Venas Azules FA – Torre Egger - Up-Climbing

Venas Azules FA – Torre Egger

 Il 24 e 25 dicembre 2011 i norvegesi Bjørn-Eivind Årtun e Ole Lied sono riusciti a tracciare, in stile alpino, una nuova impressionante linea sulla sud della Torre Egger (2850m) – gruppo del Cerro Torre – Patagonia Argentina.
L’itinerario, chiamato, Venas Azules, sale dal colle tra la Torre Egger e il Cerro Torre per 350 metri inediti superando incredibili formazioni di ghiaccio strapiombante. Rolando Garibotti ritiene possa essere considerata la via dell’anno (patagonico) e prendendo in prestito una definizione di Chris Sharma la definisce come una “King Line” cioè di classe superiore.   
 
Sempre Garibotti   la descrive come  una via dei Ragni al Cerro Torre (dove sono presenti gigantesche meringhe di ghiaccio) “gonfiata con gli steroidi”. Sono 7 lunghezze dal colle alla vetta con difficoltà che molto dipendono ovviamente dalle condizioni – M5, 90º, 90º e A1, 90º, 95º, 90º, 90º. Årtun e Lied hanno raggiunto il 24 il colle percorrendo la via Americana (1976) con la variante de L’Arca de los Vientos (2005 Garibotti – Salvaterra e Belrami) in totale 600m e lì hanno bivaccato; il 25 sono saliti in cima alla Egger e ridiscesi al campo base.
 
Bjørn-Eivind Årtun è ormai un veterano di questo massiccio ed ha messo piede su parecchie cime, spesso inventando nuovi itinerari. Nella sola stagione 2008/2009 ha aperto, con Marius Olsen, Hvit Linje all’Aguja Poincenot , e ripetuto la Supercanaleta al Fitz Roy, la Via dei Ragni al Cerro Torre e Vela y viento all’Aguja Mermoz. Ole Lied nel 2001 ha fatto parte del team che ha aperto una nuova difficile via sul Nafees Cap nel gruppo del K7 in Pakistan.
 
Negli stessi giorni di tempo splendido Colin Haley e Jorge Akermann hanno salito con un bivacco il pilastro est della Torre Egger dalla variante O’Neil-Martin (O’Neill – Martin , 2002 950m 6b A1 AI4) della via Titanic (Giarolli – Orlandi 1987, 950m 6a A2 AI6) . Le due cordate si sono incontrate in vetta alla Egger come testimoniano le foto di Colin Haley. " è stata una delle più difficili salite che abbia fatto in Patagonia" ha scritto l’americano sul suo blog.
 
Fonte: Rolando Garibotti Pataclimb.com – Blog di Colin Haley  

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