Eneko Pou sale Perestroika, primo 8c - Up-Climbing

Eneko Pou sale Perestroika, primo 8c

“Mi sono tornate alla mente le parole di Lionel Terray quando ha definito tutti noi come “i conquistatori dell’inutile”; così Eneko Pou chiude la sua comunicazione dove annuncia la riuscita, a quarant’anni appena compiuti, del suo primo 8c. Si tratta di Perestroika, una via a Majorca dove il forte alpinista basco trascorre solitamente l’inverno.
“Per la prima volta in vita mia” racconta Eneko, “ho seguito un allenamento specifico, una dieta mirata per perdere peso, non bevevo birra e mi focalizzavo unicamente su questo obiettivo.”
Per questa realizzazione, che ha seguito di qualche mese anche un infortunio in Sud Africa, Eneko ha dovuto quindi stravolgere le sue abitudini e rivedere il suo modo di vedere e vivere l’arrampicata, il tutto per un solo, unico tiro.
“Per un alpinista come me, è valsa la pena sacrificare così tanto per venti metri? Una domanda che resta senza risposta.”
I Puo Brothers hanno sempre puntato sulla polivalenza del team. La loro strategia ha da sempre previsto Iker sui tratti di roccia, Eneko su ghiaccio e misto come primo di cordata. Della grandezza di questi due scalatori non c’è neanche da spendere parola, non servirebbero. Quello che è curioso è che anche Eneko si sia fatto contagiare dal virus della prestazione in falesia e abbia veramente sacrificato tanto per arrivare ad un risultato così effimero.
Una risposta, ha ragione, sul perché si fanno due metri di boulder o mille metri di parete a fronte di tanto lavoro, lungo anche mesi, effettivamente non c’è. O forse è racchiusa in quell’istante, quella frazione di secondo dove si sente nel petto di aver raggiunto il proprio obiettivo, di aver “chiuso" il proprio progetto. Qualunque esso sia.
 
 

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