagonale verso sinistra. VI+, 50 m;
L13. Proseguire nel camino stretto. In uscita continuare su roccette fino alla sosta su clessidra con cordino. III, 50 m;
L14: andare a destra per 10 metri, poi dritti (vecchio chiodo di La Riforma Agraria). Sostare poco prima delle rampe d’uscita della via Alletto-Mario-Caruso (chiodo in sosta). III+, 40;
L15: seguire una rampa facile fino al cavo della Ferrata Ricci. II, 45 m.

© Coll. apritori

Discesa: lungo la Ferrata Ricci.

 

In copertina: © Coll. apritori.

Nota: l’arrampicata e l’alpinismo sono attività potenzialmente pericolose, che devono essere affrontate con esperienza e consapevolezza. L’uso delle informazioni qui riportate si fa a proprio rischio.

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