28 Dic Non è un Sogno
Cosa ci dà l’arrampicata? Alcuni pensano un numero, una coppa o dei ricchi premi alle gare. Non si nega che chiudere un tiro o un blocco duro, sopra al proprio limite non dia soddisfazione, così come classificarsi primo ad una qualsiasi manifestazione, ma, come aveva scritto James Pearson (Up Annuario 2013) “se pesi il tuo valore solamente sull’essere il più forte, il più veloce o il più tenace, tutto questo ti porterà solo a scontrarti con la realtà che c’è uno più duro, più veloce o più resistente di te.”
Se presa dal verso giusto, l’arrampicata può essere una scuola di vita, un modo di approcciarsi ad essa e di saperla affrontare, facendo fronte ai doveri, agli impegni e anche alla malattia. Così come è successo per Sara Grippo, che in questo bel video racconta la sua storia e la sua vita. La presentiamo senza “purtroppo” e senza “sfortunata” perché non ci pare che negli occhi di Sara ci sia rimpianto o desolazione, anzi, si scorge solo la gioia di aver appreso un senso della vita che troppe volte sfugge, ben al di là del grado e della performance, è questo può essere solo di insegnamento per tutti, climbers da 9c e non.
E sperando che tutti possano cogliere il significato della sue parole, ci permettiamo un “grazie Sara” per ciò che ci hai trasmesso e per aver voluto condividere le tue esperienze.
“Essere catapultata in questo mondo è stato spaventoso. Non mi sentivo pronta, convinta che alla mia età le cose da vivere erano altre. Da quel giorno è cominciata una guerra che si è trasformata in accettazione e rispetto per questo male. Io penso che un fisico malato porta ad una mente più consapevole ed un animo più forte e tenace. Questa sarà una convivenza che durerà per tutta la vita. Sarà lei la mia compagna. Il mio futuro sarà il trapianto renale anche se so che un giorno mi toccherà di nuovo rientrare in dialisi e rifare un altro trapianto. E’ così, una ricerca di un costante e difficile equilibrio; nella vita come nella scalata. Gli appigli giusti a cui attaccarsi sono i pensieri e lo yoga, che per me è stato fondamentale, mentre i piedi, che i aiutano a tenere il peso, sono le radici, la famiglia e gli amici. Senza i piedi giusti non Sali, così senza le persone meravigliose delle quali sono circondata non ce la farei.” Sara Grippo

