Will Gadd e Tim Emmett allungano Spray On WI10 - Up-Climbing

Will Gadd e Tim Emmett allungano Spray On WI10

 
Lo scorso inverno Will Gadd e Tim Emmet avevano realizzato  la prima salita di Spray on, una linea di 30 metri, strapiombante a 45°, su una parete situata dietro una cascata che non  ghiaccia completamente, nel Wells Gray Provincial Park in British Columbia (Canada). Avevano proposto una valutazione di WI10.

 
Helmcken Fall, questo il nome della colata, cade nel vuoto per 140 metri, ma la sua portata d’acqua le impedisce di gelare integralmente: gli spruzzi hanno però creato uno strato di ghiaccio molto articolato sulla roccia vulcanica alle sue spalle, su cui Gadd e Emmett hanno compiuto il loro – parola di Gadd – "incredibile e folle viaggio".  
 

Wll Gadd aveva detto:  "è  mille volte più difficile di qualunque cosa abbia mai scalato su ghiaccio !"la sola cosa con cui posso paragonarla è un M10 o più di drytooling, solo che qui non si tratta solo di andare in aggancio!"  Per questa salita il team aveva ricevuto il Climbing’s Golden Piton Award per il 2010.

 

Quest’anno sono tornati alla carica e dal 16 al 25 gennaio hanno aggiunto 4 tiri, creando una via di 80 metri fino al bordo della grotta. Ritrovare gli spit piazzati lo scorso anno non è stata cosa semplice e i due hanno dovuto munirsi di uno speciale metal detector, aggeggio che forse per la prima volta al mondo è stato agganciato all’imbrago! "A che cosa siete interessati?" – gli avevano chiesto nel negozio- " a ritrovare vecchi gioielli o cose del genere?" "In un certo senso sì, però sotto il ghiaccio!"
 
Come previsto i tiri successivi sono stati ancora più duri e, ad eccezione dell’ultimo, il più facile, hanno uno sviluppo praticamente orizzontale.
 
A metà gennaio hanno iniziato a chiodare e a ripulire la volta della grotta dalle stalattiti gigantesche che pendevano dal soffitto. Lo stupefacente itinerario si sviluppa tutto su ghiaccio, ad eccezione di due passi di dry e richiede delicati movimenti di aggancio sulle fragili formazioni  spruzzate dalla cascata che cade fuori dalla grotta.
 
Sia Gadd che Emmet hanno scalato in libera i primi due tiri, poi Emmet ha liberato il terzo e Gadd ha completato l’opera con il quarto e il quinto. Non c’è stato modo di piazzare viti, perchè "il ghiaccio, anche se più abbondante dello scorso anno, era come una meringa, fragile e leggero all’interno e e con una crosta dura all’esterno".
 
Il lavoro non finisce qui: "la nostra linea termina in un punto logico" – ha detto – " ma se ci sarà abbastanza ghiaccio, proveremo ad allungarla uscendo dalla grotta."
 
Fonte: Rock&Ice   The epicentre   Blog Will Gadd  climbing.com
Photo: Christian Pondella

 
 

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