17 Lug FASI: PRIMO CORSO PER GUIDE BLIND
LA FEDERAZIONE ITALIANA IN PRIMA LINEA PER L’INCLUSIVITÀ
La FASI realizza il primo corso per guide blind in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) e il Centro Studi Sinapsi.
La storia del movimento paraclimb internazionale parla italiano a gran voce sin dai suoi albori. A partire dalle prime competizioni infatti, la FASI è stata sempre presente e annovera tra le file dei propri nomi vere e proprie leggende, atleti come Simone Salvagnin e Nadia Bredice e guide come Alessandro Biggi e Sonia Cipriani. Nel 2025, il movimento paraclimb italiano conta nei suoi eventi sempre più partecipanti e, grazie alle sue punte di diamante, naviga a vele spiegate verso l’ambizioso obiettivo di Los Angeles 2028, prime paralimpiadi aperte al mondo dell’arrampicata.
Di pari passo, sia per strutturare al meglio il movimento nazionale e sia per arrivare pronti all’evento americano, la FASI si sta occupando di formazione tecnica, preparando coloro che accompagneranno gli atleti, che formeranno nuovi climber e che contribuiranno in modo attivo a portare il paraclimb alla portata di sempre più persone. Con questo spirito, nell’estate 2025, è andato in scena il primo corso per guide blind, orientato ai tecnici che guidano gli atleti non vedenti. Il fulcro dell’idea che ha dato origine a questo corso, è proprio il riconoscere il legame reciproco, la corresponsabilità e la sinergia che si costruisce durante l’attività. La guida diventa perciò non solo una persona che indica, ma una vera e propria parte fondamentale dell’esperienza, che sia in gara, in allenamento, in parete o con i piedi per terra.
Il corpo docenti era formato da Valentina Borella (professionista in ambito educativo e formativo, specializzata in Neuropedagogia – Direttore IRIFOR Veneto), Luca Montanari (Mental Coach e Vice Direttore Tecnico della Nazionale Paraclimbing) e Camilla Bendazzoli (psicologa e allenatrice della Nazionale Paraclimbing) e si è adoperato per formare gli allievi provenienti da tutta Italia, non solo dal punto di vista scientifico, ma anche tecnico e soprattutto relazionale. Cristina Cascone, Consigliera Federale e Direttore Tecnico della Nazionale Paraclimbing, che ha fortemente voluto la realizzazione del corso, ha sottolineato il grande valore della sinergia messa in campo con impegno e visione da tutti gli attori coinvolti, precisando che questo è solo il primo passo di un lungo cammino che sogna l’evento di LA28.
Fonte FASI
Alessandro Palma

