La prima volta del Moonboard Masters - Up-Climbing

La prima volta del Moonboard Masters

L’instancabile Ben Moon lancia la sua nuova idea  

Questo weekend ha visto una tappa significativa nel mondo del boulder indoor, con l’inaugurazione del Moonboard Masters.

Il Moonboard è ormai uno strumento presente in qualunque sala e in moltissime cantine: grazie alla sua struttura e prese standardizzate chiunque al mondo può confrontarsi sugli stessi problemi o inventarne di nuovi da condividere, possibilità che ha portato a più di 15000 blocchi tracciati finora. Con il Moonboard Masters ecco la nuova frontiera: gareggiare sugli stessi passaggi in contemporanea restando a migliaia di kilometri di distanza. 

Da Sheffield al Giappone, da New York a Barcellona, questa prima tappa ha visto 5 team stellari sfidarsi, ciascuno composto da un uomo e una donna scelti tra i top climber attuali. Daniel Woods con Kyra Condie, Alex Megos e Margo Hayes, Rustam Gelmanov e Katja Kadic, Jongwon Chon e Miho Nonaka, Tomoa Narasaki e Akiyo Noguchi si sono sfidati sui blocchi da loro stessi tracciati.

Unico infatti il format: venerdì 8 dicembre è stata presentata per la prima volta la configurazione 2018 del Moonboard e ogni team ha avuto un’ora di tempo per tracciare un blocco maschile e uno femminile. Il giorno dopo i team si sono sfidati a turno sui blocchi così tracciati con un sistema di punti basato sulla linea del board raggiunta, la realizzazione del top e un’eventuale salita flash.

In questa prima edizione il team Alex Megos/Margo Hayes ha conquistato il maggior numero di punti, davanti a Jongwon Chon/Miho Nonaka, Tomoa Narasaki/Akiyo Noguchi, Rustam Gelmanov/Katja Kadic e Daniel Woods/Kyra Condie e probabilmente sono molte altre le edizioni che seguiranno e che sono destinate ad avere un grande successo.

Chiunque, in qualunque parte del mondo, potrà cimentarsi con i passaggi tracciati dai più forti boulderisti mondiali o adottare la stessa modalità di competizione. Al di là di qualunque classifica, il Moonboard Masters ha un format innovativo ed entusiasmante e non è improbabile che questo sia l’inizio di una nuova era sia nell’allenamento che nelle competizioni a livello globale.

Fonte: UKclimbing.com

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