21 Ott IN MILLE PER IL QUARANTENNALE DI ARRAMPICARNIA
QUARANT’ANNI DELL’ICONICO EVENTO
Il raduno più antico del Nord Est chiude l’edizione 2026 con numeri solidi e un format riportato alle origini: l’arrampicata al centro, la formazione per i più giovani come novità.
Mille presenze complessive, tra alpinisti, arrampicatori, residenti e spettatori incuriositi: è il bilancio dell’edizione del quarantennale di Arrampicarnia, il raduno di arrampicata non competitivo più longevo del Nord Est, andato in scena da venerdì 9 a domenica 11 ottobre tra Passo Monte Croce Carnico e Paluzza. Il baricentro tecnico della tre giorni è stato lo storico settore della Scogliera, sopra il Passo, dove le vie su roccia già note sono state ripercorse da una platea ampia e in buona parte giovane, arrivata dalla regione e da fuori. Sulle pareti, a completare il quadro, è stata tesa una highline tra le rocce e gli alberi prospicienti, elemento di forte impatto visivo che ha affiancato la proposta di arrampicata tradizionale.

Il dato più rilevante sul piano organizzativo riguarda i trecento bambini coinvolti, per la prima volta, grazie alla collaborazione con le scuole dell’infanzia e primarie del Comune di Paluzza. I piccoli hanno svolto attività in arrampicata e in escursione con guide alpine e accompagnatori di media montagna, oltre a sperimentare il gioco sospeso su una teleferica allestita appositamente. A diversi alunni sono stati distribuiti buoni per partecipare gratuitamente ad attività e workshop in programma. Le guide alpine del Friuli Venezia Giulia hanno prestato la propria opera a titolo gratuito per tutte e tre le giornate. Parallelamente al lavoro in parete, il programma serale ha contato cinquecento presenze al Cinema David di Paluzza nelle due serate con ospiti sul palco, seguite fino alla conclusione. Circa un centinaio di persone ha pernottato a Paluzza e in valle, tra strutture alberghiere, tende e camper. Attraverso la Pro Loco, i residenti sono stati coinvolti nell’accoglienza e nei punti ristoro; la musica ha affiancato l’arrampicata come elemento di aggregazione.

Per Andrea Polo, organizzatore e presidente di Arrampicarnia, l’edizione è stata “autentica, un ritorno alle origini”, con l’arrampicata “più che mai al centro di tutto, anche rispetto alle edizioni precedenti”. Secondo gli organizzatori, la partecipazione dimostra il potenziale di un territorio che investe nella cultura verticale, capace di attrarre anche oltre i confini nazionali. L’edizione 2026, così come il percorso di incontri e serate che ha portato all’evento nel corso dell’anno grazie a Leggimontagna, è stata sostenuta da Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismo FVG, Club Alpino Italiano, Comune di Paluzza, Comune e Pro Loco di Raveo, Comuni di Cercivento e Ravascletto, Consorzio Boschi Carnici, Prima Cassa Credito Cooperativo FVG, BIM Bacino Imbrifero Montano, Società Elettrica Cooperativa dell’Alto Bût, Comunità di Montagna della Carnia, Studio FBC e Banca di Udine. La manifestazione ha ottenuto inoltre il patrocinio del Club Alpino del Friuli Venezia Giulia e la collaborazione di Guide Alpine Friuli Venezia Giulia, delle guide di Kötschach Mauthen, di Leggimontagna, Progetto Verticale e dell’Associazione amici di Gianluca.

Fonte e cortesia foto Arrampicarnia
Alessandro Palma

