IRIS BIELLI RIPETE PRINZIP HOFFNUNG 8B+ TRAD - Up-Climbing

IRIS BIELLI RIPETE PRINZIP HOFFNUNG 8B+ TRAD

LA GIOVANE SUL CAPOLAVORO DI KAMMERLANDER

La diciannovenne Iris Bielli ha effettuato una rara ripetizione di Prinzip Hoffnung, tiro trad di 8b/+ liberato da Beat Kammerlander.

Dopo aver effettuato la prima ripetizione di Endangered (Pala del Frate ai Corni di Canzo), tiro che ha segnato il suo ingresso nel mondo dell’8c, la giovane Iris Bielli torna a far parlare di sè con una salita davvero particolare. Iris ha infatti ripetuto la famosa Prinzip Hoffnung, linea trad nella zona di Bürs, in Austria. Facendo un passo nel passato, questa via è nata dalle mani di Beat Kammerlander, che nel 2009 liberava l’intera lunghezza protetta solo da piccoli friend e nut, proponendo il grado di 8b/+

Originariamente, Kammerlander aveva salito la via in ottica sportiva, per poi tornare a distanza di circa dieci anni con una nuova etica. Eliminati gli spit, Beat aveva percorso i quaranta metri di scalata tecnica solo su protezioni mobili, creando un vero e proprio capolavoro. La via si compone di tre parti: la fessura iniziale e la fessura finale, unite da un traverso tecnico su piccoli appigli e appoggi sfuggenti. All’epoca della prima salita in stile trad, Beat aveva dichiarato di non sapere bene come era riuscito a rimanere appeso a questi piccoli appigli, aggiungendo: “Stavo sospeso come una goccia d’acqua al soffitto. Sentivo che stavo cadendo ma continuavo a salire. Il desiderio primordiale che percepivo mi arrivava da dentro lo stomaco, è quello che ricordo ed è quello che mi ha spinto oltre…

In una manciata di tentativi, Iris si è aggiudicata la rara ripetizione, ma non solo: durante il primo tentativo dal basso, la diciannovenne ha anche testato la solidità di una delle poche protezioni, che coraggio! Prinzip Hoffnung si aggiunge ad un curriculum ricco di belle salite, tutte accomunate dall’andare controcorrente. La giovane lecchese figlia del progetto CAI Eagle Team, un’iniziativa di formazione attraverso la quale il Club Alpino Italiano, insieme al Club Alpino Accademico Italiano e all’alpinista Matteo Della Bordella, ha offerto ad alcuni giovanissimi l’opportunità di sviluppare il proprio talento grazie al supporto di tutor scelti tra i migliori alpinisti italiani e internazionali, è decisamente improntata ad una visione etica e  all’alpinismo, lontana dalle mode e dal fascino del grado facile. Multipitch durissime, vie ostiche e poco ripetute, trad… Qual è la prossima sfida?

Fonte Iris Bielli

Cortesia foto archivio UpClimbing

Alessandro Palma

 

 

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