HOT LINES: GHISOLFI SIEGRIST E MARTIN - Up-Climbing

HOT LINES: GHISOLFI SIEGRIST E MARTIN

LE ULTIME DA 9A, TRA CLASSICI E FA

Stefano Ghisolfi libera Escaladur (9a+), Jonathan Siegrist riesce su Tre mou polacche (9a) e Buster Martin sale Supercrackinette (9a+).

Continua il periodo di belle realizzazioni in giro per l’Europa, tra instant classic e vie iconiche. Dopo aver liberato Tre mou polacche, l’ultimo 9a nato ad Arco, Stefano Ghisolfi non è rimasto con le mani in mano e si è dedicato ad una linea un po’ sfortunata. L’ironia della sorte ha voluto infatti che il tiro in questione nascesse di fianco ad una vera e propria kingline mondiale, che proietta la sua ombra su una via che è invece spettacolare. A inizio dicembre infatti, il torinese trapiantato trentino si è aggiudicato la first ascent di Escaladur, la sorella minore dell’estrema Excalibur. Se la sorella maggiore, con il suo 9b+, è una delle vie più dure al mondo, Escaladur la eguaglia in bellezza ma rimane un pelo meno estrema. Secondo Stefano, il grado corretto si attesta sul 9a/9a+.

Sempre nel territorio di Arco, sempre con la FA di Stefano: Jonathan Siegrist si è aggiudicato la fresca fresca Tre mou polacche, 9a. Stefano aveva condiviso la FA con Giovanni Placci, raccontando di come la via chiodata da Gabriele Moroni fosse bellissima. L’americano conferma bellezza, visione e grado: “Boulder di ingresso e poi uno stile pazzesco, di forza e resistenza, senza nessun posto dove nascondersi per circa 30 movimenti di fila! Via e roccia davvero uniche: visione fantastica, Gabri!”

Parlando invece di grandi classici della storia verticale, l’appassionato cultore di arrampicata Buster Martin ha messo a segno un altro bel colpo, salendo la mitica Supercrackinette a Saint Léger du Ventoux. Questo tiro, che vale il grado di 9a+, è particolarmente famoso per essere il primo 9a+ salito flash nella storia (Adam Ondra) e, in secondo luogo, per essere decisamente continuo, senza possibilità di riposo. Per il climber inglese, la chiave del successo è stata trovare le giuste condizioni, un fattore fondamentale per la riuscita su una via estrema come questa.

Fonte Stefano Ghisolfi, Jonathan Siegrist, Buster Martin
Cortesia foto Finn Stack

 Alessandro Palma

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