LOCALS ONLY: VAL ELLERO CON GIOVA MASSARI - Up-Climbing

LOCALS ONLY: VAL ELLERO CON GIOVA MASSARI

AREA TOP PER IL BOULDERING NELLA GRANDA

Alla scoperta delle dieci linee più belle della val Ellero con Giovanni Massari.

Chi pensa che il boulder sia un’invenzione moderna destinata solo a scimmioni tiraprese cresciuti in palestra, dovrà ricredersi. Dagli anni 80, periodo storico caratteristico per l’Italia in generale, un giovanissimo Giovanni Massari iniziava a muovere i primi passi sui sassi della val Ellero, uno degli spot più belli del cuneese. Da quel momento, Giova non ha mai smesso di appoggiare le sue dita sulle liste della valle, diventando un punto di riferimento attraverso le generazioni.

Giovanni Massari, Radiologia 1 6B nel 1985, Val Ellero – Ph Archivio Massari

Più di quarant’anni dopo, nell’epoca in cui il boulder ancora viene spesso mal visto da gran parte dei climber, la val Ellero è uno dei posti più conosciuti e gettonati per la ginnastica verticale. Dopo i primi massi, come il famoso “La Casa“, decine e decine di sassi sono stati valorizzati, fornendo terreno fertile per la crescita di diverse generazioni. La valle, che vanta anche diverse falesie, ha ospitato anche numerosi raduni in ambiente naturale. 

Con la nascita di Arrampigranda, un’associazione che si occupa di promuovere l’arrampicata sul territorio, Massari ha poi chiuso un cerchio che era aperto da decenni, unendo passione e insegnamento. Attraverso decine di anni passati a tastare appigli e appoggi, Giova raccoglie in una breve lista di dieci boulder simbolo della valle, adatti a scalatori di tutti i grandi e caratterizzati da una bellezza che li rende assolutamente imperdibili.

Direzione Ponte Murato – Ph archivio Palma

La val Ellero è stata per anni il mio personale terreno di sperimentazione in quella meravigliosa attività di ricerca che si gioca su delicati equilibri fisici e personali che è il bouldering. 

Ho avuto la fortuna di iniziare a frequentare la valle nell’autunno ’80 quando tutto era ancora da fare e persino la concezione moderna di quello che allora era “Sassismo” era lontana. Sono cresciuto sperimentando ed attingendo qua e là gli spunti che mi hanno consentito di salire le linee alla mia portata e di pulire e di preparare per altri, con un gruppo che via via si è consolidato negli anni, quelle che ritenevo possibili e che puntualmente sono state realizzate dalle nuove generazioni.  Il tempo mi ha dato ragione ed ora la val Ellero è un sito frequentato con numerosi ed apprezzati “boulders problem” per tutti i livelli ed alcune linee di valore assoluto in un ambiente che è stato rispettato e si è mantenuto inalterato. E scusate se è poco… 

Giada Palma, Esperanza sit 7A, val Ellero – Ph archivio Palma

Popeye, 5C, Il Gigiat, FA G.Massari. Bellissimo muro su verticali e caratteristici buchi. ristabilimento finale su una curiosa e inaspettata presa agganciante che risolve ogni problema. 

In aderenza d’attrito, 6A, Masso G.A.M. FA G.Massari Tettino su tacche distanziate e piedi difficili, una aderenza d’attrito su liscia roccia di fiume. 

Fessura duratura, 6A+, La vela. FA G.Massari Fessura in opposizione con equilibri da ricercare ma fornita di splendide tacche verticali. 

Radiologia 1, 6B, La casa. FA G.Massari Un passaggio degli anni ’80 quando ancora non esisteva il crash pad… Aperto a vista per istinto di conservazione. Muro a tacche distanziate. 

Andrea Paleni, Nel nome del padre 7B, val Ellero – Ph archivio Palma

1981, 6B+, La Bestia. FA G.Massari  Aperto nell’omonimo anno, è la linea che ha dato il via alla vera esplorazione del sito. Muro a piccole prese con allungo finale. bella anche la sit di 7a FA G.Massari 

Diretta centrale sit, 6C, La Bestia. FA G.Massari. Muro a piccole tacche. un must degli ’80 da non perdere. 

Maelstrom, 6C+, Masso degli Schiaffi. FA G.Massari. Uno dei primi passaggi in cui si iniziammo ad apprezzare l’arrampicata a dita distese… Bellissimo bordo su piatti con allungo finale. Maelstrom sit 7a FA S.Conterno. 

Esperanza sit, 7A, Ponte Murato. FA G.Massari Spigolo verso sinistra su prese piatte da saper valorizzare. Sito e linea imperdibili. 

On the edge sit, 7A+, On the Edge. FA M.Torielli Un concentrato di equilibrio, tenenza e tecnica. Bella anche la diretta di 7B FA G.Massari. 

Alessandro Palma, Raoul 8b, val Ellero – Ph archivio Palma

Nel nome del padre, 7B, Gigiat. FA G.Massari Bellissimo muro a tacche piatte e sorpresina finale con uscita alta. roccia super. 

Nessuno tocchi Caino sit, 7B+, la Vela. FA P. Bertolotto. Prua strapiombate con sequenza su tacche e piatti dove anche i talloni giocano un ruolo determinante. Due uscite possibili. 

Jazz Club, 7C, La Casa. FA M.Nardi. Duro e difficile, presenta un ingresso su liste con un particolare movimento di spalla che caratterizza il blocco. Imperdibile. 

La quinta essenza diretto sit, 8A, Il cubetto, FA C. Core. Un sogno realizzato dal “gigante” Chris Core: pochi ed essenziali movimenti sulle dita su un pannello strapiombante; il mio sogno di boulderista che facilmente resterà tale ma va bene anche così… La quinta essenza del boulder di nome e di fatto 

Raoul, 8B, Petra,FA C.Core. Una pietra miliare del boulder nel Nord Ovest.  Linea perfetta dai movimenti essenziali. Provare per credere…

La valle dà il meglio di sé nelle stagioni di mezzo, con giornate fresche e ottima aderenza. In base alla neve, è possibile trovare ottime condizioni anche durante l’inverno. 

Fonte Giovanni Massari

Cortesia foto archivio Massari, archivio Palma

Alessandro Palma

Condividi: