GRETA DI BIASE, PROMESSA DEL BOULDER! - Up-Climbing

GRETA DI BIASE, PROMESSA DEL BOULDER!

Un’altra giovanissima stella dell’arrampicata italiana

A cavallo tra Italia e Ticino, una bambina-climber il cui gioco preferito è affrontare con grinta, coraggio e flow tutte le linee su roccia che le piacciono!



Si chiama Greta di Biase e ha solo 9 anni! Figlia di Luca, boulderista della provincia di Varese che fin dai primi anni 2000 è stato molto attivo tra Ticino e Magic Wood, Greta, che con la famiglia è residente in un paesino sul lago Maggiore, cresce passando le giornate libere di papà nei boschi ticinesi, dove le è stato trasmesso l’amore e la passione verso il boulder e la natura circostante.

Greta su La Mouche, 7B+. Foto: Talo Martin

Da subito tutto è diventato familiare e naturale. Sotto la guida di papà Luca ha iniziato a muovere i primi passi sulla roccia ancora prima di saper camminare e questa passione è aumentata sempre di più portandola a frequentare assiduamente i massi svizzeri per poi partecipare alle prime gare.
Il suo potenziale non ha tardato a mostrarsi, con ottimi piazzamenti nelle competizioni, ma anche tanta grinta sulla roccia, dove ha iniziato a muoversi su linee fino al 7B+, inclusi highball che già incuterebbero timore a climber più anziani.
Ne sono un esempio la bella e alta linea di Lion King nell’area del Lago Mognola, salita flash, o la ripetizione de La Mouche a Fontainebleau, (probabilmente la ripetitrice più giovane), una linea di 7B+ che porta la firma del mitico bleausard Jean-Pierre Bouvier.

 

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Alla luce della giovanissima età di Greta e di queste notevoli realizzazioni, ci sono quindi tutti i presupposti perché questa bambina diventi una delle potenziali stelle della nostra arrampicata!
Un caso simile a quello di Andrea Locatelli, altro giovane ragazzino avviato all’arrampicata dal papà Davide e che fin da subito ha dimostrato un grande potenziale, con una crescita costante che l’ha portato, a 12 anni, a salire vie di 8c lavorato, 8a+ a vista e all’8A anche nel boulder.
Due casi che ricordano quelli di un personaggio come Gabriele Moroni, fin da bambino dimostratosi un talento naturale per l’arrampicata e che, alla luce della carriera che ha poi avuto, non può che rappresentare un perfetto esempio per ciò che Greta e Andrea potrebbero diventare!

Per conoscere meglio questa giovane promessa, abbiamo fatto a Greta qualche domanda su cosa rappresenta per lei questo bel gioco che è il boulder!

Greta su Lion King. Foto: Lukino Ramelli

Greta, che cosa ti piace di più dell’arrampicata e del boulder nello specifico?
Mi piace stare nella natura, pulire insieme a papà linee nuove e liberarle per poi dare i nomi, così altri bambini o adulti possono provarle.
Provo solo i boulder che mi piacciono, facili o difficili non mi importa perché, anche solo trovare dei passi e il mio sistema, mi rende felice.
Una volta saliti mi carico di motivazione e non vedo l’ora di salirne altri!

Chi sono i tuoi beniamini, quegli arrampicatori o arrampicatrici che ti ispirano?
Ovviamente la Janja per la sua forza ! Poi Orianne per la sua naturalezza a scalare, Ai Mori per la sua determinazione e infine la Natalie sempre sorridente qualsiasi cosa le succede.
Da loro prendo esempio e motivazione.

Quali sono i tuoi sogni da giovanissima arrampicatrice?
Per quanto riguarda la scalata in ambiente voglio salire linee sempre più dure e difficili, ma che mi divertano e magari stabilire dei record!
Per quanto riguarda le gare vorrei diventare una professionista così da poter girare il mondo, ma non so ancora se lo farò facendo gare o scalan
do solo fuori.

Raccontaci qualcosa di particolare su di te?
Sono testarda e molto sensibile verso la natura e gli animali, infatti anche se sono giovane sono diventata vegana insieme a tutta la mia famiglia; voglio dimostrare che si può vivere e diventare forti non uccidendo gli animali e rispettando la natura.

Nell’attesa di sentire parlare ancora di lei, facciamo un grosso in bocca al lupo a Greta e a tutte le nostre giovani promesse, augurando loro di tirarle sempre tanto ma soprattutto di divertirsi, giocando spensierati nel farlo!

Albertaccia

Fonte: Instagram greta_di_Biase_climber / Luca di Biase

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