HOT LINES: TOMATIS, BERMUDEZ ED ALTRI 9A - Up-Climbing

HOT LINES: TOMATIS, BERMUDEZ ED ALTRI 9A

LE ULTIME DAL CLUB DEL 9

Giorgio Tomatis libera The Watchtower, il primo 9a di Ulassai, David Bermudez sale un altro 9a e Sam Daulton riesce su Empath trad.

Giorgio Tomatis, in trasferta a Ulassai, racconta di una nuova via estrema: “La via si chiama The Watchtower e si trova nel settore Lecorci; era un progetto aperto, chiodato da Ruben Beckers. Il mese scorso, durante la mia prima visita in Sardegna, Andrea mi aveva parlato di questa linea che stava provando da un paio di mesi. Secondo lui era più dura di tutti i tiri liberati fino ad allora ad Ulassai, un dettaglio che ha catturato subito la mia attenzione. I primi giorni sulla via sono stati piuttosto critici, sia perché non ero abituato allo stile, sia perché le sequenze sono molto dure. Purtroppo avevo esaurito i giorni a disposizione e sono dovuto ripartire con il pensiero costante rivolto a quella linea e alla voglia di tornare al più presto per chiuderla. Durante questo secondo viaggio in Sardegna, ho trascorso diversi giorni a lottare con un meteo avverso, ma sono comunque riuscito a fare dei buoni tentativi. Al primo giorno di condizioni accettabili non mi sono fatto scappare l’opportunità, riuscendo a clippare la catena dopo una lotta infinita.” Con queste parole, Giorgio racconta la first ascent del primo 9a di Ulassai, battezzato appunto the Watchtower. Riguardo alla linea, racconta: “La via è caratterizzata da una prima parte di 7c, seguita da un buon riposo; la seconda parte presenta invece un blocco lungo e molto duro che conduce a un riposo discreto. Gli ultimi due rinvii affrontano un boulder più facile del precedente, ma per nulla scontato, dato che al riposo dopo il primo blocco non si riesce a recuperare bene. È stato bellissimo condividere l’intero processo con Andrea: è stato sicuramente stimolante e, grazie alla sua esperienza ad Ulassai, è stato più facile decidere il grado della via. Mi sento di dire che questo è il 9a più duro che io abbia chiuso finora!”.

Le news però non si fermano lì: arriva anche un nuovo 8c+ ad Urania. “Free Bronx è un concatenamento di vie nel settore Urania, ideato da me, Andrea e Diego durante il mio scorso viaggio in Sardegna. La linea parte da La Signora con la falce e arriva alla catena di Terzo tempo, attraversando integralmente l’enorme tetto di Urania. Dopo che io e Diego siamo tornati a casa, Andrea ha iniziato a provare seriamente la via, risolvendo tutte le sequenze e facendo degli ottimi tentativi. Appena tornato per questo secondo viaggio, dopo tre giorni trascorsi ad Ulassai, abbiamo deciso di andare a chiudere i conti con questa nostra creazione. Andrea mi ha spiegato tutti i passaggi e, dopo un buon primo giro di riscaldamento, al secondo tentativo sono riuscito inaspettatamente a liberarla dopo una lotta incredibile, firmando così la first ascent della via. Al giro successivo, anche Andrea è riuscito a chiuderla, confermando il mio parere sul grado di 8c+. Riguardo al nome, Andrea mi ha proposto di chiamarla Free Bronx in onore della famosa grotta che ospita le vie più dure della Sardegna liberate da Ondra. Purtroppo la grotta è stata chiusa agli arrampicatori, ma sarebbe bellissimo riuscire a trovare un punto d’incontro per rendere di nuovo legale la scalata in quel luogo magico.“

La falesia di Cuenca torna al centro delle cronache verticali grazie all’impresa di David Bermúdez, capace di domare la furia di El Carnicero de Rostov. Questa linea estrema, situata nel suggestivo settore Museo de los Horrores, rappresenta una sfida brutale di grado 9a, caratterizzata da una sequenza estenuante su piccoli buchi e movimenti esplosivi su calcare compatto. David è entrato a gamba tesa nelle cronache verticali con il suo primo nono grado, a 14 anni, nel gennaio 2024, con la via Esclatamasters a Perles. La salita de  El Carnicero de Rostov arriva dopo un cantiere durato due anni: lo scorso anno aveva mosso i primi passi sul progetto ma la statura ne aveva pregiudicato il risultato. Quest’anno, con otto centimetri in più, David è tornato agguerrito e la salita non si è fatta attendere.

Dopo il primo 9a salito a gennaio, il ventitreenne Arlo Rogers ha consolidato il grado con ben due tiri di nono grado. Dopo aver risolto rapidamente Seleccio Natural (9a) e la sua estensione nei primi tre giorni, ha rivolto l’attenzione a Direct into your Fabelita (9a), chiudendola in sole sei sessioni nonostante una caduta beffarda a pochi centimetri dalla catena il giorno precedente. Ha poi concluso il viaggio con un’ultima salita a dir poco memorabile: Rollito Sharma (8b+) flash al tramonto.

Dall’altro lato del mondo invece Sam Daulton si è aggiudicato Empath… Due volte! Nato come 9a+ sportivo dal lavoro congiunto di Carlo Traversi e Jimmy Webb, questa via è diventata subito un must do. La sua aura è poi cresciuta grazie alla salita di Connor Herson in stile trad, salita che ha aperto le porte ad un nuovo modo di vedere la via. Dopo Connor, Tommy Caldwell si è interessato al progetto e in breve tempo ha domato la linea, salendola però con le tecniche di incastro e rivalutandola 8c. Sam ha ripetuto prima la via in stile sportivo, per poi rifarla protetto solo dal materiale mobile. Nella sua esperienza, Sam valuta la via 8c sport e 8c+ trad, proprio a causa dell’ingaggio maggiore che lo stile tradizionale prevede. Che storia Empath!

Fonte e cortesia foto Giorgio Tomatis – Pagina Instagram degli scaltori

Alessandro Palma

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