Boulder a LaRocaBloke, di G. Bosetti - Up-Climbing

Boulder a LaRocaBloke, di G. Bosetti

Quando nella scorsa primavera ho visitato l’Andalusia, non ho resistito nel fare una piccola tappa in Estremadura prima di visitare il calcare spaziale di Cerro del Hierro e l’arenaria di Bolonia, ma queste sono altre storie…

Avevo già addocchiato LaRocaBloque, questa nuova area boulder in pieno sviluppo e ritrovarmi a poche ore di auto (Siviglia) proprio nel weekend in cui era previsto un raduno per pulire e valorizzare la zona si è rivelata l’occasione perfetta! Ancora una volta la conferma che un gruppo di appassionati tra loro sconosciuti non può che divertirsi: l’organizzazione tipicamente spagnola prevedeva tanto divertimento, birra e cibo per tutti in un’atmosfera rilassata e goliardica. Cosa chiedere di più? Ho ritrovato amici dal Portogallo e conosciuto un sacco di locali motivati e davvero ospitali oltre che simpatici, in primo luogo un ragazzo che questo meeting lo ha organizzato e sostenuto dalla prima edizione, che nella vita si dedica a tempo pieno all’arrampicata visto che disegna delle prese davvero spettacolari… Saito! Quindi per una volta ho pensato bene di tagliare corto e lasciar parlare lui,  mi limito ad aggiungere un paio di scatti  per accompagnare il suo racconto, che sprizza entusiasmo da tutti i pori e serve sicuramente da esempio anche nella nostra realtà arrampicatoria, dove un gioco stupendo come il boulder, di compagnia, sembra ancora per alcuni essere invece una caccia al tesoro per pochi intimi.

Saito Ciao, ci può raccontare la storia della “Roca”?
Chi e quando ha scovato questo bel posto e cosa è cambiato da allora? Tutto è cominciato nel 2010  quando mi sono trasferito a Badajoz ed ero motivato a trovare qualcosa di nuovo per arrampicare su roccia, visto che i posti più vicini erano almeno a  90 km (Barruecos, Alange, Puerto Roque). Un giorno,  durante un viaggio arrampicatorio per vedere una nuova area, ho sentito “profumo di roccia”  ed anche se la mia testa  andava dicendo  “è impossibile, siamo  troppo vicini a Badajoz “  guardando fuori dal finestrino ho visto affiorare del meraviglioso granito. Con me viaggiava l’amico  Israel Vázquez che non riusciva a smettere di dare gomitate dicendo …. “Mira Mira !!!!”
Quel giorno  ormai era molto tardi e non ci siamo avventurati, ma il giorno dopo in mattinata ha fatto lo zaino e sono andato in avanscoperta. Ho scattato  alcune foto per valutare le possibilità e le ho subito girate via e-mail ad amici e scalatori di Badajoz , tra cui David Fiego con cui abbiamo subito iniziato a ripulire i primi blocchi. Si sono aggiunti numerosi spazzolatori (Keku, Pablo, Ana, Moi, Tai, Tono, ecc) e la primavera successiva già stavamo  scalando nel primo meeting di blocchi per pubblicizzare l’area.

