SCALATA ALL'ITALIANA: SPAGHETTI BOULDER - Up-Climbing

SCALATA ALL’ITALIANA: SPAGHETTI BOULDER

QUATTRO CHIACCHIERE CON STEFANO MOTTA

A tu per tu con uno dei fondatori di Spaghetti Boulder, Stefano Motta.

Merita ancora creare un marchio di abbigliamento all’interno di un mercato così inflazionato? Secondo i ragazzi di Spaghetti Boulder sì. Merita più che altro se crei qualcosa di diverso, riconoscibile ed autentico. Spaghetti nasce così, da un melting pot culturale che mischia l’arrampicata con il surf, con l’hip hop culture, fonde l’indoor con l’outdoor e crea un forte senso di appartenenza. Per celebrare questa nascita, Spaghetti Boulder lancia il suo primo contest, che andrà in scena il 26 maggio al Manga (Milano).

Adidas RockStar, RockSlave best trick, La Sportiva Legends Only ed ora Spaghetti Boulder Crimp Rodeo… Ogni realtà importante ha accomunato un contest di arrampicata al proprio nome, in che cosa consiste il vostro?

Il nostro Spaghetti Boulder Crimp Rodeo vuole essere una gara aperta a tutti, sia ai professionisti del settore sia a chi da poco si è approcciato alla disciplina. L’obiettivo è duplice: il primo è quello di dare la possibilità ad atleti emergenti di confrontarsi con i “big“ del boulder italiano. Il secondo è riuscire a dare un incentivo economico a chi nel boulder dedica anima e corpo.

Un uccellino ci ha detto che non è solo una gara, ma fa parte di un progetto più grande… Ci racconti qualcosa a riguardo?

Il sogno nel cassetto sarebbe quello di fare un circuito di gare a montepremi, sempre open, e riuscire ad attirare a queste gare anche qualche nome internazionale. L’idea del circuito nasce con l’obiettivo di fornire un mezzo di sostentamento in più per  i ragazzi più motivati, l’evento al Manga sarà appunto un banco di prova dove puntiamo a prendere un po’ le misure!

Facendo un passo indietro, come nasce Spaghetti? Qual è la vostra filosofia e qual è la vostra visione?

Il progetto di spaghetti boulder vede i suoi primi passi nel 2020. Durante la quarantena avevamo ipotizzato di realizzare un nuovo marchio di arrampicata/streetwear. Da cosa nasce cosa e ci siamo ritrovati a disegnare una vera e propria linea di vestiti. La linea nasce semplicemente perché nel panorama italiano non vedevamo un brand outdoor che ci rappresentasse, era tutto sempre troppo tecnico o comunque distante dai nostri gusti. Negli anni ci siamo accorti che ci vestivamo allo stesso modo, sia per situazioni “mondane “ sia per scalare, quindi l’obiettivo è stato quello di creare dei vestiti adatti sia alla città che al boulder outdoor. Per farlo abbiamo attinto al nostro background contaminato, oltre che dall’arrampicata, dallo skateboard e dal surf, il risultato è sfociato nella prima collezione uscita poco tempo fa, tuttavia stiamo già ultimando la seconda.

Chi si nasconde dietro le quinte di Spaghetti?

Le “menti” dietro Spaghetti siamo io e François Rotasperti. Entrambi condividiamo un infinita passione per l’arrampicata, il surf e ovviamente i vestiti. Se affermassimo che abbiamo fatto tutto da soli sarebbe una grandissima bugia, infatti abbiamo ricevuto un immenso supporto da Rock Experience, un marchio outdoor proprio del nostro territorio (lecchese) con cui stiamo collaborando. Fin da subito Michele Frigerio (proprietario dell’azienda) è rimasto entusiasta del nostro progetto e ci ha fornito mezzi e personale per riuscire a realizzarlo, non capita tutti i giorni di trovare persone che credano in un progetto simile fin dalla fase embrionale! Un semplice grazie forse non è abbastanza…

Il vostro team annovera diversi dei migliori scalatori italiani. Se dovessi scegliere quello che meglio incarna lo spirito di Spaghetti, chi sceglieresti e perché?

Questa domanda mi ha strappato una risata! Allora… Innanzitutto l’obiettivo era quello di formare una sorta di dream team, in modo da esordire un po’ a gamba tesa e direi che ci siamo riusciti. All’interno di questa famiglia abbiamo tante sfaccettature diverse, da Diego Cameroni che è sempre alla ricerca della linea perfetta ed è allergico alle prese di plastica a la creme della creme dei garisti italiani e  non come Gio Placci, Pie Vidi , Bea Colli, Miriam Fogu o Jenny Buckley ,passando per Simone Tentori, Davide Bassotto, Pier Mellot e Filippo Caprioglio che sono un po’ a metà fra questi due mondi. Ognuno di loro è stato scelto non semplicemente per il livello stratosferico, ma per l’attitude e per il modo di vivere questa passione, impossibile scegliere; ognuno di loro incarna la filosofia di spaghetti!

Dopo questo assaggio di boulder all’italiana, non ci resta che restare sintonizzati sui loro canali e partecipare al primo Spaghetti Boulder Crimp Rodeo della storia!

Fonte Stefano Motta

Cortesia foto Archivio Spaghetti Boulder

Alessandro Palma

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