Angela Eiter e Hades - Up-Climbing

Angela Eiter e Hades

La salita di Hades a Götterwandl (Austria), ha dato ulteriore conferma del fantastico momento di forma di Angela Eiter e non solo. Dopo il più glorioso passato immaginabile nel mondo delle gare (chissà chi e quando si potrà fare di più) e l’8b boulder questa estate, Angy si è confermata al top anche in falesia e ora aspettiamo solo nuove grandi notizie dal mondo della montagna che affronterà presto su impegnative multipitches. Farsi raccontare qualcosa su questo suo primo 9a era il minimo quindi e la gentilissima Angela, presa più che mai con mille impegni, ha cortesemente risposto alle nostre richieste.

Raccontami qualcosa su Hades; che via è?
La caratteristica principale di Hades sta sicuramente nella sua grande richiesta di forza resistente e non offre riposi in cambio. E‘ una via che esige una buona tecnica e continuità su piccole prese ed è caratterizzata da due sezioni particolarmente dure che mi hanno causato la maggior parte dei problemi.

Avevi provato altri 9a prima?
Sì, ne avevo provati tre ma Hades restava quella più vicina e quindi ovviamente la più comoda da lavorare, anche se non avevo mai pensato che un giorno sarei riuscita a salirla. Questo perchè aveva tre movimenti in particolare che assolutamente erano troppo per me, erano davvero molto ampi e difficili. Fortunatamente, col tempo ho trovato delle soluzioni personalissime per risolverli.

In generale, che problemi può avere una donna su un 9a rispetto ad un uomo?
Credo che l’arrampicata sia uno sport che solo in parte pone problemi diversi tra uomini e donne. Penso che il problema principale possano essere una questione di metodo personale, di dimensioni della persona e delle proprie attitudini e caratteristiche. Io sono piccola e questo mi limita in alcune vie ma in altre ad esempio è un valtaggio.
9a, una meta raggiunta o un nuovo punto di partenza?
Il 9a era sicuramente una barriera che ora ho superato ma sicuramente questo non abbasserà la mia motivazione in futuro, questo è certo.

Hai già in mente altre vie di questo grado?
Prima di tutto voglio fare vie diverse con stili e roccia diversi, senza badare troppo al grado. Poi metterò sicuramente le mani su altri 9a, tornerò su quelli che ho già provato quest’anno.
E‘ stata un’estate pessima dal punto di vista meteo quest’anno e si avvicina la stagione fredda; che programmi hai nei prossimi mesi?
A novembre andrò due mesi in Grecia, a Leonido, e sono molto curiosa di consocere questa nuova location.
Ed il tuo lavoro come insegnante procede sempre bene? Sarai sicuramente di grande ispirazione per i tuoi allievi, come sati vivendo questo ruolo?
Voglio che i miei corsisti imparino a sviluppare concetti e pensieri importanti non solo per l’arrampicata su roccia o nelle gare ma qualcosa che sia importante nella vita di tutti i giorni. Questo dovrebbe aiutarli a capire cosa vuol dire avere successo e questo è ciò che rende veramente felici.


Intervista di Stefano Michelin
 
 
 
 

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