Gabriele Moroni su Goldrake, 9a+ - Up-Climbing

Gabriele Moroni su Goldrake, 9a+

Forse non c’è mai stata, sul territorio italiano, una sensazione di euforia tale da avvicinare una prima salita ed una prima ripetizione ad un comune livello. Forse, in campo internazionale, era stato così solo per La Dura Dura.
Questa invece è una storia nostra, che inizia molti anni fa, quando il Camòs Bruno Tassi decise di chiodare quella linea a destra di Jedi. Cornalba era ed è ancora il laboratorio del gesto e molti tiri sono ancora da liberare. “Così, a memoria” ci dice Yuri Parimbelli, autore della guida della zona, “ce ne sono ancora 7-8 che aspettano di essere saliti”. E non si parla di tiri facili perché di gente ne è passata da queste parti, da Nico Favresse al nostro Bernardo Rivadossi, giusto per citarne due che hanno fatto alcuni tentativi più o meno di recente.
Solo nel 2010 arrivò la prima salita di Goldrake ad opera di Adam Ondra. Nel video dei tentativi giusto una frase, “I think that it’s possible”, ed è probabilmente quello che ha anche pensato Gabry per tre anni, perché tanto è durata la sua strada che l’ha portato alla prima ripetizione. Da una visione, quella del Camòs, a quella di Adam di voler fare la prima salita fino a Gabriele, che nel tempo, passando per altri tiri e altri 9a, non ha mai dimenticato Cornalba.
Il Fungo incanta e richiama, come una Sirena, per quell’insieme di forme e colori che, sinceramente, è difficile da trovare altrove. Si potrebbe parlare della scalata ultratecnica, dei colori della roccia o di quelli del bosco, si potrebbe parlare dei suoni del paese sottostante che risalgono il sentiero e ti accompagnano fino in catena, dei suoni delle campane e delle voci dei compagni alla base ma forse, ancora una volta, sono solo le parole del Camòs a rendere giustizia a Cornalba:
“E’ il tramonto, uno di quelli che ti restano nella mente dove tutto quello che ti circonda si colora di rosa versa sera e diventa quasi magico nell’aria frizzante. Ancora pochi attimi e resti immobile lasciandoti inebriare da quella piacevole e ultima sensazione fatta di profumi, rumori, di voci lontane, di stanchezza e di tanta soddisfazione. Guardi in alto quasi con nostalgia e dai l’ultimo sguardo a lei che fino a un attimo prima ti ha stretto nel suo abbraccio. Ed il desiderio irresistibile di toccarla ancora una volta prende il sopravvento e in quel momento ti senti ancora colmo di lei e il tuo spirito ritorna ad accarezzare ogni piccola fessura, ogni minuscolo appiglio per sempre. Al di sopra un falco pellegrino stride e stride agitato disegnando cerchi nel cielo crepuscolare quasi a volermi ricordare che lui è il padrone incontrastato di quelle rocce, ed è giunto il momento di riprenderne il possesso. E con cuore colmo di gioia e di serenità mi sento in pace con me stesso e con tutto ciò che mi circonda e mi avvio verso casa sperando che domani rinasca ancora un nuovo giorno.” (da Scalatori per Sempre, di Bruno Camòs Tassi).
Ringraziamo The Vertical Eye di Matteo Pavana per le foto della prima ripetizione di Goldrake a Cornalba da parte di Gabriele Moroni.
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