LOCALS ONLY: IL BOSCO DI SCORACE - Up-Climbing

LOCALS ONLY: IL BOSCO DI SCORACE

LO SPOT BOULDER PIÙ BELLO DELLA SICILIA
Alla scoperta dei boulder del Bosco di Scorace con il local Davide Catalano.

Nonostante la Sicilia annoveri ottimi scalatori e la realtà verticale del posto sia ben radicata e storica, molti climber fanno ancora fatica a riconoscere l’isola come meta ideale per una vacanza arrampicatoria. Nella realtà dei fatti, l’isola della Magna Grecia è un posto idilliaco, fatto di falesie, di boulder, di storia, e di cibo. La vera meraviglia però sta nelle persone che si incontrano, calorose ed amichevoli, sempre pronte ad offrire un aiuto e a regalare un sorriso. Il Bosco di Scorace è lo spot boulder re dell’intera Sicilia, con massi di arenaria compatta da cinque stelle. Giocando con l’esposizione e lasciandosi guidare dai consigli di Davide Catalano, local d’eccellenza che presenta di seguito l’area, è possibile scalare praticamente tutto l’anno, prediligendo le night session nei mesi più caldi. A poca distanza dall’area e dal B&B Polvere di stelle (ottimo punto di appoggio) è possibile visitare luoghi pieni di storia, città ed attrazioni uniche al mondo. 

 

Lavori di pulizia – Ph Archivio Catalano

Premetto che per me sarà impossibile essere coinciso e soprattutto onesto.

Penso di parlare anche a nome di  Lele The Spotter quando dico che per noi l’avventura cominciava dalla lettura della macchia vegetativa al centro di questo piccolo declivio. Sognavamo la forma del sasso, le dimensioni e le linee… Ogni volta che finalmente giungevamo al nostro tesoro come dei piccoli Indiana Jones, cominciavamo ad agire di logica, senza forzature. Mi baserò quindi tanto sul percorso che ci ha portato ai vari gradi, e come gemma iniziale non posso non mettere COOKIE, 5A, al settore Bevaio.

Questa linea si trova incastonata su un muretto molto evidente non appena si parcheggia in quel settore. Si tratta di una placca perfettamente verticale di circa tre metri e mezzo, con la particolarità di avere questi biscotti incastonati nella parete. Come “colazione” è perfetta, anche perchè un po’ di sveglia la troverete verso l’ uscita.

Giorgia Borsani in azione – Ph Archivio Catalano

Rimanendo sullo stesso tema e spostando l’asticella al 5C non posso saltare la fessura COSTERQUIZ al settore Astronave. Questa linea si trova al centro di un muro alto circa tre metri in una zona molto ombreggiata di quel settore. Il paesaggio cambia improvvisamente e sembra di stare in un bosco irlandese infestato da Gnomi. Il climber viene immediatamente chiamato da questa spaccatura che piega leggermente sulla sinistra, senza piedi e senza la possibilità di incastrare soprattutto nella prima parte… Un vero e proprio QUIZ e mi raccomando… Duri in uscita amici!

Saltiamo nel mondo del 6A e qui non posso fare a meno di consigliarvi ALI DI GABBIANO. Torniamo giù al settore Bevaio e vi descrivo questa linea più che altro perchè negli anni è diventata il banco di prova e salto di qualità per i  nostri ragazzi dell’associazione. E’ il classico tettino orizzontale che si sviluppa poco sopra i due metri di altezza, ma che fin da subito presenta buone prese in forte strapiombo con movimenti muscolari, incroci e qualche bella tallonata solida con uscita su masso orizzontale… Insomma, il passaggio che fa venire il fiatone e che ti porti a casa con qualche dolore.

Alessandro Palma su Acne – Ph Pietro Suglia

Alziamo leggermente l’asticella ed andiamo al Settore Rocche Forbici dove per il 6B della vacanza non posso non proporvi PANORAMA. Classico traverso di una decina di movimenti che va da destra verso sinistra, su ottime prese tonde e dal continuo spostamento di tallone destro… Se ti scappa swinghi e probabilmente ti sgonfi… Ed è un peccato perchè quel fiato ci serve in uscita! Chiudere basso, molto basso ed arrivare alla zanca. Poi… Godersi la vista.

Linea ormai iconica proposta 6C, siamo al settore Bevaio nuovamente e vi propongo un giro sulla placca verticale del SORDO. Qui il sasso comincia ad essere interessante, se lo guardi da davanti il sasso sembra un enorme fallo alto quattro metri… Insomma, il messaggio subliminale lo capiamo tutti. Partenza sit su tacchette piccoli ma nette, traversi verso destra alla ricerca del bordo salvezza ma… Prima devi fare una magia di piedi. Poi ti godi le prese ed una volta in cima ti sentirai nuovamente uno spermatozoo venuto alla luce.

