Tito Traversa 8b (+) - Up-Climbing

Tito Traversa 8b (+)

 
Il 23 gennaio 2011, Tito Traversa (9 anni)  è riuscito su "Je est un autre"  un duro itinerario nel settore Traduction della falesia francese di Castillon che è valutato 8b/8b+.
 
Si tratta di un risultato eccezionale, tenuto conto della difficoltà della via, dell’età, e dell’altezza ancora "ridotta" del giovanissimo climber.
 
La progressione di Tito è inarrestabile: il 29 marzo 2010 il primo 8a, Faith a Donnas,  all’inizio di agosto un paio di 7b+ onsight ad Arco, quindi una seconda puntata nella stessa località trentina ha fruttato altri 2 7b+ a vista e un 7c+ al  2nd go. Sempre in agosto del 2010 le splendide on sight di Arachnide  e Le plasir qui demonte entrambe di 7c nelle Gorges du Tarn ma  soprattutto Makach walou 7c+  a vista nella selettiva Céüse. Infine  il 29 settembre scorso il primo 8a+: Il dominio di sè a Champorcher in Val d’Aosta, e l’11 novembre il secondo,  Sarre 2000 al Tetto di Sarre.

  

 
Ecco il racconto della salita di Je est un autre dalla voce del protagonista .
 
"Dopo aver fatto "Sarre 2000" al Tetto di Sarre, mi sarebbe piaciuto fare ancora qualcosa lì ma, purtroppo, è arrvivato il freddo. Sono arrivate anche le vacanze di Natale, io sarei voluto andare in Spagna ma dato che non avevamo molti giorni a disposizione e dato che Enzo Oddo mi aveva detto di questa via a Castillon, sono andato a provarla.
 
La via era un po’ bagnata ma ho visto che ad allunghi andava bene e ho deciso di provarla sul serio. Così siamo tornati a fine anno ma la via era molto bagnata nella parte sotto dove ci sono le canne e le condizioni meteo non erano buone. Siamo rimasti lo stesso per tre giorni, ma non c’è mai stato il sole e la via era sempre bagnata. Siamo tornati il 6 Gennaio e la via era bagnata come al solito. Poi il 7 e l’8 ha piovuto ed il 9 era tutto bagnato. Non sono riuscito neanche a prendere i rinvii: abbiamo lasciato tutto lì.
 
Siamo tornati il weekend del 22/23 Gennaio. La via era finalmente asciutta ed io mi sentivo in forma. Dopo il solito riscaldamento ed una ricognizione sulla via, ero pronto per il giro buono: ho passato la prima sezione dura della seconda parte, dove la via traversa nuovamente a destra, ma ad un lancetto prima del moschettonaggio ho raschiato contro la parete e sono caduto. Ho fatto ancora un giro ma il risultato non è stato migliore.
 
Il giorno dopo c’era la prima gara di qualificazione del Campionato Italiano e sarei dovuto partire ma ho deciso di restare a Castillon per fare la via. Non volevo rischiare di tornare dopo altre due settimane e trovarla bagnata.
 
Domenica, dopo il riscaldamento, ho fatto il primo giro e sono caduto nello stesso punto di prima. Nel secondo giro sono arrivato al lancetto fatidico e l’ho tenuto con due dita e ho pensato: "dai… solo più due spit…"  (la sezione più dura, NDR) Ho provato a sghisare un pochino e ho moschettonato.
 
Ho fatto il primo lancio duro e l’ho tenuto e poi ho tenuto anche il secondo, ero così ghisato ma sono arrivato agli ultimi due allunghi duri e ho moschettonato la catena! Tra l’emozione, la ghisa e la felicità, ridevo e urlavo di gioia e anche sotto urlavano e quando sono arrivato a terra abbiamo festeggiato tutti insieme".
 
Tito
 
Photo T&G
Fonte: UpClimbing    intervista a Tito Traversa
 

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