Honnold e Gaia - Up-Climbing

Honnold e Gaia







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Dopo un lungo periodo di attesa a causa del brutto tempo che ha imperversato in tutta Europa, il 12 novembre il Team America”, ormai così soprannominato, non ha perso tempo.
 
Alex Honnold, Kevin Jorgeson e Matt Segal si sono subito diretti verso il Peak District, mettendo a segno due salite importantissime.
 
Aprono le danze Kevin e Matt con la salita headpoint di “End of the Affair” E8 6c. La stessa via era stata fleshata qualche giorno prima da Alex Honnold.
 
Alex ha poi portato la sua attenzione su un’altra mega via di Curbar: “Knocking on Heavens Door” E9 6c, ma non avendo il materiale adatto per proteggere il tiro ha preferito salirne una variante gradandola E8 6c.
 
Più tardi il Team si è spostato a Black Rocks, dove Alex ha messo a segno l’impressionante salita flash di Gaia.
 
Gaia è stata salita per la prima volta dal visionario Johnny Dawes nel 1986 ed è divenuta famosa in tutto il mondo per essere immortalata nel primo, straziante, spezzone del film Hard Grit. Alex parla di flash perché ha visto il video della salita, ma quando ha salito la via non c’era la minima traccia di magnesite.
 
Tra le altre Alex ha anche salito: “The New Statesman” E8 6c a Ilkley, fleshato “Deathwatch” E7 6b ed ultima in ordine temporale la salita headpoint di  “Parthian Shot” E9 6c.
 
Honnold è veramente in un periodo di grazia, inanellando salite estreme sia su bigwall che su monotiri con una falicità disarmante.
Solo quest’anno, tra le altre, ha salito in solitaria due vie impressionanti: “Moonlight Buttres” nello zion National Park, 9 tiri fino al 7c e la “Regular Northwest Face” 23! tiri fino al 7a.


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