Andrea Paleni su Sicilian Dream – Ph Pietro Suglia

Varchiamo la soglia del settimo grado, e qui mi viene veramente difficile scegliere. Credo siano ad oggi i gradi più divertenti del Bosco ma se dovessi sceglierne uno su tutti vi direi FERRETTI, 7A. Sì, perchè una linea così completa su quel grado non l’ho mai trovata… Partenza da leone in stile moderno con spallata e controspallata, avanzamento su tacche che sembrano messe lì apposta per superare una piccola pancia che rende il tutto leggermente strapiombante, e poi via nuovamente di spalla ma questa volta in una fessura salvavita senza però trascurare il movimento precedente che è anche il più importante… Punta, tallone, incastro: è uguale… Basta acchiappare sta fessura, se solo fosse un pelo più vicina! Uscita facile ma di voglia mi raccomando.

Spostiamo di poco i crash pad ed andiamo sullo spigolo più estetico di tutta la sicilia, stiamo parlando di ACNE, 7A+. Questa line ci ha dato del filo da torcere perchè presenta una partenza atletica ed esplosiva su tacchette facilmente risolvibile, ma poi tocca scalare questo bordo che alla lettura sembra banale, ma ahimè si rivelerà una linea di metodo e di azione, soprattutto in uscita. Ci sono dei brufoli evidenti, da qui il nome, ma quale si terrà per primo?? Quello che preferisci, l’importante è non dimenticare i piedi in cantina.

Il masso di Sicilian Dream – Ph Archivio Catalano

Visto che abbiamo fatto trenta facciamo 31 e torniamo alle spalle di Ferretti per provare a portarci a casa il bordo supremo dalla inclinazione pannellosa a 45 gradi… L’imperdibile 50 SOLDI, 7B+. Ti siedi sotto questo diamante iniziale e pensi immediatamente che la prima presa sia troppo lontana…generosa ma lontana. Devi infatti immaginarti di essere un cestista che va a canestro in terzo tempo per sollevare il sedere, armare la tacca sinistra e distruggerti il tallone destro… Stacca la mano destra e centra il canestro amico, altrimenti tutto da rifare. Lo spigolo si rivelerà poi ancora di metodo, le prese ci sono ma sono state montate male dannazione. Una volta giunti alla fine del pannello ti trovi a tre metri circa di altezza e ad altrettanti lontani dalla partenza: respirate ed uscite… Se qualcuno vi presta crash meglio, altrimenti li noleggiate dal Cata!

Avanziamo nella soglia pro di questa classifica e come gioiello di 7C vorrei proporvi la linea che tutti vengono a provare, quella per la quali stacchi il biglietto della vacanza, quella che merita la foto di rito e che per farla vuoi avere tutti lì con te, sto parlando di SICILIAN DREAM. Siamo in un palcoscenico naturale incredibile, quando arrivi al cospetto di questa prua alta più di 6 metri ti ammutolisci e rimani incantato. Il metodo è semplice, schiaccia con entrambi i talloni, diventa il re degli adduttori, arcuale tutte fino a che non arrivi alla zappa, respira, fai un ultima chiusura mettendocela tutta e poi scala sereno… È alto ma facile… Goditi il momento perchè sei su una king line siciliana… E sei davvero in alto.

Come ultima linea vorrei proporvi con il cuore un 8A appena nato al settore astronave. Nasce dalla passione di 2 climber, anzi di 2 grandi campioni che sono Ale Palma e Teto Carnati. Con la loro forza e straordinaria umiltà si sono messi sotto un progetto accantonato da qualche annetto. Il nome con il quale lo identificavamo era GENGY, e con un rispetto ed etica che solo i grandi hanno, dopo averla liberata hanno deciso di lasciare il nome iniziale. Quindi, al di là della forza di dita che serve per superare un tettino di partenza, al di là della tallonata sinistra surreale che bisogna fare per tirarsi fuori a questo verticale a mezza luna… Al di là di tutto… Questa è una linea di 2 campioni, e solo per questo va provata a prescindere.

Stefano Carnati su Gengy – Ph Tomaso Viganò

Grazie per la vostra pazienza e come sempre #FATEVISALIRELAVOGLIA.

Numerosi passaggi sono visionabili nel video editato da Manuel Castellani, uscito a fine novembre. Per la prima volta nella storia della sicilia, l’area ospiterà un raduno outdoor: lo Scorace Block Fest, dal 21 al 23 Aprile.

Fonte e cortesia foto Davide Catalano 

Alessandro Palma 

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