TOP 2022: BOULDER - Up-Climbing

TOP 2022: BOULDER

Le salite più rilevanti dello scorso anno

Una sintesi di quanto il 2022 ci ha mostrato al top del bouldering mondiale!

Inauguriamo un nuovo anno di grande arrampicata rivedendo le realizzazioni più importanti che hanno caratterizzato il 2022 del bouldering. Un anno sicuramente ricchissimo di salite eclatanti, che hanno dimostrato come ora siano diversi i protagonisti pronti a fare un ulteriore step verso nuovi orizzonti!

Dal punto di vista della difficoltà, il 9A si è definitivamente imposto, con ben 6 salite. Innanzitutto, a febbraio Camille Coudert ha ripetuto Soudain Seul a Fontainebleau, concordando con Simon Lorenzi per il grado 9 dopo la svalutazione di Pelorson. A aprile invece la first ascent della linea più sotto i riflettori di quest’anno: a Chironico, Shawn Raboutou libera un vecchio progetto futuristico e crea Alphane, il quarto 9A nella storia! Una linea che lo statunitense ha provato spesso in compagnia di molti altri top climber di passaggio dal Ticino e che torneranno poi agguerritti per aggiudicarsene la ripetizione. Questo è infatti ciò che è successo nell’autunno, con Aidan Roberts, Will Bosi e Simon Lorenzi che salgono anche loro Alphane, che diventa così il boulder di 9A per ora più ripetuto al mondo. In una data imprecisata della primavera/estate, Shawn Raboutou ha poi fatto un altro colpaccio, liberando un progetto altrettanto estremo nell’Eldorado Canyon in Colorado: Megatron, il quinto 9A del boulder! Con questo exploit, Shawn è l’unico al mondo a poter vantare due salite di questa difficoltà, poi raggiunto in autunno da Simon Lorenzi (apritore di Soudain Seul) per l’appunto con la sua ripetizione di Alphane.

A parte queste salite, sono state poi ben 28 quelle di boulder valutati 8C+ che si sono registrate nel 2022, di cui 14 sono state prime salite. Tra queste ultime sono state particolarmente rilevanti quelle di The Story of 3 Worlds a Cresciano di Shawn Raboutou, di Vecchio Leone Sit in Valle Bavona per Aidan Roberts, Euclase sempre in Bavona per Dave Graham e i due boulder più duri di UK con Honey Badger di Will Bosi e Isle of Wonder SS ancora di Roberts. Sempre di questa difficoltà, da ricordare inoltre le first ascent di Ganesh e Utopia (8C/+) di Elias Iagnemma a Tintorale e la ripetizione di Niky Ceria de La Revolutionnarie a Bleau.

In stile flash, si è visto qualche 8B qui e là, mentre il top è stato raggiunto da Daniel Woods con Compass North (Fionnay), Will Bosi con Charizard (Sklapsko) e Florian Wientjes con Amandla (Rocklands), tutte 8B+.

Per quanto riguarda le ragazze, un boom anche qui di salite, con ben 18 realizzazioni di 8B+! Michaela Kiersch, Katie Lamb e Alex Puccio se ne aggiudicano ben tre a testa: la prima con Hailstorm (Ogden), New Base Line (Magic Wood) e Tigris Sit (Magic Wood); Alex anche lei con Hailstorm e Tigris Sit a cui poi aggiunge We Can Build You al Mount Evans mentre l’eccezionale Katie ha salito Direct North (Buttermilks), The Penrose Step (Leavenworth) e Book Club (Rocklands). A quota due troviamo poi la ceca Jana Svecova con Roof der Wildnis (Austria) e Prehistorik (Labske Udoli) per poi vedere anche gariste arrivare al top su roccia, con Jana Garnbret che sale Bugeleisen a Maltatal e Stasa Gejo con Mecanique Elementaire a Bleau. Sempre da 8B+ sono state poi Marine Thevenet, Brooke Raboutou, Allison Vest, Lucie Hrozova e una new entry direttamente dai laboratori scientifici del CERN, Siara Fabbri, con la sua ripetizione di New Base Line.

Insomma un 2022 ricchissimo di tanti risultati di altissimo livello, che mostrano quanto sia ormai sempre più incredibile la tenenza nel bouldering mondiale… Non ci resta ora che attendere e vedere se in questo 2023 si andrà anche oltre!

Albertaccia

Tutte le realizzazioni al top nel boulder, falesia e alpinismo, accompagnate da tanti approfondimenti e interviste, le trovate nell’ANNUARIO UP CLIMBING 2022, edito da Versante Sud.

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