GABRIELE MORONI SALE EREBOR 9B - Up-Climbing

GABRIELE MORONI SALE EREBOR 9B

GRANDE SALITA IN QUEL DI ARCO

Gabriele Moroni si aggiudica Erebor, il celebre 9b di Stefano Ghisolfi ad Arco. 

Quando Stefano Ghisolfi si è trasferito ad Arco e, sotto l’occhio vigile di Seve Scassa, ha iniziato a chiodare, tutti gli appassionati avevano capito che il mix sarebbe stato letale. Così è stato: dal suo trapano sono nati tiri estremi, culminanti con Excalibur, il primo 9b+ italiano. Una delle prime vie estreme a portare la firma di Ghisolfi invece fu Erebor, all’Eremo di San Paolo.

Dopo aver vinto per la prima volta una coppa del mondo boulder passati i trenta, Gabriele Moroni si è concentrato quasi esclusivamente sulla roccia, ambiente dove il climber novarese aveva già raggiunto risultati di eccellenza. In seguito alla decisione di tornare nel mondo gare nel 2023, Gabriele si è rimesso in gioco, implementando ancora una volta il suo allenamento. Dopo aver sfiorato ancora la semi nel massimo circuito, a Dicembre 2023 il Puma di Novara si è concesso il primo 9b in carriera: Erebor. 

Sul suo Instagram scrive: “Sono le 6:15 quando sento il suono della sveglia. Ho intenzione di incontrare Cesar Grosso in falesia intorno alle 10:00. Da Milano sono due ore e mezza di viaggio ma se si parte un po’ troppo tardi il rischio di rimanere imbottigliati nel traffico è molto alto. Anche se il giorno prima è stato piuttosto faticoso, mi sento abbastanza fresco e rilassato e il viaggio solitario procede senza intoppi, accompagnato da un paio di podcast interessanti. Giunti in falesia inizia la consueta routine di riscaldamento. Cesar inizia per primo con sul suo progetto Zauberfee. Nonostante le prime prese siano bagnate, arriva al punto in cui cade la maggior parte delle volte. Sembra solido e riesce a superare il punto cruciale. Sono abbastanza sicuro che andrà a segno, ma all’improvviso è appeso alla corda. Dita intorpidite, dice. Comunque un giro motivante! Ora è il mio momento. Ho già speso un discreto numero di sessioni in questa stagione, circa 8 giorni e sento che qualsiasi tentativo dall’inizio potrebbe essere quello giusto. Inizio energico e veloce ma questa eccitazione mi riporta con i piedi per terra dopo solo una manciata di movimenti. Sto tremando e sento il bisogno di calmarmi. Aspetto qualche minuto e sono di nuovo sul muro. Questa volta non sento la pressione del tentativo precedente e le mie dita sono molto più calde. Le sensazioni non sono delle migliori ma riesco ad arrivare al punto chiave della via. Sono abituato a cadere qui, ma questa volta sono più fiducioso. Cerco di concentrarmi sui movimenti e non sulle sensazioni e in qualche modo supero i lcrux. È la prima volta che mi ritrovo qui. Ho solo un riposo con il ginocchio e un’ultima dura sequenza davanti a me. Per il resto mi sento come se stessi recuperando bene e qualche pensiero mi viene. Sto provando questo percorso da qualche stagione, è stato un vero e proprio processo con varie fasi, alti, bassi, più tempo da dedicare, meno tempo, lockdown, un infortunio e così via. Ora sono nella situazione in cui non voglio davvero fallire. Sarebbe troppo da gestire e sono pronto a rinunciare se dovesse accadere. Lascio il resto e mi imbarco in quest’ultimo viaggio. Ogni movimento richiede uno sforzo enorme ma alla fine moschettono le catene… È un momento monumentale per me. Ora sono pronto per andare avanti…

Fonte Gabriele Moroni

Cortesia foto Enrico Veronese

Alessandro Palma

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