03 Set LE ULTIME DA GABRIELE MORONI
QUALCHE 9A IN GIRO PER IL MONDO
Gli ultimi 9a saliti dal Puma di Novara Gabriele Moroni, tra America, Francia e Italia.
Sebbene siano passati quasi tutti in sordina e quasi nessuno abbia approfondito l’argomento, il 2025 di Gabriele Moroni è tutt’altro che vuoto. Il Puma di Novara, uno degli scalatori più prolifici del Bel Paese, ha lasciato le competizioni ed il focus è ora sulla roccia. Da sempre, Gabriele trova sulla roccia l’ambiente per esprimere se stesso e negli anni è arrivato ai vertici sia del boulder che della falesia. Dividendo il suo tempo tra lavoro come Head Routesetter alla Urban Wall di Milano e la passione per la roccia, il novarese passa parecchio tempo in viaggio per veloci sessioni sui suoi progetti. L’ultimo a cadere è il neonato 9a di Ceuse: Générations Futures.
“Immagina di essere in mezzo a un mare di roccia blu, 50 metri sopra il tuo assicuratore, a scalare sequenze di boulder difficili su probabilmente i buchi di migliore qualità che Céüse possa offrire… Lottare contro la pressione e la gestione del riposo sono la parola d’ordine su questa via, ma ciò che la rende estremamente speciale sono le vibrazioni aeree che si percepiscono mentre si scala, attraversando prima a sinistra e poi a destra seguendo un’incredibile sequenza di prese perfettamente scolpite! Grazie a Madre Natura per averci regalato linee così incredibili. Grazie a Jibé Jourjon per aver avuto la visione e il desiderio di scoprire cosa c’è lassù 60 metri sopra le nostre teste! Grazie a Hugo Parmentier per aver accettato la sfida, averci messo le energie e aver dato vita a “la migliore via dura nella migliore falesia del mondo”!”
Le belle salite del 2025 però non si limitano a Générations Futures, ma affondano le radici a gennaio, con il viaggio a Bishop. Ricordando il primo viaggio negli USA, avvenuto nel 2004 (anno in cui ripetè Mandala), Gabriele racconta una veloce ripetizione del capolavoro di Ethan Pringle: Everything is Karate. Aprire l’anno con questo 5.14c (8c+) non è affatto male! Le belle salite sono poi continuate in Italia, dove in ambito falesia spicca la prima salita di Macchia Nera, un tiro per il quale il Puma propone il grado di 9a/+. Tra un impegno di tracciatura e l’altro, Gabri ha concluso i cantieri anche su Tre Mou Polacche (9a) ad Arco di Trento, per poi rilanciare con la doppietta Vivi si muore e Trainspotting (9a/+) nella falesia cuneese de La Stazione. L’anno è ancora lungo, le buone condizioni stanno per arrivare, la forma sembra essere ottima…
Fonte Gabriele Moroni
Alessandro Palma

