06 Nov DAYAN AKHTAR, UN ALTRO ESORDIENTE DA 9A!
Dalla finale di Coppa del Mondo a Return of the Sleepwalker
Anche oggi, come nel caso di Matthew Mendes di un paio di giorni fa, un nome nuovo si affancia sul panorama mondiale del bouldering outdoor con una ripetizione che vale il 9A!
Finora, infatti, del britannico Dayan Akhtar si era sentito parlare solo ed esclusivamente nell’ambito delle competizioni internazionali: campione europeo giovanile di boulder nel 2022, bronzo ai Campionati Europei (senior) nel 2024 e spesso finalista in Coppa del Mondo Boulder, come anche successo nella tappa di metà ottobre a Salt Lake City.
Per quanto riguarda la roccia, fino a pochi giorni fa non rientrava negli interessi di Akhtar, o almeno così pare guardando il suo profilo Instagram. Il primo post che lo ritrae impegnato sui massi risale infatti allo scorso 26 ottobre. Il 23-enne inglese si è spostato dallo Utah al Nevada, con destinazione Red Rock, dove ha rapidamente salito l’8C (ex 8C+) di Sleepwalker. Inevitabilmente, si è messo al lavoro sulla sit, Return of the Sleepwalker, muovendosi fin da subito molto bene.
Dopo qualche tentativo fallito a un passo dalla ripetizione, poche ore fa Dayan è andato a segno su questa mitica linea di Daniel Woods, nonché terzo 9A al mondo. La salita è avvenuta alla sesta sessione totale (inclusi i tentativi sulla versione stand) e alla quarta di lavoro sulla sit. Una ripetizione quindi molto rapida, a dimostrazione di quanto il livello sia mostruosamente cresciuto in questi ultimi anni e quanto, almeno per i professionisti, sia ancora esportabile dalla plastica alla roccia.
Con Akhtar, Return of the Sleepwalker vede la nona salita e si conferma il 9A boulder più ripetuto al mondo, seguito da Alphane a Chironico e Burden of Dreams a Lappnor, fermi a sette salite.
Insomma, se Dayan deciderà (o riuscirà) di trovare il tempo per la roccia sarà sicuramente un nome nuovo da seguire con grande attenzione…
Albertaccia
Foto di Anteprima – Dayan Akhtar sul crux di Return of the Sleepwalker. Fonte: Instagram. Autore: Yulen Calleja Ortiz, @yulen.calleja
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