CRAZY HEAD, 7a+, 200 m - Up-Climbing

CRAZY HEAD, 7a+, 200 m

Ancora una nuova via alla Cima Carlon

Enrico Sasso e Giulia Elettra Fresia hanno tracciato Crazy Head sulla parete sud di Cima Carlon, nel gruppo del Marguareis (Alpi Liguri).

Cima Carlon è una struttura rocciosa calcarea che si eleva a sud del Monte Pian Ballaur. Scoperta l’anno scorso da Enrico Sasso, che insieme a Elisa Bernardi vi ha già tracciato le vie Head Wall e Camaleonte, è stata battezzata in ricordo di Carlo Picotti, “Carlon” per gli amici del del corso guide, recentemente scomparso. Crazy Head si aggiunge alle vie precedenti, affrontando la porzione sinistra della parete, e ne condivide lo stile d’apertura: dal basso con etica e logica.

Marguareis, Alpi Liguri (Piemonte)
Monte Pian Ballaur, Cima Carlon (toponimo proposto) 2351 m, versante sud
Crazy Head
Enrico Sasso, Giulia Elettra Fresia, estate 2022
200 m. 7a+ max, 6b obbl., S2+

Materiale. Classico da roccia con corde da 60 m, 10 rinvii e friends (da 0.3 al 0,75 BD). Attrezzatura parziale a spit da 10 mm e soste per calate.

Accesso. Provenendo dalla A6 Savona-Torino, uscire a Ceva e proseguire per Garessio-Ormea fino a Ponte di Nava. Provenendo da Imperia o Albenga, superato Pieve di Teco, passare il Col di Nava e raggiungere l’abitato di Ponte di Nava (CN). Da qui abbandonare la SS 28 e salire in Alta Valle Tanaro in direzione Viozene-Carnino-Upega. Raggiungere la località Carnino Superiore (1397 m), lasciare l’auto e prendere il tracciato “gta” per il Rifugio Don Barbera e Marguareis. Dopo circa mezz’ora di cammino si trova un bivio (Pian Ciucchea 1656 m). Salire a destra per il Passo delle Mastrelle con percorso ripido. Poco prima del passo, a 1930 m, lasciare il sentiero e puntare a un evidente camino diagonale che permette di accedere a un sistema di cenge. Seguire i bollini rossi fino alla base della parete, a 2100 m. Crazy Head attacca a sinistra di Head Wall.

Relazione.

L1: affrontare un muro tecnico di roccia compatta e lavorata, superare un tettino a destra, proseguire su placca abbattuta e raggiungere la sosta su cengia. 6a+;

L2: partenza a sinistra della sosta, tratto in fessura da proteggere. Superare un piccolo tetto, accedere a una cengia erbosa e affrontare un muretto verticale. Al termine sostare su esile cengia. 6a+;

L3: scalare un muro verticale con i primi due rinvii impegnativi. Affrontare una rampa articolata che conduce a una spaccatura tra due placche. Sosta al suo termine. 6b;

L4: spostarsi a destra con movimenti delicati in placca e, con passaggio di equilibrio, afferrare il bordo della stessa. Proseguire in fessura, poi superare un muro articolato e un’ultima parte di placca impegnativa. Sosta sotto a un tetto, 6c;

L5: affrontare il tetto e, dopo uno spit con cordone, spostarsi a sinistra. Proseguire dritti puntando a un muro verticale. Con arrampicata impegnativa raggiungere un pulpito con sosta. 6c;

L6: seguire una fessurina, poi affrontare un muro di placca con passo tecnico di difficile lettura. Dopo la parete si abbatte leggermente, seguire la fessura che conduce sulla cima del pilastro. Sosta da integrare con friend (0,5 Bd). 7a/b.

Discesa. In doppia sulla via Head Wall o a pedi (consigliato). Superato il prato in piano verso il Monte Ballaur, scendere per prati in direzione del vallone carsico che conduce in breve al Passo delle Mastrelle. Da qui seguire il sentiero che conduce a Carnino (1 h 10’).

MR. Informazioni e immagini fornite da Enrico Sasso.

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