FILIP SCHENK: 9A FLASH CON VIVI SI MUORE! - Up-Climbing

FILIP SCHENK: 9A FLASH CON VIVI SI MUORE!

GRANDI SALITE ALLA STAZIONE

Con Vivi si Muore nella falesia de La Stazione, Filip Schenk è il secondo italiano nella storia a salire un 9a flash! 

Colpito dalla linea appena arrivato in falesia, Filip Schenk si è subito innamorato di Vivi si Muore: “La via si trova nella falesia de La Stazione, in Piemonte. È stata chiodata e liberata da Lorenzo Bogliacino. Secondo me è la prima linea che vedi quando arrivi in falesia, quella più impressionante.”. Dopo due brillanti stagioni in Coppa del Mondo lead, circuito dove l’altoatesino ha conquistato parecchie finali, la forma è alle stelle, un’ottima occasione per godersi bei tiri su roccia. Con questa consapevolezza, Filip è partito insieme a Giovanni Placci per un road trip nel nord ovest italiano, che proseguirà poi in Francia. 

“Ho avuto la fortuna di essere lì con due grandi amici, Giovanni Placci e Giorgio Tomatis, che mi hanno aiutato tantissimo. Giorgio stava provando la via e mi ha mostrato come fare i movimenti e dove prendere le prese. Poi, insieme a Giovanni, abbiamo discusso le beta migliori e ci siamo motivati a vicenda. Senza la sua ispirazione e il suo consiglio di provarla flash, probabilmente non ci avrei nemmeno provato. Dopo circa 15 minuti di pura lotta sulla via, sono arrivato all’ultimo movimento. Mi sono lanciato verso l’ultima presa e, in qualche modo, sono riuscito a tenerla. È stata una sensazione incredibile: tutta la tensione si è improvvisamente trasformata in pura gioia. Una sensazione bellissima!”

Dopo la prima salita di Lorenzo, Vivi si Muore è diventata subito un classico della zona e ha visto l’interesse di molti top climber come Marcello Bombardi, Gabriele Moroni o Stefano Carnati. Sulla via, Filip racconta: “È composta da tre sezioni, con riposi piuttosto buoni tra l’una e l’altra, quindi è un tiro che devi davvero saper gestire: esattamente il tipo di arrampicata che mi piace! La prima parte è la più intensa, ma allo stesso tempo l’ho sentita un po’ più controllabile. Per il flash, però, ero più preoccupato dell’ultima sezione, dato che comporta un singolo a bassa percentuale di riuscita verso una presa che non si vede, il che lo rende molto più rischioso.”.

Dopo il primo 9a flash italiano, che si accoda a pochissime performance sul genere in campo internazionale, Filip fissa il secondo. Insieme al 9b di Erebor salito a Novembre 2025, questa risulta decisamente la sua miglior performance ever su roccia. Riguardo allo stile flash, Schenk dice di trovarsi particolarmente a suo agio: “Penso che, venendo dall’arrampicata di competizione, lo stile flash sia decisamente qualcosa per cui siamo piuttosto allenati. Devi essere in grado di leggere la via da terra, capire quale beta si adatta meglio a te e poi, in quell’unico tentativo, gestire la tensione ed essere capace di dare il 100%. È sicuramente qualcosa che ho voglia di riprovare in futuro, magari alzando ancora l’asticella e vedendo dove si trova il mio limite.”. Vedendolo in gara, il limite è decisamente ancora lontano…

Fonte Filip Schenk

Cortesia foto Crimp Films – Alberto di Guida

Alessandro Palma

 

Condividi: