Voie Lesueur, prima solitaria per Raphaël Georges - Up-Climbing

Voie Lesueur, prima solitaria per Raphaël Georges

Raphaël Georges ha realizzato la prima solitaria della Voie Lesueur sulla parete nord dell’Aiguille du Dru (Monte Bianco).

La Voie Lesueur, aperta dai fratelli Lesueur nel 1952, è diventata un riferimento per gli appassionati di misto moderno dopo l’ascensione in libera realizzata nell’inverno 2012 da Ueli Steck con Jonathan Griffith. La via oppone difficoltà di M7 e 6b per 900 metri.

La Lesueur non era esattamente un chiodo fisso per Raphaël Georges. Di ritorno dalla Patagonia alle Alpi, con la meteo bloccata da mesi in un invariabile bel tempo e una breve “finestra” di libertà dal lavoro, la giovane guida francese si è trovata senza compagno di cordata. Allora ha cercato una via a suo parere adatta a una prima solitaria. Una via su buona roccia per non prendere troppi spaventi ma anche abbastanza sostenuta da rappresentare una sfida.

La scelta è caduta sulla Lesueur, lungo la quale Raphaël si è messo alla prova con successo tra il 21 e il 23 marzo. Con la sola compagnia del suo zaino da 25 kg e delle voci lontane di una cordata che lo seguiva, l’alpinista francese ha scalato la cupa parete autoassicurandosi correttamente (aveva guardato qualche video di spiegazione prima di partire…). Dopo tre giorni e due bivacchi in parete è arrivato in vetta.

Di seguito alcune domande a Raphaël Georges.

 

È la prima volta che fai una solitaria?

Si è la mia prima solitaria. O quasi, cinque anni fa ho fatto da solo anche una via lunga d’artificiale vicino a casa mia.

Come mai hai scelto di andare da solo? Mancanza di “soci” o vero interesse per l’esperienza della solitaria?

La scelta della solitaria. In effetti è da un po’ che la solitaria mi attira, è un’esperienza che volevo vivere nel corso della mia carriera d’alpinista. Il fatto di non trovare un compagno di cordata libero, la solitaria di Charles Dubouloz alle Jorasses, quella di Shean al Fitz Roy… sono stati tutti elementi scatenanti.

Alla fine com’è andata sulla Lesueur in autosicura? Ci si protegge bene? Hai fatto tutto in libera?

Salire la Lesueur è stato meno difficile di quello che mi aspettavo. Complessivamente è ben proteggibile e, a parte qualche sasso instabile, la roccia è ottima. Sono salito sempre in libera e in drytooling, non ho portato scarpette da roccia.

Cosa farai alla prossima “finestra”? Aspetterai di avere un compagno libero o andrai di nuovo solo?

Di progetti ne ho tantissimi; dal punto di vista delle spedizioni il Pakistan mi attira molto, a casa mi interessano alcune vie lunghe trad, me ne restano due o tre a Chamonix per cui sono ben motivato. Ho veramente apprezzato anche questa esperienza in solitaria, se ci sarà l’occasione, perché non rifarlo? Magari qualcosa di più ambizioso l’anno prossimo. Vedremo se sarò motivato al momento.

 

MR. Informazioni e immagini: Raphaël Georges.

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