Daila Ojeda - Up-Climbing

Daila Ojeda

 
Daila Ojeda
 
Breve intervista di Pierre Délas  a Dalia Ojeda, forte   climber delle isole Canarie e compagna di Chris Sharma. Daila ha realizzato a fine febbraio la redpoint di Fish eye 8c a Oliana (Spagna), una delle più importanti performance femminili del 2010.  E’ alla base di un suo nuovo e ancor più difficile progetto,  Digital system, che la spagnola risponde alle domande del giornalista francese.
 
di Pierre Délas – Kairn.com
 
Traduzione di Mario Sertori

Congratulazioni per la tua prestazione su Fish eye a Oliana. Per quanto tempo l’hai lavorata?
 
– Daila : innanzitutto grazie. Ho lavorato la via per circa 2 mesi, soprattutto il mese di febbraio, mi sono impegnata veramente a fondo. Prima le condizioni non erano buone, molto vento e giornate umide. A Natale, non ho avuto molto tempo per provare. Alla fine sono stata fortunata  e l’ho chiusa.

Fish eye è una via molto lunga (50 metri), puoi descriverne lo stile?
 
– Daila : sì è una via di 50metri che arriva in alto sul muro, è molto fisica ed anche assai tecnica. La prima parte è piuttosto fisica, mentre parte finale è tecnica in placca. In quest’ultima bisogna andare tranquilli giocando sull’equilibrio, sono caduta due volte sull’ultimo movimento. Ma se tu vai lentamente e ci credi alla fine la fai.
 
A cosa stai pensando ora? Digital system » (ndlr : 8c, à Santa Linya)?
 
– Daila: sì  l’ho provata ma è stata bagnata per tutto l’inverno, perché ha piovuto molto. Oggi sono venuta per questa via, è splendida e davvero mi motiva. Ma non so se voglio fare subito qualcosa di impegnativo, voglio salire per divertimento, ricaricare le batterie in fretta e scalare a vista.
 
Qual è il tuo stile di scalata preferito?
 
– Daila:mi trovo particolarmente bene su parete leggermente strapiombante con reglettes.
 
In Catalogna quale falesia preferisci?
 
– Daila :Oliana. Per il paesaggio, poi perché le vie sono lunghe e con una bella esposizione, c’è un contatto particolare con la natura… Mi piace molto anche Santa Linya perché è un posto fantastico in cui si trovano tutti i più accaniti climber d’Europa, ma se dovessi scegliere, preferisco Oliana. Tutti i tiri che ho fatto a Oliana sono a 5 stelle, dall’8a all’8c.  
 
Scali solo su terreno naturale o ti alleni anche sulla plastica?
 
– Daila: ultimamente scalo solo su terreno naturale. Qualche volta, quando ho una gara in Spagna faccio delle sedute di preparazione indoor, ma non ci vado per realizzare vie dure sulla roccia. La sala d’arrampicata non mi motiva molto, al contrario della falesia.
 
Mi puoi rivelare I tuoi progetti per il 2010?
 
– Daila : si mi piacerebbe viaggiare un pò. In aprile si va negli Stati Uniti, poi dopo non so. Un progetto molto importante è quello di terminare la casa dove viviamo e arrampicare con gli amici a Rodellar… Ma non ho dei progetti precisi.
 
Una parola sulla Francia?
 
– Daila:  mi sembra che alcuni dei più bei posti del pianeta per scalare sono in Francia, come ad esempio Céüse che è uno dei miei preferiti e uno dei migliori al mondo. C’è anche una nuova generazione di arrampicatori francesi che scalano veramente ad alti livelli. Ed è sempre una bella motivazione per una ragazza.
 
Fonte: kairn.com (francese)
 
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Foto: Keith Ladzinski Photography – Pete O’Donovan – Maria Torres
 

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