24 Giu CAMP. Happy Birthday!
Premana, 19 e 20 giugno 2014
CAMP, la storica azienda lecchese, leader nel settore dell’attrezzatura outdoor, compie 125 anni e apre le sue porte per due giorni di festa tra storia, innovazione, tecnologia, passione e attività outdoor, per testare le grandi novità 2015 accompagnati da due grandi dell’alpinismo: Simone Moro e Stefan Glowacz.
Eddy Codega presidente e AD apre la giornata con il racconto della nascita di Camp sulle note di un leitmotive sul quale l’azienda danza da 125 anni: Think Global Act Local.
Era il 1889 quando, Nicola Codega nella sua piccola officina di Premana in Valsassina lavorava il ferro, un mestiere tramandato di padre in figlio, dando vita a Camp. La bottega passò poi al figlio Antonio che sviluppò l’attività allargandola ad altri mercati e portando l’arte del nonno al di fuori della valle
Da allora la storia di Camp scorre attraverso la sapienza e l’abilità artigiana del luogo e l’intreccio delle relazioni legate al territorio e alla montagna.
È infatti l’incontro col grande alpinista Riccardo Cassin a determinare la svolta decisiva dell’azienda a entrare nel mondo dell’alpinismo, realizzando le prime piccozze a suo nome.
L’esordio internazionale arriva nel 1968 alla fiera di Colonia e durante gli anni 70 Camp continua a crescere all’insegna dell’innovazione lanciando sul mercato gli storici Top Universal e la leggendaria picozza Hummingbird.
Innnovazione e leggerezza sono definitivamente le linee guida di Camp, che già negli anni 80, hanno permesso all’azienda di proseguire il suo sviluppo attraverso la ricerca di materiali nuovi e leggeri, adottando tra i primi le leghe di alluminio di derivazione aereonautica. I materiali adottati e le collaborazioni con alpinisti di punta quali Renato Casarotto, Jerzy Kukuczka, Patrick Berhault e Patrick Edlinger, hanno consentito all’azienda lecchese di sviluppare prodotti all’insegna della leggerezza e di realizzare nel 1987 il famoso moschettone 33 gr anticipando l’attuale e nel 1993 di essere tra le prime aziende del settore outdoor a ottenere la certificazione ISO9001 .
Nel pomeriggio di giovedì 19 la visita al Museo Etnografico di Premana ci mostra la storia, la tradizione il lavoro e la passione dei premanesi. Poco dopo, la visita alla divisone R&D ci sbalza nell’innovazione e nel futuro.
Il pomeriggio termina con le proiezioni di due grandi performance: inedita in lingua italiana quella del film di Simone Moro COLD che racconta la salita invernale del Gasherbrum II portata a termine nel 2011 assieme a Cory Richards e Denis Urubko. Unica e mai realizzata prima, la scalata di Stefan Glowacz e Chris Sharma in Oman nella grotta di Majlis al Jinn, la seconda più grande al mondo, di cui proietta il video realizzato.
La giornata si conclude a cena, una tavolata all’insegna del buon cibo e del buon vino, delle chiacchere e dei festeggiamenti, del brindisi e di una splendida torta celebrativa in compagnia della Famiglia Codega e dei suoi collaboratori, anzi della Famiglia Camp!
E a letto presto perché ci aspetta un venerdì in falesia ai Piani di Bobbio!
Durante i due giorni celebrativi sono state presentate alla stampa alcune novità previste per il 2015 tra cui l’annuncio della distribuzione ufficiale per l’italia del marchio Red Chili fondato da Stefan Glowacz e Uwe HofStadeter.
Ma la grande novità Camp è nel settore degli assicuratori-discensori a frenata assistita.
Si chiama Matik e promette di rivoluzionare la sicurezza durante l’arrampicata sportiva.
Disegnato per corde intere dinamiche da 8.6 a 10.2 mm , garantisce un’eccezionale fluidità e si distingue dagli altri dispositivi per minore forza d’arresto e maggiore dinamicità d’assicurazione.
Un’altra peculiarità del Matik è il controllo della discesa, resa estremamente sicura dal sistema antipanico brevettato (patent Pending) che si attiva in caso di azionamento incontrollato delle leva di sblocco.
Il meccanismo interviene quando la leva viene aperta troppo o troppo velocemente, arrestando subito lo scorrimento della corda. La dinamicità di arresto evita stress eccessivi alla corda. Peso 276 grammi.
Report di Valentina Flenda/Versante Sud
Foto Riky Felderer