Raccontaci qualcosa di te e della tua vita arrampicata!
Vengo da una famiglia di arrampicatori (padre, madre e zio), tanto che tutta la mia vita è stata strettamente legata alla scalata, al viaggiare e dormire all’aperto. Quando ero piccolo viaggiamo molto  verso Montserrat, in quel momento degli anni  80  stavamo  vivendo  una rivoluzione in arrampicata sportiva e nel grado, così c’era sempre una bella compagnia ed un ottimo ambiente. Era una delle mecche della Spagna, dove sono state realizzate le prime salite  nazionali di alto livello.
Mi ricordo il mio primo itinerario  di arrampicata  a 5 anni (1987): un percorso di 4 di lunghezze e oltre 100 metri. Fu una grande esperienza, credo di esser stato decisamente piccolo per una via lunga! Ricordo poi molti viaggi nella mia infanzia tra tutti Buoux 1989-1990 , El Chorro 1992 , Rodellar 1994 e Patones  1995, oltre a tante zone locali  in cui sfrecciavamo tutti i fine settimana (Montserrat, Siurana, Arboli, Montgrony, Vilanova de Meiá, etc).
Ho avuto la fortuna di incontrare molti grandi top climber dell’epoca e già piuttosto piccolo avevo i miei tre preferiti che avevo visto arrampicare  alla  Coppa del Mondo di La Riba nel 1989 se recodo bene!; i miei preferiti erano Wolfang Gullich, Jackie Godofee che in quell’occasione aveva vinto e l’incredibile Lynn Hill, che vidi scalare per la prima volta a Buoux e mi lasciò esterefatto pensando che fosse un ragazza della mia età… jejeje.  Credo che la sua tecnica d’arrampicata ed il suo sorriso mi fecero innamorare un po’,  anche se avevo solo sette anni.
Poi a 12 anni ho realmente cominciato a scalare  con il mio primo 6a, a 14 è arrivato il 6b+ fino ad arrivare al mio primo 8a nel 2003. Il grado aveva fatto parte delle nostre pietre miliari, ma io puntavo molto più in alto: sognavo  grandi pareti ed il livello  per  poter fare salite  importanti, insomma il sogno di ogni scalatore che poi si ritrova invece a fare i conti con alti e bassi,  tra lavoro, famiglia, viaggi. Negli ultimi anni di vita a Barcellona ho preso parte due viaggi davvero speciali:  Taghia (Marocco) e Arapiles-Grampians (Australia); l’ultimo poi è stato molto impegnativo e difficile, ma rimanere  più di un mese  al campo base tra  Arapiles e Grampians  è stata una delle esperienze più belle della mia vita.
Ora mi sono trasferito a Badajoz e  per non macinare centinaia di km ogni fine settimane mi sto concentrando sul boulder locale, una modalità che rispetto a trad o big walls mi sembrava solo “un piccolo allenamento” oppure un “giochetto” e invece mi ha fatto scoprire Fontainebleau e Albarracin , che mi hanno incantato! Ora, a distanza di anni e con l’esperienza, posso affermare che “l’essenza dell’arrampicata sta proprio nel boulder…. e nelle big wall”.  🙂

Da qui si capisce lo spirito del meeting!
LaRocaBloque è stato il primo evento della provincia di Badajoz per rilanciare l’arrampicata. Prima  erano note solo  Valcorchero e Barruecos alla comunità dell’Estremadura, zone che comunque adoro e ti consiglio di visitare!
L’idea  del meeting è quella di offrire al pubblico un grande giorno perfetto o quasi  di arrampicata: bei blocchi, risate,  foto ai partecipanti, bibite fresche e buon cibo dopo aver scalato, presentazioni  fotografiche e video il tutto  contornato dabuona musica… Insomma laRocaBloque è l’ideale di quello che sarebbe un giorno  di arrampicata perfetto per noi che lo organizziamo! Inoltre è un’ottima occasione  per pubblicizzare il nostro sport nella regione visto che nonostante la Spagna sia una mecca dell’arrampicata, in Estremadura siamo davvero in pochi arrampicatori e meno ancora boulderisti, ma ogni giorno qualcuno in più.

Raccontaci ancora qualcosa!
David Fiego ed io abbiamo lo stesso furgone, dello stesso colore: all’inizio mentre pulivamo i blocchi ci hanno scambiato per una società che stava facendo abusivamente lavori sul campo e siccome il terreno era privato ci è stato proibito di tornare per molti mesi!! Poi la prima volta che abbiamo incontrato il proprietario per spiegare quel che stavamo combimando siamo scoppiati a ridere quando con estrema franchezza ci aveva detto di non aver mai visto nessuno lavorare così tanto su un terreno rurale gratis.. Dopo varie peripezie e grazie al nostro assessore allo sport Miguel Polo, abbiamo stipulato un accordo che è stato firmato da ambo le parti per dichiarare l’area come una zona di arrampicata e altri  sport: di li a pochi mesi sarebbe nato il primo meeting LaRocaBloque!!!!
Da allora abbiamo ripulito oltre  350 blocchi  ed un sacco di nuovi settori! L’Estremadura  è un paradiso naturale da preservare, ricco di fauna selvatica ed incredibilmente tranquillo. Consiglio di visitare la zona in primavera , quando tutto si ricolora di verde ed il canto degli animali rende tutto più armonico. Ma è bellissimo anche venire in autunno oppure in inverno! Anche per provare la cultura culinaria  locale a base di formaggi e salumi di maiale iberico. Quando in zona consiglio una visita anche a Barruecos, sono appena 40km da qui per una bellissima zona boulder con un granito molto  doloroso ma alcune linee perfette! Non lascciatevi sfuggire poi le tre città Patrimonio Mondiale in meno di 50 km: Merida, Caceres e Elvas.
Vi aspetto!

Saito Art-Climbing
foto © Saito e Gianluca Bosetti

Gianluca Bosetti    

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