Papert e Russegger: Quantum of Solace WI 7+ M7 - Up-Climbing

Papert e Russegger: Quantum of Solace WI 7+ M7


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Ines Papert e Wolfgang Russegger hanno aperto Quantum of Solace (ABO WI 7+ M7, 600m),  realizzando la prima salita integrale della Great Wall of China, 5100m, nella catena Kokshaal-Too al confine tra Kyrgyzstan e Cina.
 
L’obiettivo iniziale della spedizione, composta anche da Charly Fritzer, era costituito dalla ascensione della parete Sud Est, ancora non scalata, del Monte Kyzyl Asker (5842m): per la Papert ,il terzo tentativo, dopo i due falliti del tardo autunno 2010.
 
Il 12 settembre, il team ha iniziato la salita della montagna alle 4 del mattino, raggiungendo alle 10 un posto di bivacco a 5300 metri. Il sole già caldo cominciava a sciogliere il ghiaccio e la salita è stata rinviata al mattino successivo. Ben presto però Charlie Fritzer ha manifestato i sintomi di un edema cerebrale e la decisione non poteva essere che una sola: gettare le doppie il prima possibile.
 
Anche il tentativo di Ines Papert del 2010 si era interrotto a circa 200 metri della cima, quando erano state le pessime e pericolose condizioni atmosferiche, unitamente alla rottura del fornelletto, a costringere il team (composto oltre che dalla Papert, dallo stesso Wolfgang Russeger e da Thomas Senf) al ritiro.
 
Mentre Charly trascorreva la convalescenza al campo base avanzato, Russegger ha cominciato a manifestare qualche dubbio sulla fattibilità della salita.
"Ho trovato difficile accettare"  – scrive la Papert nel suo sito – "che in queste circostanze, un ulteriore tentativo al mio sogno, il Monte Kyzyl Asker, non fosse realizzabile. Ho avuto questo obiettivo in mente per due anni, mi sono concentrata su questo progetto e gli ho subordinato tutto, investendoci un sacco di energie.Tutto questo invano? Avremmo dovuto rinunciare? Bisognare interrompere tutto e tornare a casa? No! Abbiamo cercato un’alternativa, una ricompensa dopo tutte le avversità.”

E il “premio di consolazione" è arrivato con Quantum of Solace sulla Great Wall of China,  una nuova linea di 600 metri per 14 lunghezze, che si è rilevata molto più difficile del previsto.
 Dopo aver scalato fragili colonne di ghiaccio, tratti di roccia strapiombante e passaggi di misto molto insidiosi, i due hanno attraversato ripidi pendii su neve polverosa alta fino alla cintola, dove era impossibile qualsiasi protezione: finalmente dopo 11 ore, erano in cima.
 
“Ho dovuto usare tutta la mia concentrazione e la mia esperienza e forza di volontà per completare questa salita" scrive Ines .
 
Fonte e foto: Ines Papert   Photogallery
 
intervista a Ines Papert
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