Tommy Caldwell a Sirtori - Up-Climbing

Tommy Caldwell a Sirtori

 
Appuntamento giovedì 14 giugno alle 21.30 presso Sport specialist di Sirtori (Lc) per un nuovo appuntamento con gli "A tu per tu con i grandi dello sport", con l’alpinista Tommy Caldwell. 
Durante la serata sarà presentata la guida "Arrampicare in Svizzera. Vie e falesie" di Matteo Della Bordella (ed Versante Sud).
 
L’evento sarà anticipato dall’esibizione del Coro Brianza di Missaglia, ore 20.30
 
Tommy Caldwell è una delle figure maggiormente di spicco dell’arrampicata libera sulle Big wall di tutti i tempi. Per capire di chi stiamo parlando, non partiremo dalle sue meraviglie a  
Yosemite. No, lasciamole a dopo, che lui sia, come Dean Potter e Alex Honnold, uno degli attuali eroi del tempio dell’arrampicata americana lo sappiamo e lo sanno in molti. Partiamo, invece, dall’inverno 2006, quando il fuoriclasse americano si reca in Patagonia, prima esperienza. Alle 11 del mattino, con due compagni, attacca Linea d’eleganza, grande linea di Elio Orlandi sulla Nord est del Fitz Roy. 
 
Arrampicando per 28 ore consecutive (soltanto un breve bivacco notturno), Caldwell libera a vista il 6c/A3 dei primi salitori, dichiarando 7c. Arriva con i compagni in cima sfinito, distrutto, e la calata in doppia è al limite della spossatezza. Ma salire in free climbing, a vista, fino al 7c, in Patagonia…non l’aveva mai neppure lontanamente pensato nessuno. Questo è Tommy 
Caldwell, da tre anni impegnato, invano, sulla linea più difficile del mondo, Dawn wall, che lo respinge nonostante assalti diurni e notturni sulla sua parete, El Capitan. Alla ricerca dell’aderenza massima su un granito praticamente liscio, Tommy scala anche di notte, con la frontale, su gradi altissimi. Uno che in 24 ore è stato capace di salire in libera le due vie Nose e Free Rider, sempre su El Capitan, ovvero 1600 metri complessivi di scalata estrema. Uno che oltre al Nose (in 12 ore!) e alla Salathè (in meno di 20 ore) sul suo "El Capitan" ha salito in libera Lurking Fear, Muir Wall. West Buttress, Zodiac e Magic Mushroom, tutte vie con difficoltà continue e superiori all’8b. Caldwell fu anche protagonista, con la moglie Rodden, col grande Jason Smith e con John Dickey, nel 2000, di un tragico rapimento in Afghanistan da parte di un movimento legato a Al Qaeda ( i quattro erano in portaledge su una parete e furono costretti a scendere da dei militanti che gli spararono addosso dalla base), e di una fuga con l’uccisione di uno dei carcerieri nel 2000 (quella storia, un anno prima delle torri gemelle, finì sulle prime pagine di tutto il mondo), poche ore prima della loro prevista esecuzione.
 
Atleta prodigio fin da bambino, Caldwell vide la sua carriera di scalatore compromessa da un banale incidente domestico (si tagliò un dito mentre cucinava…), e tutti davano per scontato la sua scomparsa dalle grande performances per via di quella menomazione. Invece riuscì a tornare al 9a in falesia e alle sue libere straordinarie sulle Big wall. L’arrivo in Italia è possibile grazie alla collaborazione tra il festival della Montagna di Darfo Boario, la rivista Stile Alpino e, naturalmente, Sport Specialist. Caldwell farà vedere foto e filmati inediti.


Info sport specialist

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