Progetto Salento Verticale - Up-Climbing

Progetto Salento Verticale

L’opera di chiodatura dell’area salentina (qui) non è solamente la preparazione di nuove falesie ma rientra in un ampio progetto che coinvolge diverse realtà. L’arrampicata si sta rivelando, oltre ad uno sport, anche un mezzo di promozione turistica forte ed un modo interessante per valorizzare in maniera alternativa zone d’Italia già di per sè stupende. Abbiamo intervistato Davide Schiantarelli, uno dei promotori di questa iniziativa Salento Verticale.


Il progetto Salento Verticale è un progetto di sviluppo dell’area rocciosa salentina, ma riguarda solo la chiodatura o riguarda altri aspetti dell’arrampicata?

Lo sviluppo dell’area rocciosa salentina è sicuramente limitativo come concetto, l’idea è quella di sviluppare l’attività dell’arrampicata nel territorio. Non mi riferisco al numero di vie attrezzate, bensì al coinvolgimento del territorio e della sua splendida gente.

Coinvolgerli proponendo l’arrampicata come risorsa turistica?

L’arrampicata, oltre ad essere un’interessante attività sportiva, è l’occasione per valorizzare ancor più il territorio Salentino. Inoltre gli enti pubblici hanno capito che una corretta fruizione delle pareti rocciose, non solo non fa danni, ma garantisce una speciale supervisione e quindi una tutela dei beni ambientali.

E dove non c’è roccia?

Il progetto è molto sensibile alla promozione e valorizzazione di tutte le altre aree "meno rocciose" in cui è già possibile praticare attività outdoor quali il Trekking, Kajak, Equitazione, Snorkeling, Sub, MTB, e altre.

Ci saranno ondate di climbers dal nord?

Mi sembra prematuro dirlo e sarà interesse degli enti locali promuovere o meno dal punto di vista turistico/sportivo questa zona. Sarà comunque un’esperienza in stretta simbiosi con la tutela ambientale, con le antiche tradizioni Salentine, la cultura, i prodotti enogastronomici e sopratutto la gente che da queste parti ha molto da insegnare sulla qualità della vita ed il rispetto delle proprie radici e del territorio.

Non hai detto nulla del deepwater, io credo che in Puglia vi sia una degli spot più belli d’Europa. me lo segnalò anni fa Graziano Montel, uno dei più attivi promotori dell’arrampicata locale…

Si, Graziano lo conosco, è una delle persone che maggiormente vorrei si facesse coinvolgere in questa avventura, lui ha fatto tantissimo per l’arrampicata nel sud ed è un punto di riferimento indiscutibile; poter collaborare con lui a questo progetto sarebbe per me un vero piacere. Circa il DeepWaterSoloing, probabilmente ti riferisci alla zona costiera che dal Ponte Ciolo porta a Santa Maria di Leuca: senza dubbio, in Europa, una delle zone più belle per praticarlo.

E per le falesie qual’è l’area più interessante?

Le zone del Salento in cui potenzialmente sarebbe praticabile l’arrampicata sono molte ma quasi totalmente dislocate nella costa est fra Otranto e Santa Maria di Leuca, con particolare interesse per la zona fra Gagliano del Capo e Santa Maria di Leuca.

Quali gli enti pubblici da coinvolgere?

L’ente pubblico più attento a questo tipo di attività è senza dubbio il Parco Naturale Regionale Costa d’Otranto Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase con cui abbiamo già condiviso e discusso molti aspetti volti alla tutela e alla conservazione delle caratteristiche ambientali e Faunistiche di questo territorio. Prima di attuare qualsiasi tipo di attività sarà il Parco stesso ad essere informato e a stabilire gli eventuali vincoli o consigli o divieti in modo che si possa operare nel modo più attento e consapevole. 

Altre realtà che speri facciano loro questo progetto?

In primis le associazioni locali di arrampicatori, a partire da quelle che sono attive da diversi anni nella promozione dell’arrampicata: è grazie a loro se questo progetto non partirà da zero. e subito dopo tutti quelli che si avvicineranno a questa attività e che vorranno diffondere nella zona l’arrampicata.

Quali realtà ad oggi sono attivamente coinvolte?

Oltre al già citato Ente del Parco Naturale, il Comune di Gagliano del Capo che dal 26 agosto al 1 settembre ospiterà la prima edizione del Salento Climbing Fest (www.salentoclimbingfest.com) evento con l’unica finalità di promuovere e sostenere il Progetto Salento Verticale e far conoscere nel Salento l’arrampicata, le sue caratteristiche e le sue nette sfumature. Il C.O.N.I Lecce che ci ha ospitati per la serata di presentazione nella città di Lecce, Il gruppo speleo Ndronico e altri gruppi e associazioni, il soccorso alpino nazionale e speleologico della zona, molte altre aziende private che credendo nel nostro progetto hanno dimostrato tutto il loro supporto.

Per ora è un progetto solo sulla carta o ha già mosso i primi passi?

Fin’ora sono state attrezzate 40 nuove vie in tre diversi nuovi settori e messe in sicurezza le vie già esistenti nel Canyon del Ciolo che ormai da anni esistevano in uno stato di quasi completo abbandono e deterioramento rendendo la falesia, spesso frequentata anche da turisti, molto pericolosa.

Condividi: