Sol Levante – nuova cascata a Champdepraz - Up-Climbing

Sol Levante – nuova cascata a Champdepraz

 
   
Importante nuova ascensione  di una cascata molto bella e di difficile formazione a Chamdepraz in Valle d’Aosta, da parte degli specialisti  Anselmo Giolitti, Francesco Bottero e Oliver Davit. Salita il 3 gennaio è stata battezzata “Sol Levante” e valutata IV / WI 5+, e X per la precarietà della struttura.
 
 
Ecco il report di Anselmo Giolitti
 
La cascata a Champdepraz è una di quelle che non si capisce bene come abbia potuto rimanere inviolata fino ad oggi.  A  parte una esposizione molto sfavorevole,  è in un angolo molto bello, circondato da un anfiteatro roccioso, immerso in una pineta e quindi, quando presente, risalta sulla montagna come una cometa in cielo. Ben visibile dall’autostrada nei pressi del’uscita per Verres, è posizionata proprio sopra la ben nota “ Carpe Diem”.
 
Così, proprio guardando in direzione di quest’ultima, la vedemmo lo scorso inverno. Salimmo, in occasione di una visita in valle, a perlustrare la zona. Alcuni giorni dopo salì Olivier, armato delle migliori intenzioni, ma l’uscita pareva già impraticabile: esile e provata dal sole! Ebbe comunque modo di vederla da vicino e appurare che era una di quelle che merita salire!!!
 
Al primo giro in Valleè dopo l’ultimo Natale non posso quindi fare a meno di osservarla!! Qualche giorno per meditare: …non ci prenderemo una bidonata?…non butteremo un giorno a spasso per i boschi per un nulla di fatto? La riguardiamo, con Francesco, una seconda volta il 2 gennaio ed è ancora là con un aspetto ottimo!! Così il giorno dopo saliamo.
 
Ritroviamo facilmente il posto dove lasciare la macchina e poi risaliamo direttamente lungo il torrentello che scende dalla cascata! L’ambiente è molto bello e selvaggio. La cascata si nasconde per un pò e poi appare: bella, sufficientemente consistente da farci decidere di salire fin all’attacco. Ci cambiamo con calma mentre si sta alzando della foschia a coprire il sole, che già alto, la sta già scaldando!! ….Non poteva andare meglio!
 
Ci regala un bel primo tiro su uno scivolone a 70°-85°  su ghiaccio buono con protezioni sicure. Siamo in tre, per cui possiamo anche attrezzare una sosta a spit senza perdere troppo tempo. Il secondo tiro è su ghiaccio a stalattiti e cavofiori, leggermente cariato in superficie, ma ci regala una scalata piacevole e divertente con protezioni discrete.
 
Attrezziamo una seconda sosta a spit. Questa parte della cascata è quella più a rischio crollo …ma non oggi: le nuvole, che si sono ulteriormente chiuse, ed il freddo, che ci sta congelando tutto addosso, sono ottimi alleati!
 
Parto sull’ultimo tiro pensando ad una formalità, ed invece ne esce una lunghezza complessa ed impegnativa, su un ghiaccio cariatissimo dal sole, di difficile e precaria chiodatura e con sorpresa finale: un bel taglio per tutta la larghezza! Per fortuna non così recente e già parzialmente ripreso da nuovo ghiaccio!!
 
Comunque all’uscita raggiungere un bel pino a cui ancorarmi mi fa piacere! Un attimo per rallegrarci tutti e tre insieme alla sosta e giù con due doppie.
Si aggiunge così un interessante cascata alle tante presenti ma  quasi sconosciute ai più, negli angoli più disparati della bassa valle d’Aosta!!
 
 
La cascata è quella che si intravede molto più monte della ‘Carpe diem’ già dal fondovalle. E’ probabilmente una prima salita; non si ha alcuna informazione su una preceente salita nè sono state trovate tracce (soste, etc…).
Il grado completo è IV/5+,x vista l’esposizione e la precarietà della struttura.

 
Avvicinamento: raggiunta la frazione Barbustel nel comune di Champdepraz proseguire su una strada (indicazione sentieri 8A e 8B) fino ad oltrepassare il canale che scende dalla cascata (parapetto in ferro) proseguire ancora alcune centinaia di metri dove si trova sulla destra uno spiazzo per parcheggiare e sulla sinistra sale lungo un muraglione il sentiero 8A-8B. Seguirlo fino a raggiungere una mulattiera in piano (sotto la quale è stata sotterrata da poco una tubazione).
Proseguire sulla sinistra fino a raggiungere il versante opposto del valloncello dove è presente una presa (saracinesca). Già prima di raggiungere quest’ultima si intravederà la cascata.
Salire quindi al meglio in direzione del salto. (circa 1 ora e 15 dalla macchina)

1°tiro: ghiaccio sottile, 70°-85°, 40m, sosta a destra in una nicchia (2 spits con maillon)
2° tiro: si sale su muro stalattitico e a cavolfiori, al meglio, al centro della cascata, 35m, 90°, sosta a destra (2 spits)
3° tiro: si riprende il centro della cascata, su ghiaccio cariato, e si esce fino a raggiungere un cordino con maillon su un pino sulla destra, 35m.

discesa: con una doppia si raggiunge la prima sosta a spit e da qui si scende a terra.

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