Episodio 3 - The Classics: Dreamtime

Il terzo ed ultimo episodio della serie promossa da Mammut ci porta in Ticino per scoprire la storia del blocco più celebre di Fred Nicole

06 luglio 2017
Dreamtime: la linea che rappresenta la nascita del boulder moderno e le gesta del suo più illustre e grande profeta. Riscopriamolo con l’aiuto di Jan Hojer. 

In questo viaggio nel mondo e nel tempo, la serie Mammut ci ha portato dalla California alla Francia per approdare infine in Svizzera: dalla storica Yosemite Valley, all’ancor più storica Fontainebleau e ora l’inevitabile epilogo che conduce in Ticino. Qui infatti sono stati scritti gli ultimi capitoli nell’evoluzione del bouldering, ad iniziare dalla sue rinascita in chiave moderna negli anni ’90. Sono infatti qui le aree tra le più famose e visitate al mondo e che sono separate solo da poche decine di chilometri l’una dall’altra: Cresciano, Chironico, Brione e la non lontana Magic Wood, nei Grigioni.

Ed è qui che, tra tutti, si è distinto l’enfant prodige che fin da adolescente aveva fatto molto parlare di sè fino a diventare il simbolo stesso del bouldering: Fred Nicole!

Pioniere del boulder, esploratore e viaggiatore, Nicole approda nel 1991 a Cresciano dove il local Claudio Cameroni gli mostra ciò che i boschi e i pendii hanno da offrire per mettere alla prova la sua proverbiale forza.   

“Non avevamo mai visto uno gneiss con delle forme così belle e sottile e un grip unico” confida Fred Nicole, il cui stupore ed entusiasmo sono la molla che lo portano a passare anni in queste aree, dove una dopo l’altra nascono le linee ormai classiche che tutti conoscono. Il primo 8a del Ticino, Reve de Mario (1994) a Osogna, il lancio de La Grotte des Soupirs, la celebre La Boule così come i due movimenti estremi de La Prue… e molti molti altri. Oltre ad arrampicare, Nicole esplora incessantemente l’area e questo lo porta alla scoperta di questo grosso masso appoggiato sul pendio sul quale intravede una possibile linea. Tentativo dopo tentativo, sequenza dopo sequenza arriviamo al 28 ottobre del 2000, giorno in cui finalmente questo strapiombo a 45° si lascia scalare dallo svizzero: nasce Dreamtime, il primo 8c della storia!

 

Si apre così una nuova era nel boulder che durerà per ben 16 anni, prima che con Burden of Dreams inizi la successiva grazie a Nalle Hukkataival.

Sedici anni che hanno visto innumerevoli evoluzioni e avvenimenti e dove Dreamtime è sempre stato il punto di riferimento, inclusi gli inevitabili dibattiti sul grado che sempre accompagnano realizzazioni di tale importanza.

La prima ripetizione del blocco avviene pochi mesi dopo, nell’aprile 2001, con la salita che fa conoscere al mondo il nome di Berndt Zangerl, anch’esso destinato a diventare uno tra i più carismatici e forti boulderisti degli anni successivi. Seguono due top climber già mediaticamente famosi, Dave Graham e Chris Sharma nel 2002 e via via tutti i top climbers mondiali che, prima o poi, non possono non confrontarsi con questo boulder. Scoppiano dibattiti su eventuali prese migliorate, nuovi metodi vengono scoperti tanto che Dreamtime viene sgradato a 8B+. Nel 2009 la buona presa per il lancio a metà del passaggio si spacca e sembra che l’8C sia di nuovo ristabilito, Basta tuttavia un certo Adam Ondra a ripetere per primo il blocco dopo questa rottura per riconfermarlo ancora come un 8B+. Ma mezzo grado in più o in meno poco contano per ciò che Dreamtime ha rappresentato e tuttora rappresenta, restando una pietra miliare e un must per qualunque boulderista di livello top.

 

Gustiamoci quindi in questo video la salita di Jan Hojer, vincitore della Coppa del Mondo Boulder 2014, che nel Febbraio 2013 è riuscito, con grande soddisfazione, a ripetere questo emblematico passaggio.

 

Fonte: Mammut

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