Nuova cascata - Alpi Centrali - Up-Climbing

Nuova cascata – Alpi Centrali

 
“Tanta roba” è l’ultima linea di ghiaccio-misto nata in Val Febbraro. Aperta il 5 febbraio 2011 da Floriano Martinaglia e Fabio Elli si sviluppa indipendente su 3 tiri, di cui i primi due impegnativi su ghiaccio sottile e verticale, con uno strapiombo di roccia di circa 3 metri.
Dopo il lungo pendio di neve del quarto tiro si innesta sul bellissimo diedro azzurro di 80 metri che si forma tutti gli anni sulla destra del famoso “salto del nido” e che presenta sempre ghiaccio solido ed abbondante.
Quest’ultimo risalto era già stato salito negli anni passati, anche se le informazioni a riguardo non sono precise, probabilmente passando da un esile candelino verticale di 20 m, presente anche quest’anno, sulla sinistra di “tanta roba”.
L’intera salita si sviluppa quindi su 6 tiri, 250 m, III/5 R A1. La via è stata ripetuta in libera due giorni dopo da Rossano Libèra e Pietro Biasini (a comando alternato) che sulla parte alta hanno seguito una linea più ripida attraverso i muri che bordano a sinistra il grande diedro. La loro valutazione è: 5/M6+.
 
Avvicinamento:
dalla frazione Isola di Madesimo percorrere tutta la Val Febbraro, passando oltre il canale del “salto del nido”, fino all’ultimo ponte. Da qui addentrarsi lungo il corso del ruscello per un centinaio di metri e risalire il canale sotto la bastionata rocciosa della via. Attenzione, quest’anno c’erano evidenti residui di grosse valanghe… circa 90 minuti dalla macchina.
Relazione:
L1: facili risalti fino a sostare su ghiaccio sotto il tetto, 60 m

L2: esile candelino sulla destra, traverso ancora più a destra, sosta su uno spit e vite da collegare, 30-40 m

L3: dritto per sottili nastri di ghiaccio collato (uno spit di protezione sulla sx poco prima della fine del ghiaccio) fino alla fessura che borda il tetto sulla destra. Qui due ottimi chiodi permettono di alzarsi e prendere la frangia uscendo sul facile. 30 m, sosta su ghiaccio

L4: facile risalto verso sinistra e lungo pendio di neve fino sotto il diedrone azzurro, 60m, sosta su ghiaccio


L5 & L6: Il diedrone, ben visibile da inizio valle, si sale con due tiri da 40 mt facendo sosta in una splendida grottina sulla destra a metà salto.


Discesa con 5 doppie da 60, la prima da albero con fettuccia e maillon sulla sx, le altre da abalakov


In via sono rimasti 2 spit dell’8, uno di sosta ad S2 ed uno sulla sx prima dello strapiombo, e due chiodi, sempre sulla parte di roccia. Per passare in artif (come i primi salitori) può esser utile un chiodo a lama ed un friend medio-piccolo.  Portare un paio di viti corte.
Si ringrazia Stefano Azzali di climbubu.com per le piccozze murcielago
Fonte, foto e relazione:  Fabio Elli e Rossano Libèra
 

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