L’inossidabile Toni Lamprecht! - Up-Climbing

L’inossidabile Toni Lamprecht!

Due bei risultati dal carattere inusuale…

 

Sì, questi due risultati oltre che rilevanti per la difficoltà lo sono anche per il loro significato originale nell’attuale e consumistico mondo del boulder!

Originale perchè nel caso di Toni Lamprecht stiamo parlando di un’icona del bouldering mondiale degli anni 90 e 2000 che dimostra come la passione va oltre qualunque età, per non fermarsi mai!

Autore di first ascent allora e tuttora al top, Toni si è sempre contraddistinto per la continua ricerca ed esplorazione di linee nuove ed estreme.

Il suo approccio creativo non conosce tregua e l’ha portato, alla soglia dei 50 anni ma con l’entusiasmo di un ragazzino, a liberare linee che sfiorano l’8C!

Come Muttertagsdach, 8B+, la sua ultima creatura a Kochel… dove le possibilità sono ancora molte come lui stesso ci racconta:

Sto lavorando allo “Stoamatz-Projects” dallo scorso inverno. La partenza più bassa nel tetto è a volte umida, ecco perché ho prima salito la versione “Muttertag”. Poi ho spostato alcune pietre sul terreno e ora è possibile iniziare 2 movimenti più in basso. E ci sarebbe l’estensione. Accanto a questo progetto sul tetto ho altri 5 progetti duri attorno a Kochel e ovviamente lo stesso numero di progetti di vie. E c’è di più nelle pre-Alpi della Baviera, quindi non è mai noioso… “

 

Giù il cappello per un esempio che mantiene in vita ciò un tempo era il normale spirito creativo dell’arrampicata!

 

Dall’Austria a Fontainebleau, con un altro risultato in traverso per Christophe Bichet.

Dopo essersi fatto conoscere con il dimenticato 8C+ di Amanite Tue-Mouche, Bichet ha messo mani su un’altro storico traverso di Bleau, La Valse aux Adieux rallongée, 8C liberato anche in questo caso da Jean-Pierre Bouvier.

Grande precisione su piedi spalmati e forza di dita per questa linea motoriamente estetica (il video è riportato sopra) che ha richiesto tre sessioni di lavoro a Christophe.

 

L’arte del traverso… pratica dimenticata e trascurata ma che ha sempre caratterizzato il boulder e Bleau in particolare.

Grazie a Bichet anche questo pezzo di storia dell’arrampicata torna ad essere conosciuta!

 

Fonte: 8a.nu/grimper.com

 

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