19 Ago BROOKE RABOUTOU RIPETE PORNOGRAPHIE 9A
SALITE E PENSIERI A CEUSE
Ceuse: Brooke Raboutou si aggiudica Pornographie (9a) e sfiora la salita di Biographie, celebre 9a+ liberato da Chris Sharma.
Luglio 2001, Ceuse: un allora ventenne Chris Sharma liberava Realization, che diventò famosa con il nome di Biographie. Chiodata nel 1988 da Jean-Cristophe Lafaille, il primo tiro fù liberato nel 1996 da Arnaud Petit, che lo valutò 8c+. A cinque anni di distanza, Sharma liberò la lunghezza intera, ribattezzandola inizialmente Realization, per poi lasciare il “nome originale”. Questo conflitto nacque dall’accostamento di due mode diverse, quella francese e quella americana. In Francia era il chiodatore a nominare la linea, mentre negli USA era il primo salitore ad avere l’onore. Dopo il battezzare Realization, Chris tornò sui passi e rispettò l’usanza del luogo, regalando alla storia dell’arrampicata una via iconica.
Aprile 2001, USA: il mondo conosce colei che diventerà la prima donna nella storia a salire una via di 9b+, Brooke Raboutou. A distanza di 24 anni, Brooke si cimenta su Biographie, una via che ha esattamente la sua età. “Un altro viaggio su questa incredibile falesia è arrivato e se n’è andato. Due settimane trascorse con gli amici, circondati da rocce infinite e riflettendo sulla vita sotto tramonti splendenti. Questa volta, avevo un piano diverso. Non volevo rimanere bloccato solo su Biographie. Volevo esplorare nuove vie e assaporare la varietà che questa falesia ha da offrire.”
Con questo spirito, la campionessa americana si è messa in gioco su Pornographie, un classico di grado 9a degli ultimi anni. “Sono stata entusiasta di chiudere Pornographie abbastanza velocemente e di potermi cimentare su alcune linee da sogno più difficile. Ma alla fine, Biographie mi ha riportato indietro. Insieme a lei è arrivato quel familiare ciclo di speranza e dolore che deriva dal mettere tutto se stessi in un progetto. A dire il vero, Bio sembra più una battaglia mentale che fisica per me. Due volte sono riuscita a superare il passaggio chiave da basso, ma non sono riuscita a mettere insieme il tutto. È agrodolce. La sensazione di scalare una linea così bella e storica e vedere veri progressi è una grande vittoria, ma non arrivare fino in cima brucia dentro. Ogni progetto mi lascia qualcosa di nuovo. Questo non è ancora finito. Tornerò!”. Brooke dimostra ancora una volta come salire una via è a volte solo parte di un processo più ampio, che coinvolge emozioni, paure, alti e bassi. Ancora una volta si dimostra profonda e introspettiva… Ed il mondo dell’arrampicata non ne è mai sazio!
Fonte Brooke Raboutou
Alessandro Palma
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