02 Mar Timonov contro la guerra
Vadim Timonov ci mette la faccia e condanna le azioni della sua nazione.
Abituati ad un mondo dove gli altri, fatta eccezione per gli americani, non si interessano minimamente di politica, l’ultimo post di Timonov è quasi un fulmine a ciel sereno. Rappresentando la Russia nelle migliori competizioni, il fuoriclasse è sicuramente una persona dotata di carisma e ben capiamo quanto sia affezionato alla sua patria. Partecipando ad alcune dimostrazioni contro la guerra, ha maturato un pensiero che ha condiviso sui social, mettendoci la faccia.
Quando vedo cosa sta succedendo in Ucraina, il mio cuore sanguina. Parenti, amici e conoscenti diffondono cose tali che ho davvero paura di immaginarmi al loro posto.
Non abbiamo bisogno della guerra! Vogliamo la pace! Ciò che sta accadendo ora è inaccettabile nel 21° secolo!
Come si può combattere? Non lo so, non riesco nemmeno a immaginare. E capisco che questo post non salverà la situazione.
Ieri, per la prima volta, sono stato a una manifestazione contro la guerra nel centro di San Pietroburgo. Per qualsiasi frase come “niente guerra”, 20 poliziotti antisommossa con tutte le munizioni e manganelli ti corrono incontro, ti arrestano e ti mandano in prigione a tempo indeterminato.
La gente ha paura di uscire, ha paura di esprimere la propria opinione!
Pertanto, mi rivolgo agli atleti, agli scalatori: ragazzi, non tacete! Non avere paura! Se questo non cambia la situazione, almeno salverà il vostro onore e la vostra reputazione. Il mondo intero pensa che voi siate d’accordo con ciò che sta accadendo ora. So che non lo è!
Vogliamo partecipare a gare e viaggiare in futuro, vogliamo essere amici e non ci vergogniamo della nostra nazionalità quando ci troviamo fuori dal nostro paese!
L’arrampicata è uno sport che esiste in una stretta cerchia di amici e persone che la pensano allo stesso modo. Viaggiamo insieme, facciamo amicizia e ci sosteniamo a vicenda.
Peace!
Come lui, tanti altri sportivi si stanno dimostrando attivi e coinvolti. Quasi nessun evento prima aveva suscitato una partecipazione così grande, sicuramente non il Covid, forse solo la campagna contro il razzismo. I fratelli Klitschko sono in prima linea a difendere l’Ucraina, vestendo la divisa dell’esercito, organizzando raccolte fondi e dando visibilità agli eventi, come anche il loro collega pugile Vasily Lomachenko. Ekaterina Gamova, ex pallavolista russa, ha condannato le azione di Putin, scagliandosi contro il Cremlino. Alexey Rublev non è da meno, portando il messaggio di stop alla guerra dopo una partita di tennis giocata al Dubai Duty Free Tennis Championships. Il nuovo numero uno ATP Daniil Medvedev si è espresso, come anche la tennista ucraina Elina Svitolina. La FIA ha cancellato il GP di Sochi, la UEFA ha tolto la Russia come paese ospitante per la finale di Champions League. Questa partecipazione ci ricorda come lo sport sia una delle migliori scuole di vita possibili e questi atleti lasceranno il loro nome scritto nella storia, come fece Owens, come fecero Carlos e Smith, come hanno fatto molti altri sportivi che si sono battuti in prima persona per la pace e il rispetto dei diritti umani.
Fonte canali social Vadim Timonov
Alessandro Palma

